Dieci frasi fatte utili per frequentare i salotti letterari

by
Ceci n'est pas un Bouvard et Pécuchet.

Ceci n’est pas un Bouvard et Pécuchet.

di giuliomozzi

1. La critica ha esaurito la sua funzione, ormai conta solo il chiacchiericcio nel web.

2. L’avvento del libro digitale ha gettato gli editori nel panico.

3. Il futuro è nell’autopubblicazione.

4. Il romanzo è morto, ma questa volta per davvero.

5. L’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori è la fine della libertà.

6. Ormai il mondo delle lettere è spaccato in due: da una parte gli autopubblicati che vendono decine di migliaia di copie nel silenzio assordante della critica, dall’altra quella dozzina di scrittori che piacciono solo ai critici letterari.

7. Quando tutte le librerie avranno chiuso, non ci resterà che leggere ciò che Amazon ci proporrà sulla base dei nostri profili Facebook.

8. Editori “tradizionali”, editori “innovativi”, autoeditoria, editoria sperimentale: non c’è mai stata tanta libertà come oggi.

9. Anch’io ho dodicimilatrecentoventidue libri nel mio Kindle, ma non ne ho letto neanche uno.

10. Non esistono più i salotti letterari.

Le frasi – alcune più vere, alcune più false: ma non ha importanza – possono essere usate singolarmente o in qualsivoglia combinazione. L’eventuale contraddizione tra una frase e l’altra non è, di solito, un problema.

19 Risposte to “Dieci frasi fatte utili per frequentare i salotti letterari”

  1. Giulio Mozzi Says:

    Se avete altre frasi fatte da proporre…

  2. RobySan Says:

    Quindi, più o meno, anche così va bene:

    1. La critica ha esaurito la sua funzione, ha gettato gli editori nel panico.
    2. [con]L’avvento del libro digitale ormai conta solo il chiacchiericcio nel web.
    3. Il futuro è morto, ma questa volta per davvero.
    4. Il romanzo è nell’autopubblicazione.
    5. L’acquisizione degli autopubblicati che vendono decine di migliaia di copie nel silenzio assordante della critica, quella dozzina di scrittori che piaccono solo ai critici letterari: è la fine della libertà.
    6. Ormai il mondo delle lettere è spaccato in due: da una parte Rcs Libri dall’altra Mondadori.
    7. Quando tutte le librerie avranno chiuso, non ci resterà che leggere tanta libertà come oggi.
    8. Editori “tradizionali”, editori “innovativi”, autoeditoria, editoria sperimentale: non c’è mai stato ciò che Amazon ci proporrà sulla base dei nostri profili Facebook.
    9. Anch’io ho dodicimilatrecentoventidue salotti letterari.
    10. Non esistono più i libri nel mio Kindle, ma non ne ho letto neanche uno.

  3. Nina Says:

    I lettori forti ( quelli che leggono almeno un libro sl mese sono il 14% in Italia) ci sono più libri pubblicati che lettori!

  4. deborahdonato Says:

    Oggi Joyce non lo pubblicherebbe nessuno.

  5. Davide Says:

    In fondo anche Moravia si autopubblicò.

  6. massimocassani Says:

    E-book? Naaa, a me piace sentire l’odore della carta.

  7. helgaldo Says:

    Il salotto letterario non ha più senso. La critica ormai si fa nell’open space di Facebook.

  8. Giulio Mozzi Says:

    Se il Kindle fosse stato inventato cent’anni fa, il quarto capitolo dell’Ulisse non sarebbe mai stato scritto.

  9. Ma.Ma. Says:

    11. Hai sentito che “anche” Tizio ha scritto un romanzo?, ormai nessuno ha più il senso del pudore. Di certo io non lo leggerò!

