Dieci libri indispensabili per conoscere la letteratura fantascientifica (prima lista)

by
Kerin Andersen, Aidoru

Kerin Andersen, Aidoru

di Flavio Olivieri

Questa lista è del tutto personale, pensata per chi non ha mai letto fantascienza (o l’ha letta non sapendo che lo fosse) e dove sostengo un poco la recente fantascienza italiana, ambientata in Italia e firmata senza l’uso di pseudonimi di matrice anglosassone. Limito i classici che qualunque lettore potrebbe indicare come davvero “imperdibili”. Evito i romanzi trasposti in opere cinematografiche (perché non desidero che un libro, a un oscuro scrutare, sia confuso con un film). Evito romanzi freschi di pubblicazione. Evito traduzioni che potrebbero risultare insopportabili a una attenta lettura (a noi vivi lettori di fantascienza, noi marziani, ormai gli anticorpi contro le cattive traduzioni non mancano). …Straniero in terra straniera, mi affido alla benevolenza degli stimati frequentatori di vibrisse, e sono pronto, senza illusione di potere, agli strali degli appassionati di fantascienza come me.

1. Neanche gli dei, di Isaac Asimov – Il libro è diviso in tre parti e inzia dal sesto capitolo. Asimov tornò alla fantascienza con questo romanzo dopo una pausa decennale per fare un allegro dispetto a un altro celebre scrittore. Il romanzo esplora la peculiare caratteristica dell’Uomo rispetto alle altre Intelligenze artificiali, biologiche e divine che ha incontrato o inventato: la stupidità. Il titolo viene da una frase di Friedrich Schiller, in La pulzella d’Orléans: «Contro la stupidità, neanche gli dèi possono nulla».

2. La casa dalle finestre nere, di Clifford D. Simak – Un vecchio placido solitario gestore di una stazione interplanetaria sulla Terra, un postino di campagna, un agente segreto comprensivo, un alieno morto, una bambina un po’ strana. Personaggi di rara serenità in un mondo sull’orlo del disastro terrestre e galattico. Lo considero imperdibile perché è ricco di bontà, di persone buone (è fantascienza, non dimentichiamolo), e perché chi è cattivo è tale per colpa dell’ignoranza e del pregiudizio.

3. La Luna è una severa maestra, di Robert A. Heinlein – Un tecnico informatico, un professore decaduto e una intelligente bellona vivono sulla Luna coltivata a grano grazie al ghiaccio sotterraneo per sfamare la Terra. Il romanzo insegna a fare la rivoluzione senza aspettarsi troppo dai risultati, e l’arte di arrangiarsi senza mai chinare la testa. Racchiude molti temi della fantascienza (astronavi, eroi per caso, intelligenze artificiali, attraenti ausiliarie, imperi oppressivi, capaci filantropi, politici corrotti, masse da manipolare o macellare a seconda dei casi, eccetera) e molti di quelli tipici di Heinlein come la giustizia fai da te e una concezione di amore e famiglia ben oltre i soliti schemi (sconcertante per molti lettori è il tipo di famiglia estesa in linea in cui vive il protagonista).

4. Aidoru, di William Gibson – Innamorarsi di una entità virtuale è sempre un problema, anche in una Terra cyberpunk. Perché la questione è ancora quella: va bene l’amore virtuale, ma si vuole anche toccare con mano. La questione è sempre più attuale, anche se ancora lontana dall’essere risolta, per via del gran numero di idol [“Aidoru” è la pronuncia giapponese di “idol”, gm] virtuali già oggi esistenti e dei loro fan sempre più impregnati della vita irreale, ma vera, dei loro amori puri e perfetti che sono venduti loro sotto molteplici forme. Uno spaccato fantascientifico di qualcosa che esiste già, pur senza le esasperazioni tecnologiche ancora a venire presenti nel romanzo.

5. Sezione Pigreco Quadro, di Giovanni De Matteo – In una Napoli del futuro prossimo, assediata dalla devastazione ambientale, le investigazioni nel mondo della criminalità organizzata si conducono anche dando un’occhiata alle ultime memorie cerebrali delle vittime. Un passo oltre il cyberpunk trasfigurato nel connettivismo, perché oramai siamo tutti connessi. De Matteo per me rappresenta la fantascienza italiana desiderosa di mostrare le storture e il degrado della società, con qualche sguardo a ciò che di benfatto persiste, senza allontanarsi dall’Italia, senza cioè sentirsi costretta a usare nomignoli e luoghi esotici.

6. Infect@, di Dario Tonani – Una Milano drogata dai cartoni animati, nel vero senso della parola, raccontata in una sceneggiatura noir senza tregua. Una tossicità diffusa interscambiabile tra la realtà fisica e quelle virtuali, persistente ovunque e, forse, in ognuno. Tonani per me rappresenta la fantascienza nostrana pubblicata senza alcun timore reverenziale nel confrontarsi e interagire con la letteratura importata e che anzi ottiene di essere esportata.

