Francia: almeno smettiamola con le chiacchiere

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di Fulvio Scaglione

[Questo articolo è apparso ieri nel sito del settimanale Famiglia Cristiana. Lo riporto con il titolo originale].

E’ inevitabile, ma non per questo meno insopportabile, che dopo tragedie come quella di Parigi si sollevi una nuvola di facili sentenze destinate, in genere, a essere smentite dopo pochi giorni, se non ore, e utili soprattutto a confondere le idee ai lettori. E’ la nebbia di cui approfittano i politicanti da quattro soldi, i loro fiancheggiatori nei giornali, gli sciocchi che intasano i social network. Con i corpi dei morti ancora caldi, tutti sanno già tutto: anche se gli stessi inquirenti francesi ancora non si pronunciano, visto che l’unico dei terroristi finora identificato, Omar Ismail Mostefai, 29 anni, francese, è stato “riconosciuto” dall’impronta presa da un dito, l’ unica parte del corpo rimasta intatta dopo l’ esplosione della cintura da kamikaze che indossava.
Ancor meno sopportabile è il balbettamento ideologico sui colpevoli, i provvedimenti da prendere, il dovere di reagire. Non a caso risuscitano in queste ore le pagliacciate ideologiche della Fallaci, grande sostenitrice (come tutti quelli che ora la recuperano) delle guerre di George W. Bush, ormai riconosciute anche dagli americani per quello che in realtà furono: un cumulo di menzogne e di inefficienze che servì da innesco a molti degli attuali orrori del Medio Oriente.
Mentre gli intellettuali balbettano sui giornali e in Tv, la realtà fa il suo corso. Dell’Isis e delle sue efferatezze sappiamo tutto da anni, non c’è nulla da scoprire. E’ un movimento terroristico che ha sfruttato le repressioni del dittatore siriano Bashar al Assad per presentarsi sulla scena: armato, finanziato e organizzato dalle monarchie del Golfo (prima fra tutte l’ Arabia Saudita) con la compiacenza degli Stati Uniti e la colpevole indifferenza dell’ Europa.

Continua a leggere nel sito di Famiglia Cristiana.

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13 Risposte to “Francia: almeno smettiamola con le chiacchiere”

  1. Giulio Mozzi Says:

    Vedi anche questo articolo di Mario Giro nel sito di Limes.

  2. Nadia Genovese Says:

    Gentile Giulio Mozzi,
    Ho letto il suo articolo con interesse e condivido quello che ha scritto…tranne un punto: “i lettori che si confondono.” Non scuso i lettori confusi. Se i politici e i giornalisti riescono a creare nebbia, questo è dovuto al fatto che i lettori in quella nebbia piace navigare.

    E mentre su Facebook quelli che non cambiano il profilo in una bandiera francese vengono criticati per insensibilità e su youtube i video “dell’orrore” girati all’interno del Bataclan raggiugono un numero di visite comparabile a quello dei “cuccioli di panda alla prese con lo scivolo” girato in Cina , io mi domando se converrebbe introdurre nelle scuola la geopolitica. O forse, anziché’ promuovere libri a lieto fine i su vampiri non converrebbe ripubblicare in massa quelli di Ryszard Kapuściński e Terzani.

    Ma forse a quel punto i lettori si confonderebbero di più perché non ci sarebbero più frasi ad effetto di personaggi famosi che reggono e il dito non lo si potrebbe puntare più nella stessa direzione.
    Ma gia’ da domani la prima pagina dei giornali ritornerà a parlare di Renzi, di Belen e di calcio, e i lettori confusi torneranno a tranquillizzarsi e a vivere come se niente fosse accaduto.

  3. Francia: almeno smettiamola con le chiacchiere | bibolottymoments Says:

    […] Sorgente: Francia: almeno smettiamola con le chiacchiere […]

  4. gian marco griffi Says:

    Ci vorrebbero i cavalieri Jedi.

