“Quello che verrà”, di Michela Fregona / 16

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Leggi il capitolo 16 di Quello che verrà, di Michela Fregona

Leggi il capitolo 16 di Quello che verrà, di Michela Fregona

[Continua la pubblicazione del romanzo di Michela Fregona Quello che verrà. Ogni lunedì un capitolo. Immagini a cura di Albergo Bogo]. [Vai al capitolo precedente].

Quando si vive in una città sempre in salita, l’ossigeno deve decidere: se stare con i pensieri, o se stare con i piedi. E, dovendo fare tutte e due le cose insieme (pensare e camminare, pensare e pedalare, pensare e correre) la sintesi diventa una necessità: attraverso il cervello passano solo parole concrete, già mondate, senza fronzoli né ghirigori, ché ogni giro in più a vuoto potrebbe costare caro. Per questo, mica per altro, i bellunesi danno sempre l’impressione di essere gente un po’ musona e di poche parole: è che, anche quando sono a spasso per la pianura, ragionano sempre come quello che deve arrivare in cima al monte coi suoi piedi. E dall’abitudine alla parsimonia non ci si affranca mica: la selezione feroce di tutto, all’osso, nella propria testa come dentro uno zaino da bivacco, è patrimonio genetico, da queste parti.
Dunque, oggi, io pedalo, nella città sempre in salita, spingo giù il ginocchio sulla mia Bottecchia bianca e rossa, e mi chiedo solo: perché.
Perché davanti all’occhio della piazza già spalancato di prima mattina, perché in via Matteotti oltre i lampioni dei martiri, perché agli autobus tutti spogli senza studenti, perché al profilo alto di villa Morassutti sopra l’incrocio per il ponte degli Alpini.
Sì. Un po’ di rischio c’era. Che discorsi: non si è mai del tutto tranquilli. Ma: un po’, di rischio. Un po’.
Del resto.

Continua a leggere il sedicesimo capitolo di Quello che verrà, romanzo di Michela Fregona.

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2 Risposte to ““Quello che verrà”, di Michela Fregona / 16”

  1. Pensieri Oziosi Says:

    Forse per via di un “trova e sostituisci” troppo zelante una “adrenalina” è diventata una “adrenRomina”.

    Comunque uno dei capitoli emotivamenti più forti, tutto sempre molto bello.

  2. Michela Fregona Says:

    grazie: me ne sono accorta anche io, troppo tardi! esattamente un trova e sostituisci di troppo…

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