7. Shikasta, del Premio Nobel per la letteratura Doris Lessing – Romanzo mistico dove scimmie tranquille vengono aiutate a evolversi, nel loro pianeta paradisiaco, da buoni alieni. Presto però gli alieni cattivi e le stesse scimmie, sì evolute ma abbandonate a loro stesse, sconquasseranno per millenni la situazione. La Lessing, che in uno degli ultimi discorsi pubblici, indicò come deplorevole il comportamento degli scrittori che producono libri invece di scrivere romanzi, ha vinto il Nobel per la sua letteratura politica e femminista (oltre a uno splendido trattato sui gatti) quando dopo una quarantina d’anni le si perdonò di aver scritto anche fantascienza.

8. Un cantico per Leibowitz, di Walter M. Miller – Nell’arco di un millennio, tre momenti cruciali della vita di un monastero di un nuovo ordine fondato dopo una guerra atomica allo scopo di salvaguardare quel che resta della conoscenza umana. Novizi incauti e cauti padri superiori, documenti incomprensibili miniati con cura, un viaggio al nuovo Vaticano e un altro ben oltre, l’ebreo errante, un processo di santificazione e una lista della spesa, insieme a molti altri elementi, costituiscono una storia di dedizione non religiosa, quanto forse più umana e scientifica, anzi fantascientifica. Un dopo bomba raccontato dal punto di vista di sopravvissuti insoliti.

9. La salvezza di Aka, di Ursula Le Guin – Una giovane ricercatrice è inviata dalla progredita società intergalattica in un lontano pianeta dominato da una dittatura che vuole cancellare ogni forma di cultura non asservita al consumismo omologato. In uno sperduto villaggio dovrà operare mal tollerata dai rappresentanti del potere costretti al compromesso di accettarne la presenza e le ricerche. Il tema della persecuzione dei possessori di libri e tradizioni viene narrato con un personaggio agrodolce per riaffermare senza riserve che il bene più prezioso di una società civile, da sempre, sono le biblioteche.

10. Eroe della galassia, di Elizabeth Moon – Il vero eroe di una galassia non può che essere una donna. Anzi, molte donne. Dal sottufficiale di marina, una marina spaziale naturalmente, all’aristocratica politica, dall’ufficiale in comando di una nave da guerra, anch’esse spaziali, alla soldatessa semplice col suo fucile. La scrittrice, che fu Marine nella realtà, affronta il classicissimo tema della guerra interplanetaria, con le sue battaglie e i suoi intrighi, con vigore e femminilità.

18 Risposte to “Dieci libri indispensabili per conoscere la letteratura fantascientifica (prima lista)”

  1. acabarra59 Says:

    “ Sabato 11 dicembre 2010 – Al mercatino di via Pietro Bembo ho trovato dentro un libro di fantascienza, in un’edizione per ragazzi, ma di un autore famoso – R. A. Heinlein, Astronave alla conquista, La Sorgente, 1958 -, la foto di un quadro e dietro la foto una dichiarazione di autenticità firmata da Primo Conti – « Da tempo mi è noto il dipinto riprodotto in questa fotografia come opera originale di Armando Spadini. Si tratta di un suo autoritratto giovanile già appartenente alla Raccolta Prezzolini – Primo Conti – Firenze, 29 ottobre 1957 ». Fantastico! Anzi: fantascientifico… “ [*] [**]
    [*] Lsds / 73…
    [**] C’è anche da dire che, l’ultima volta che sono andato dagli zingari, ho trovato questo: “ Robert A[nson] Heinlein, Straniero in terra straniera / The Stranger in A Strange Land, Piacenza, SFBC, 1964 [1961] “. Coincidenze…

  2. Capitan Daddy Says:

    ti consiglio LE STELLE DEI GIGANTI di James P. Hogan sull’origine dell’umanità. Veramente interessante ed illuminante. ho scoperto questa trilogia in edicola…. da appassionato urania di solito compro in fiducia e sta volta son rimasto piacevolemnte sorpreso (millemondi Urania nr. 74 – marzo 2016)

  3. anna maer Says:

    Troverò uno spazio anche per questi suggerimenti, grazie. A parte Asimov, P. Dick, Vonnegut, Bradbury con inconfondibili testi a tema, altra letteratura sconfina nella fantascienza senza averne l’etichetta.

  4. カゼムグダルジマニ Says:

    La casa dalle finestre nere fu una lettura interessante, ma non mi ricordo la bambina strana. Dovrò rileggerlo. Tra l’altro è l’unico che ho letto della lista!

