Allegorie

by

di giuliomozzi

Queste sciocchezzuole, pubblicate nella mia pagina in Facebook, hanno riscosso un piccolo divertito interesse. Pertanto le archivio qui.

Nell'illustrazione Giulio Mozzi (in uno dei suoi migliori travestimenti) presenta a un barbutissimo editor un giovane scrittore ancora in fasce. All'estrema destra, l'uomo del marketing lo osserva schifato. A sinistra Gabriele Dadati (con capuccio) e Lillo Garlisi (un po' pelato, con barbetta, ritratto assai più alto del reale) osservano speranzosi.

Nell’illustrazione Giulio Mozzi (in uno dei suoi migliori travestimenti) presenta a un barbutissimo editor un giovane scrittore ancora in fasce. All’estrema destra, l’uomo del marketing lo osserva schifato. A sinistra Gabriele Dadati (con capuccio) e Lillo Garlisi (un po’ pelato, con barbetta, ritratto assai più alto del reale) osservano speranzosi.

Nel quadro di Guido Reni (databile al 1620) sono ritratte due vecchie volpi del'editoria (a sinistra), colte nell'atto di adescare una giovane autrice promettente (a destra).

Nel quadro di Guido Reni (databile al 1620) sono ritratte due vecchie volpi del’editoria (a sinistra), colte nell’atto di adescare una giovane autrice promettente (a destra).

In questa complessa allegoria del sistema editoriale (dovuta a Sandro Botticelli) si possono notare: al centro, in abiti sfarzosi, ignorata da tutti, la Cultura; all'esterma sinistra, in virile solitudine, le edizioni Laterza; nella metà sinistra, danzanti a mani unite, le Oligopoliste della Distribuzione e del Dettaglio (Messaggerie, Pde, Feltrinelli), prese di mira dalla Crisi abilmente travestita da innocente fanciullo; nella metà destra, in veste fiorita e modaiola, minimum fax compie un passo verso l'invisibile Pubblico; mentre la poverella e quasi ignuda Rizzoli viene rapida dall'orrida Mondadori (che sbuca di tra gli alberi).

In questa complessa allegoria del sistema editoriale (dovuta a Sandro Botticelli) si possono notare: al centro, in abiti sfarzosi, ignorata da tutti, la Cultura; all’esterma sinistra, in virile solitudine, le edizioni Laterza; nella metà sinistra, danzanti a mani unite, le Oligopoliste della Distribuzione e del Dettaglio (Messaggerie, Pde, Feltrinelli), prese di mira dalla Crisi abilmente travestita da innocente fanciullo; nella metà destra, in veste fiorita e modaiola, minimum fax compie un passo verso l’invisibile Pubblico; mentre la poverella e quasi ignuda Rizzoli viene rapida dall’orrida Mondadori (che sbuca di tra gli alberi).

In questo dipinto del primo quarto del Cinquecento, attribuito a Ludovico Mazzolino, è rappresentato un comitato editoriale impegnato nella selezione delle opere da pubblicare. L'editore (riconoscibile dal turbante) osserva la scena con distacco; i direttori di collana (riconoscibili perché a cavallo) partecipano attivamente all'azione. Il Giovane Prescelto per l'Esordio (riconoscibile dalla veste bianca dell'innocenza) contempla dall'alto della loggia il Destino al quale è sfuggito.

In questo dipinto del primo quarto del Cinquecento, attribuito a Ludovico Mazzolino, è rappresentato un comitato editoriale impegnato nella selezione delle opere da pubblicare. L’editore (riconoscibile dal turbante) osserva la scena con distacco; i direttori di collana (riconoscibili perché a cavallo) partecipano attivamente all’azione. Il Giovane Prescelto per l’Esordio (riconoscibile dalla veste bianca dell’innocenza) contempla dall’alto della loggia il Destino al quale è sfuggito.

In questa pregevole opera del Tiziano si può osservare la Scrittrice di Successo che un corteo di Recensioni Favorevoli (rappresentate in forma di putti e angiolotti) eleva al cielo, su verso il Premio Strega che la attende a braccia aperte. In basso, la Massa Dei Non Eletti cerca di acchiapparla e tirarla giù, senza riuscirci.

In questa pregevole opera del Tiziano si può osservare la Scrittrice di Successo che un corteo di Recensioni Favorevoli (rappresentate in forma di putti e angiolotti) eleva al cielo, su verso il Premio Strega che la attende a braccia aperte. In basso, la Massa Dei Non Eletti cerca di acchiapparla e tirarla giù, senza riuscirci.

In questa pregevole opera di Timoteo Viti (1469-1523) si può osservare il Giovane Autore che, trafitto dalle Critiche Malevole, scuote le mani giunte e guarda chi lo guarda come per dire: Ma chi me l'ha fatto fare?

In questa pregevole opera di Timoteo Viti (1469-1523) si può osservare il Giovane Autore che, trafitto dalle Critiche Malevole, scuote le mani giunte e guarda chi lo guarda come per dire: Ma chi me l’ha fatto fare?

In questa pregevolissima tavola di Vittore Carpaccio (1465-1526) è rappresentata Elisabetta Sgarbi che, a cavallo di Umberto Eco, fugge dalla Bompiani reggendo in braccio la neonata Nave di Teseo. A reggere la guida, rappresentato in allegoria come un vecchio saggio e barbuto, il Consenso Antiberlusconiano. Sullo sfondo il tipico paesaggio dell'Oltrepò Ferrarese.

In questa pregevolissima tavola di Vittore Carpaccio (1465-1526) è rappresentata Elisabetta Sgarbi che, a cavallo di Umberto Eco, fugge dalla Bompiani reggendo in braccio la neonata Nave di Teseo. A reggere la guida, rappresentato in allegoria come un vecchio saggio e barbuto, il Consenso Antiberlusconiano. Sullo sfondo il tipico paesaggio dell’Oltrepò Ferrarese.

In questo affresco di Autore Anonimo, datato al 1446 e conservato a Palermo, è rappresentato il Trionfo della Ristrutturazione in Casa Mondadori. Sullo sfondo: a sinistra, la Presidente porta a spasso i Mastini del Marketing; a destra, il solito Intellettuale Prezzolato suona la cetra nel vano tentativo di coprire le urla dei Dipendenti Licenziati (accanto a lui, alcuni Intellettuali evidentemente Meno Prezzolati si limitano a simulare indifferenza).

In questo affresco di Autore Anonimo, datato al 1446 e conservato a Palermo, è rappresentato il Trionfo della Ristrutturazione in Casa Mondadori. Sullo sfondo: a sinistra, la Presidente porta a spasso i Mastini del Marketing; a destra, il solito Intellettuale Prezzolato suona la cetra nel vano tentativo di coprire le urla dei Dipendenti Licenziati (accanto a lui, alcuni Intellettuali evidentemente Meno Prezzolati si limitano a simulare indifferenza).

Con una geniale intuizione, qui Rembrandt (1606-1669) ha rappresentato la condizione della casa editrice Bompiani dopo la migrazione verso la varanda Nave di Teseo della direttrice editoriale e dei maggiori autori.

Con una geniale intuizione, qui Rembrandt (1606-1669) ha rappresentato la condizione della casa editrice Bompiani dopo la migrazione verso la varanda Nave di Teseo della direttrice editoriale e dei maggiori autori.

2 Risposte to “Allegorie”

  1. RobySan Says:

    Come si dice adesso? LOL? Sì, LOL! (o forse ROTFL, non sono sicuro).

  2. L'esageratore Says:

    Simpaticissime.

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