  10. Sofia Rocca Binni Says:

    1. La critica ha screditato la sua funzione, mettendosi al livello del web.
    2. Gli editori erano già dei morti che camminavano prima dell’avvento del libro digitale.
    3. Il futuro ce lo siamo giocato con il presente.
    4. Il romanzo è morto, quando si è cominciato a costruirci sopra teorie e i teorici del romanzo hanno preso il sopravvento sugli scrittori.
    5. La libertà era finita da un pezzo: i libri prodotti dal duopolio sono esattamente uguali a quelli del monopolio.
    6. Ormai il mondo delle lettere (si fa per dire) è spaccato in due: da una parte libri ben curati nella forma, ma piuttosto scadenti nei contenuti, proposti dalle case editrici e scarsamente venduti; dall’altra una miriade di libri “fai da te”, in molti casi neanche peggio dei nobili fratellastri, ma sdegnati da tutta la filiera editoriale, perché, anche se vendono, non costituiscono un business.
    7. Sta già accadendo, e le librerie – tranne le eccezioni gestite da qualche kamikaze – con la disposizione strategica dei volumi, ricalcano pateticamente Amazon.
    8. Errato. Non c’è mai stato tanto conformismo come oggi. Tanti presunti diversi modi per dire la stessa cosa. Scrivete un libro discreto, da soli, senza conoscere nessuno, e provate a farvi prendere in considerazione da qualcuno. Nonostante le centinaia di case editrici, agenzie, editor etc., non vi considererà nessuno, se non per spillarvi denaro. Almeno una volta non vi consideravano e non vi spillavano denaro.
    9. Non credo che sul Kindle si possano scaricare romanzi ad libitum. Comunque, quelli che ho, li ho letti tutti, anche perché, per quanto poco, si pagano.
    10. Purtroppo esistono ancora i salotti letterari, anche se fa figo dire che non esistono o farne bersaglio d’ironia. Esistono quelli aristocratici delle Vestali milanesi e quelli più popolari del web. Entrambi assolutamente inutili per le lettere, ma utilissimi per chi ha la fortuna di esserci dentro. Tamquam illitteratus.

  11. acabarra59 Says:

    “ Martedì 19 agosto 2003, Lido L’Ottagono (Savelletri) (BA), ore 10. 23 – La prima cosa che noto quando arrivo sul mare è che la vicina d’ombrellone legge un libro dal titolo La donna vestita di bianco. La circostanza mi fa sorridere, poiché la mia vicina d’ombrellone è forse la donna meno abbronzata, cioè più bianca che abbia mai visto. (Non chiedermi chi sia l’autore del volume citato. Io posso solo dirti che, forse, ho scoperto perché, in certi casi, si leggono i libri) (Forse l’aveva capito, a suo modo, anche la mamma. Che teneva sul piccolo tavolo del salotto con i divani e le sedie tappezzati di rosso un romanzo dal titolo Il salotto rosso. Neanche di questo libro conosco l’autore. Inoltre, forse, non è vero niente, forse ricordo male) “ [*]
    [*] Lsds / 633

  12. Luan Says:

    “Fra una cinquantina d’anni, ognuno scriverà, auto-pubblicherà e leggerà solo il proprio romanzo”. [paragonabile al quarto d’ora di celebrità per tutti di andywarholiana memoria]

  13. dm Says:

    (Uno: “Oggi tutto o quasi tutto è tremendamente kafkiano”.
    E l’altro: “Kafkia? E chi è questo Kafkia…?”)

  14. RobySan Says:

    “Come chi è? Jerome, Jerome Kafkia Jerome!”

  15. acabarra59 Says:

    Per non parlar del cane…

  16. RobySan Says:

    …che non la si finirebbe più!

  17. Andrea Peverelli Says:

    Prima regola del salotto letterario: mai parlare del salotto letterario.

  18. SimoneGhelli Says:

    Citare sempre Foster Wallace e Bolano

  19. giuliano14 Says:

    Ho visto l’esposizione in Autogrill: Fabio Volo e Bruno Vespa.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...