Dieci caratteristiche del processo di gurificazione precoce dello scrittore all’opera prima

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Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori

Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori

di giuliomozzi

1. Si definisce gurificazione quella successione di eventi che porta uno scrittore a diventare un guru, ossia a essere chiamato a fornire pareri e opinioni su qualsivoglia argomento – a prescindere da eventuali sue specifiche competenze.

2. Si definisce precoce quella gurificazione che avviene subito dopo la pubblicazione dell’opera prima.

3. Lo scrittore maschio è gurificabile facilmente anche in giovane età. La scrittrice donna è gurificabile solo in tarda età, e comunque a fatica.

4. La gurificazione può avvenire solo se il soggetto interessato è consenziente. Non esistono gurificazioni involontarie.

5. Esistono tuttavia diversi stili gurici: c’è il guru entusiasta, che esprime pareri e opinioni anche quando non richiesto; c’è il guru riottoso, che centellina il suoi pareri e le sue opinioni; c’è il guru digitale, che esprime pareri e opinioni solo in rete; c’è il teleguru, che esprime pareri e opinioni solo in televisione; c’è il guru scientifico, che ammanta di numeri i suoi pareri e le sue opinioni; c’è il guru poetico, che inserisce sistematicamente tra un parere e un’opinione la descrizione di un tramonto sulle coste della Bretagna sud-occidentale o il ricordo di una caramella d’orzo ciucciata quand’era bambino; c’è l’antiguru, che simula opposizione sistematica al gurismo; c’è il guru guru, che esprime i suoi pareri e le sue opinioni solo mediante l’inarcatura di un sopracciglio (il sinistro, di solito).

6. Comune a tutti i guru, qualunque sia lo stile adottato, è l’innocuità. Si può dire che il processo di gurificazione abbia avuto pieno successo quando il soggetto acquisisce la capacità di emettere, difronte al pubblico al quale di volta in volta si rivolge, esattamente i pareri e le opinioni che tale pubblico si aspetta.

7. Perché la gurificazione avvenga precocemente è necessario che il soggetto presenti almeno tre tra le seguenti caratteristiche:
– abitare a Roma;
– avere svolto abbastanza a lungo, come precario, un lavoro intellettuale che lo ha portato a contatto con le migliori menti della nazione;
– lavorare nell’editoria;
– avere ricevuto un riconoscimento a scelta tra: Premio Campiello, Premio Strega, Libro dell’anno di Fahrenheit;
– avere un posizionamento politico facilmente riconoscibile come “da Repubblica” o “da Giornale“;
– avere un profilo Instagram;
– aver abbandonato il profilo Facebook;
– conoscere decentemente l’inglese, o almeno simulare;
– appartenere a una categoria politicamente protetta (più esattamente: appartenere a una categoria protetta dalla “correttezza politica”);
– essere di buona famiglia;
– abitare a Milano.

8. Il processo di gurificazione non è graduale. Esso avviene di botto.

9. Dal momento della gurificazione in poi, qualunque parere od opinione precedentemente espressi dal soggetto sono da considerarsi dissolti.

10. In sostanza, il processo di gurificazione segue una logica del tipo “fuori/dentro”.

29 Risposte to “Dieci caratteristiche del processo di gurificazione precoce dello scrittore all’opera prima”

  1. amandamelling Says:

    Solo un refuso nel punto 7: instagram. Scappare da facebook è sempre cosa buona e giusta, anche senza gurificazione!

  2. davide Says:

    il punto 7: proprio così

  3. Giulio Mozzi Says:

    Grazie, Amanda. Correggo.

  4. Dieci caratteristiche del processo di gurificazione precoce dello scrittore all’opera prima | vibrisse, bollettino – Il Blog Z N° 2 di Stefano Donno Says:

    […] Sorgente: Dieci caratteristiche del processo di gurificazione precoce dello scrittore all’opera prima | vibr… […]

  5. scribastonato Says:

    Altro refuso nel punto 5: guruo poetico.🙂 Bell’articolo! ^_^

  6. Giulio Mozzi Says:

    Grazie ancora. Correggo.

  7. manu Says:

    refuso anche sul guru(o) poetico

  8. manu Says:

    eh arrivata tardi

  9. Daniela Grandinetti Says:

    bell’articolo, gaiamente condivisibile in ogni suo punto!