  5. acabarra59 Says:

    “ 16 novembre 2015 – « Questa magnifica canzone », dice la bionda, che ha appena fatto cantare la Marsigliese. Me ce canzoni, dico io. Che, non so perché, mi sento sempre un po’ canzonato. “ [*]
    [*] Lsds / 583

  6. Giulio Mozzi Says:

    Nadia: l’articolo – come indicato – è di Fulvio Scaglione. non mio.

  7. enrico ernst Says:

    … si poteva fermare l’Isis, come?… cioè, con tutte le cose condivisibili che dice Scaglione, si intravede sempre questa indignazione retrospettiva (che mi sembra spesso di un giornalismo che non mi fa impazzire): l’Isis lo conoscevamo, abbiamo fatto qualcosa? Cosa si poteva fare dico? Invadere la Siria? Mettere embargo (quindi azioni di guerra economica) contro Turchia e Arabia Saudita? Lo chiedo proprio spassionatamente, non per via polemica (ho letto interviste a cristiani sfollati per paura dell’avanzata Isis, che chiedevano l’intervento militare occidentale: come in iraq, come in Afganhistan). Se qualcuno ha idea… bene, ok. I bombardamenti francesi di queste ora sono la risposta adeguata all’attacco terroristico? Non ho risposte…

  8. acabarra59 Says:

    “ 2 maggio 1985, Parigi – A riguardarla, noto che Parigi è tutta 1870-1915. È finita con la fin de siècle. L’entre deux guerres un’appendice, con la sub-appendice 1945-1960. Poi basta. Fine di Parigi. Fine dell’Europa. “ [*]
    [*] Lsds / 584

  9. Pensieri Oziosi Says:

    Tra le fumettiste oggetto di una delle formazioni vi è Federica Del Proposto, che fa anche la grafica e vive, o ha vissuto, a Parigi. Nel suo lavoro di grafica ha realizzato una mappa illustrata del Village Saint-Martin, nel X arrondissement, sul lato destro del canale Saint-Martin. La zona adiacente al canale ma sul lato sinistro, nell’XI arrondissement, è stata oggetto degli attacchi.

    Le illustrazioni per questa pianta, raggiungibili dalla Formazione passando per il sito personale della disegnatrice, catturano bene a mio avviso l’atmosfera di quella zona di Parigi.

  10. Pensieri Oziosi Says:

    Piccola correzione: il lato sinistro del canale Saint-Martin, dove si trovano Le Carillon e Le Petit Cambodge, è ancora X arrondissement e non XI come ho scritto sopra.

  11. Giulio Mozzi Says:

    Ecco le illustrazioni delle quali parla Pensieri Oziosi.

  12. gianni Says:

    Terribilmente vero. Non che a dirlo qui possa servire, ma sono effettivamente esausto dei discorsi da bar o da tramvia che si sentono anche ai telegiornali o si leggono e che provengono da personaggi di cultura, a questo punto dubbia, che vaneggiano su occhio per occhio dente per dente e via discorrendo.
    L’odio genera odio, Hollande imita Bushino, viene riportato su tutti i media tutto un insieme di problemi che fanno tanto “o noi o loro”! Ma che vuol dire se nessuno sa più geograficamente di cosa si parla e di chi!?
    Senti erudit ben pensanti che mentre aspettano l’autobus parlano come nemmeno i consiglieri militari di Obama, su strategie, su reazioni su questo e su quello, ma sulla base di cosa? Notizie frammentarie su probabili francesi implicati nelle vicende? Mah.
    Sono molto triste ultimamente.

  13. acabarra59 Says:

    “ Giovedì 19 novembre 2015 – Io prego. Prego per tutti, per tutti i vivi, ma anche per tutti i morti. Prego per le vittime, ma prego anche per i carnefici. Per chi viene ucciso, ma anche per chi uccide. Che, in un certo senso, è anche peggio. Invoco la misericordia di Dio per tutti quelli che ne hanno bisogno. Piango, con tutti quelli che soffrono. E così sia. “ [*]
    [*] Lsds / 585

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