“Quello che verrà”, di Michela Fregona / 20

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Leggi il capitolo 20 di Quello che verrà di Michela Fregona

Leggi il capitolo 20 di Quello che verrà di Michela Fregona

[Continua la pubblicazione del romanzo di Michela Fregona Quello che verrà. Ogni lunedì un capitolo. Immagini a cura di Albergo Bogo]. [Vai al capitolo precedente].

Ci siamo persi Steven per strada. A inizio novembre, è ormai chiaro: è durato a stento due mesi.
«Merda»
Cecco si tortura come un flagellante: l’ultimo atto si è appena consumato, il padre (un tipo troppo magro, e non del tutto centrato) ha controfirmato il ritiro. Cioè: è stato appena teleguidato dal figlio a
mettere la parola fine alla sua permanenza al Ctp. Del resto, i sedici anni li ha fatti: niente è più dovuto allo Stato italiano. E noi, stando al piccolo lupo, siamo stati così…noiosi a rincorrerlo, che lui, proprio, non ce la fa più a sentirsi pressato.
Per lo meno, non se ne va con l’idea di essere stato abbandonato.
Ma l’ultimo atto non è certo più piacevole di tutto il resto.
«Noi comunque siamo sempre qui»
butta là Cecco, pacato: l’ennesima passerella di salvataggio, lui, la lancia sempre, anche quando ha davanti un no tombale. E Steven lo ricambia a muso duro:
«Sissì. Certo, che me lo ricordo»
taglia corto il ragazzino, serafico, già con un piede fuori della porta.
Il padre, che sembra un residuo hippy fuori stagione (si sono mai visti gli hippy con il tabarro?), ha quasi una mezza intenzione di sentirsi imbarazzato. Mezza solo, però:
«So che per Steven avete fatto molto, ma…»

Continua a leggere il ventesimo capitolo di Quello che verrà di Michela Fregona.

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