  5. mikecas Says:

    sì, è una lista personale… e si vede da lontano…🙂

  6. bartoliermanno Says:

    E’ un bell’esempio di rappresentanza conoscitiva, libero dai condizionamenti dei miti a otranza. Di quest’elenco, ovviamente io avrei messo qualche libro diverso (non tutti), apprezzo questo sforzo e questa correttezza.

  7. la Matta Says:

    A quanto pare, Acabarra, sei uno che ” scafulìa ” fra i vecchi libri sulle bancarelle.( in lingua siciliana ” scafulìa ” indica l’azione di colui che fruga con accanimento. Per cui, scafuliando scafuliando, ho la casa piena di libri e acari, sempre con l’idea :Tanto, a buttare ci siamo. Bene. Un pensiero solidale, caro scafuliante Acabarra. Matta

  8. la Matta Says:

    …ho anch’io la casa piena etc.

  9. Cris Says:

    Di questi 10 titoli mi ricordo di aver letto solo “Un cantico per Leibowitz” che mi annoiò moltissimo e faticai a finire.
    Comunque ho segnato tutti i titoli e li proverò (senza fretta).

  10. grazianodelorda Says:

    Sai come siam permalosi noi SF addicted… ma nemmeno un Dick o Vonnegut suona davvero strano!

  11. C.P. Says:

    Grazie per la lista, prendo nota. La fantascienza è un campo sterminato dove chi è poco esperto, come me, può far fatica a orientarsi. Mi sembra però che questo genere, più di altri, sia percorso da linee tematiche precise che possono aiutare a leggere e a collocare le singole opere, al di là del loro valore estetico: il viaggio nel tempo, il viaggio nello spazio, androidi e robot, la minaccia al pianeta terra, la distopia, il futuro tecnologico, i contatti tra forme di vita e mondi differenti, ecc. Alcuni di questi topoi hanno origini antiche, altri sono più recenti; mi affascina l’idea di seguire queste linee di forza nel tempo, di vederne le evoluzioni anche al di fuori del “genere”. Non so se i lettori di fantascienza possono condividere questo punto di vista.

  12. gian marco griffi Says:

    A me è piaciuto molto Solo il mimo canta al limitare del bosco, Walter Tevis, Minimum Fax.

  13. acabarra59 Says:

    “ Giovedì 19 maggio 2016 – Poi sono andato alla libreria a comprare Le ultime lettere di Jacopo Ortis per la mia nipotina che deve leggerlo entro lunedì, anche se io, conoscendola, non riesco a capire come possa riuscirci. Quando gliel’ho dato, la mia nipotina, vedendo in copertina la foto di un bel giovane, mi ha chiesto: e questo chi è? E io, senza pensarci due volte, ho risposto: è Jacopo Ortis. E se mi avesse detto che non era possibile, io avrei replicato che si sbagliava, che, se non lo sa ancora, un giorno saprà: che c’è la retroattività delle foto, le vie delle foto sono infinite etc. (Il fatto è che, in libreria, come sempre, mi ero un po’ impaurito, anzi, per meglio dire, impaurato. Che sarebbe quello che succede a uno che si spaventa della letteratura, del fatto che ce n’è tanta, che, mi ver-rebbe di dire, ce n’è sempre di più. Lo dico perché ho visto quanto si scrive, ho visto che i libri sono sempre più grossi, che vanno di moda i vocabolari, per esempio questo Albinati, che sarei anche capace di leggerlo, ma, come la mia nipotina, non ho la minima idea di come riuscire a far-lo. Fosse per me, li leggerei tutti, vocabolari e non. Leggerei anche lei, soprattutto lei, la signora Cremisi. Che ho visto che ha scritto un romanzo: La Triomphante. Che, per una come lei, mi sembra il minimo… ) “ [*]
    [*] Lsds / 73…

  14. Emilio de lipsid Says:

    Non sono assolutamente d’accordo.

  15. Simona Scravaglieri Says:

    Ecco, io ho appena scritto ad una amica, basta libri! devo prima finire di leggere quelli che ho in casa per fare un po’ di spazio…😦 mi limiterò ad inserirli nelle wish-list!
    Notte Giulio

  16. Andrea Cabassi Says:

    “Neanche gli dei” è quasi certamente il peggior libro che abbia mai letto in vita mia, e anche gli altri citati che ho letto non mi sono piaciuti. Quindi… W le diversità!😀
    Invece mi incuriosiscono “La casa dalle finestre nere” e “La Luna è una severa maestra”, dato che di Simak e Heinlein ho letto cose che ho apprezzato molto!

  17. A medeo Says:

    Manca tra i dieci un racconto qualsiasi di Frédéric brown e scus se poco eh

  18. mabertoli Says:

    Una bella lista, e grazie per non aver inserito la “Guida galattica degli astrostoppisti”.

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