  10. claudia grendene Says:

    Giulio, mi hai fatto ridere. Grazie.

  11. Ma.Ma. Says:

    Divertente è divertente. Ma, cavoli, non riesco a capire a chi alludi. Che la 4 la dice tutta. Non sono abbastanza informata. I nomi di un paio di guru ci starebbero bene. Sì?😉

  12. anna maria bonfiglio Says:

    Salace e puntuale, divertente, amarognolo e purtroppo reale. soprattutto al punto 3. Sempre piacevole leggerti,Giulio.

  13. Giulio Mozzi Says:

    Ma.Ma.: faccio dell’autobiografia, naturalmente.

    Grazie, manu. Ho corretto ancora. Che cimitero!

  14. RobySan Says:

    Al 7) a momenti mi slogo la mascella, quasi come la signora Verdurin.

  15. Ma.Ma. Says:

    Naturalmente! E allora te la sei proprio cercata: felice di essere una tua adepta.😀 (oh, non è che un guru possa scacciare un proprio allievo per una battuta sbagliata, vero?)

  16. Giulio Mozzi Says:

    Come potrei, Ma.Ma., dopo tutte le battute che ho sbagliate in questo articolo?

  17. Ma.Ma. Says:

    Sfiù! 😊

  18. Monica Bauletti Says:

    Caspita! non sarò mai giurificata (o come cavolo si dice) mi ritrovo solo nel penultimo caso del punto 7😦

  19. acabarra59 Says:

    “ Venerdì 4 febbraio 2011 – Stamani, dopo che ieri sera, vedendo Marco Travaglio, con la sua precoce canizie, la sua faccia spiritata, invasata, ho pensato che magari, fra qualche anno, si capirà che Travaglio è stato una specie di Fortini del giornalismo « antagonista », nel senso di « vate », guru, stregone etc., penso a Fortini, e, in particolare, a un diario: « Mercoledì 18 giugno 1997 – Quando mi laureai con Fortini, mi sembrò che Fortini volesse laurearsi lui. Mi sembrò strano. ». Mah. Boh. Comunque, lui, qualcosa voleva. Io, invece, già allora non riuscivo a volere niente. Ecco, il punto dev’essere questo. “ [*]
    [*] Lsds / 673

  20. marisasalabelle Says:

    Non potrò essere gurificata. Purtroppo non possiedo i requisiti di cui al punto 7.

  21. Donatella Says:

    Mi interesserebbe il guru poetico, così proustiano ( o raspelliano?)…

  22. gianni Says:

    Bellissimo. Vorrei ribloggarlo… Se si può!

  23. Nadia Bertolani Says:

    Bello! Io avrei l’età ma non le competenze.

  24. Giulio Mozzi Says:

    E chi te l’impedisce, Gianni?

    Donatella: direi piuttosto, visti gli esempi citati, lodolo-ammanitiano.

    Nadia: ma il gurismo celebra l’incompetenza.

  25. Barbara Says:

    Non sono e non posso ambire a essere un Guru e rimango su fb.😉

  26. Simone Bachechi Says:

    della serie vorrei ma non posso.

  27. Ego Says:

    Giulio, sei mai stato giurificato?
    E come blogger ritieni di essere mai stato giurificato, più o meno precocemente?
    Un autore giurificato è sempre un autore che celebra l’incompetenza (in quanto attore del giurismo)?

  28. Giulio Mozzi Says:

    “Giurificazione”?

  29. Ego Says:

    Ops, stavolta l’ho detta grossa…pensavo che la radice fosse la parola “giuria”, e non “guru”. In effetti, si parla sempre di “giudizio” (lo scrittore viene giudicato guru), il che mi ha tratto in inganno. Comunque se togli tutte le “i” di troppo, il senso delle domande che ti ho fatto non cambia. Piuttosto, trovo curioso come, avendo letto una prima volta la parola “giurificazione”, il mio cervello ha poi replicato in automatico l’errore per l’intero articolo.

    P.S. Prometto che da oggi in poi aumento lo zoom del browser, anche perché vedo che la congiuntivite mi induce, tra le altre cose, a magre figure di cacca.

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