Storia di una volta

by

di giuliomozzi

Per sicurezza guardo la tabella. Sì: l’autobus che intendo prendere passa per la stazione ferroviaria.
Aspetto.
L’autobus arriva puntuale.
Salgo.
Viaggiamo.
Tre semafori prima della stazione, l’autobus svolta a sinistra.
Mi avvicino al conducente.
“Non passiamo per la stazione?”, dico.
“No”, dice il conducente.
“Ma sulla tabella ho letto che questa linea passa per la stazione”, dico.
“Una volta”, dice il conducente.
“Una volta quando?”, dico.
“Fino alla settimana scorsa”, dice il conducente.
Oggi è martedì.

14 Risposte to “Storia di una volta”

  1. Gianni Says:

    Panta rei

  2. giomag59 Says:

    Almeno era puntuale!

  3. marisasalabelle Says:

    Un’epoca è già trascorsa…

  4. acabarra59 Says:

    “ 1 aprile 1991 – L’ex allievo, che ha trentanove anni, quando mi riconosce si ricorda che sono il « professore », che avevo una Cinquecento, che una volta mi sgonfiò le gomme. “ [*]
    [*] Lsds / 563

  5. helgaldo Says:

    Variante

    Storia di una volta

    Per sicurezza guardo la tabella. Sì: l’autobus che intendo prendere passa per la stazione ferroviaria.
    Aspetto.
    L’autobus arriva puntuale.
    Salgo.
    Viaggiamo.
    Tre semafori prima della stazione, l’autobus svolta a sinistra.
    Mi avvicino al conducente.
    “Non passiamo per la stazione?”, dico.
    “No”, dice il conducente.
    “Ma sulla tabella ho letto che questa linea passa per la stazione”, dico.
    “Una volta”, dice il conducente.
    “Una volta quando?”, dico.
    “Martedì”, dice il conducente.
    Oggi non è martedì.

  6. acabarra59 Says:

    “ Mercoledì 11 novembre 2009 – Quello che so della letteratura è che quella signora, una volta, mi regalò un bellissimo libro meravigliosamente illustrato, ma io non sapevo che farmene, preferivo quelli, vecchi, squinternati, senza figure se non quella della copertina, della libreria del nonno. (Due o tre cose che so della letteratura, 3) “ [*]
    [*] Lsds / 564

  7. Giordano Says:

    Non me ne parlare, Giulio, che hanno combinato un casino

  8. acabarra59 Says:

    “ 1 luglio 1994 – Il babbo non leggeva mai. Una volta mi pare che leggesse I segreti dei Gonzaga (di Anna Banti?), un’altra la Storia della Seconda guerra mondiale (di Churchill). Prima aveva sicuramente letto, perlomeno al tempo dell’università, ma poi aveva smesso. A cinquant’anni smise anche di fumare. Così non faceva neanche più quello. Anche il nonno non mi ricordo di averlo visto mai con un libro fra le mani. Eppure di libri ne aveva senz’altro letti: mi ricordo bene nella libreria di casa certi Nordau, certi Papini, certi Thovez, certi D’Annunzio, certi Benelli del tempo della sua giovinezza. Le donne no, le donne le ho sempre viste leggere. La nonna, a letto, la sera, con un lumino fioco che mi faceva piangere. Anche la mamma, fino all’ultimo. Quando dico leggere forse dico solo leggere letteratura, non lo voglio negare. In ogni caso questa storia della lettura è strana. Che la gente, che ora si dice non legge più, abbia mai letto, almeno negli ultimi cinquant’anni, è ancora da dimostrare. Si legge a scuola, all’università, si legge per passare a un esame, dare un concorso, per informarsi. E poi si va al cinema. Si legge da giovani, ma poi si diventa grandi. Salvo quelli che leggono per mestiere. Ma è leggere, quello? Si legge il giornale, quello sì. Ma è leggere, quello? Ma la letteratura, la lettura della letteratura, chi se la fila? È così chiaro, che non capisco perché da anni continuo a cadere dalle nuvole. Chissà che vado cercando. E oggi era meglio se andavo in piscina. “. [*]
    [*] Lsds / 565

  9. gianni Says:

    Molto bello, direi quasi contemporaneo!😀

  10. Giulio Mozzi Says:

    Giordano, non so se i nuovi gestori dei trasporti pubblici padovani abbiano “combinato un casino”. Non lo so perché non sono riuscito a reperire un foglio con i nuovi percorsi e non sono riuscito ad avere un libretto con i nuovi orari; e le informazioni sulle tabelle alle fermate (sia circa i percorsi sia circa gli orari) sono spesso sbagliate (o non corrispondono a cambiamenti introdotti successivamente all’avvio dell’orario invernale). Quindi: boh, la piccola rivoluzione di linee e orari potrebbe anche essere ottima, ma io non lo so. Perfino le indicazioni contenute nel sito dell’azienda non sono sempre esatte.

    Il giorno in cui l’azienda riuscirà a comunicare ciò che ha fatto, potremo sapere se ha fatto bene o no.

    Per il momento so solo che Gianluca – il mio amico tassista – è soddisfattissimo.

  11. maria Says:

    Vedo che si è creato un cortocircuito molto significativo fra “una volta ” e il termine lettura.Proseguo.Una volta:Lucia,la mia compagna di classe delle elementari che non poteva proseguire gli studi, mi chiese supplichevole che le passassi tutti i libri della bibliotechina di classe che io prendevo a prestito.Bambina di una volta.

  12. mabertoli Says:

    Una volta: Lucia, la mia compagna di classe delle elementari che non poteva proseguire gli studi, mi chiese supplichevole che le passassi tutti i libri della bibliotechina di classe che io prendevo a prestito. Bambina di una volta.

    «L’amica geniale».

  13. maria Says:

    Sì,il bisogno(materiale e spirituale)stuzzica l’ingegno.

  14. maria Says:

    Aggiungo:”L’amica geniale” è un romanzo di Elena Ferrante.Grazie,Internet.Devo leggerlo?

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