Che cos’è questa cosa che leggerete qui in “vibrisse” da domani

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di Michela Fregona

Quello che seguirà, pubblicato grazie a Giulio Mozzi in vibrisse, non è un lavoro di finzione, e non è neanche un diario scolastico.

Ogni volta che ho provato a descriverlo, al termine di sette anni di elaborazione e scrittura, le parole non mi hanno mai soddisfatto appieno, prese in prestito come erano da discipline molto specifiche e, quindi, parziali: saggio stratigrafico, geografia umana, campionamento, anatomia sociale…

Forse ha ragione chi mi ha suggerito che si tratta, piuttosto, di un documentario. Un documentario a parole.

Ho lavorato al Ctp di Belluno per undici (gloriosi) anni, dal 2000 al 2011. Quando sono arrivata il numero di utenti superava di poco le duecento unità. Quando me ne sono andata, i corsi del Ctp coinvolgevano oltre millequattrocento persone.

Oggi è molto diverso.

Cos’è un Ctp, vi chiederete. E’ per questo che ho deciso di scriverne: perché sono in pochi a saperlo.

Il nome, per intero, è: Centro Territoriale Permanente per la formazione e l’educazione in età adulta. Scuola serale, scuola carceraria, corsi di lingue, alfabetizzazione informatica, italiano per stranieri, laboratori pratici: un mondo.

Ce ne sono tre nella provincia di Belluno e 46 in tutto il Veneto. In Italia sono 560, e portano in formazione, ogni anno, sei-settecentomila persone.

Continua a leggere.

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3 Risposte to “Che cos’è questa cosa che leggerete qui in “vibrisse” da domani”

  1. enrico ernst Says:

    Attendo con grande curiosità e interesse questo viaggio… ha tutte le potenzialità per essere importante, o come dice Giulio “utile”… molto molto bene… meno bene che le case editrici si siano dimostrare poco attente… in bocca al lupo, Michela…

  2. lorenzocostantini Says:

    Molto interessante, è una realtà che non conosco affatto. Seguirò questo “feuilleton” settimanale con grande curiosità.

  3. Michela Fregona Says:

    grazie, Enrico: di un augurio c’è sempre bisogno quando ci si incammina per strade impervie. E poi, via : sempre il viaggio ripaga chi ha un poco di audacia! Lorenzo: uno dei motivi che mi ha spinto a imbarcarmi in questa avventura è proprio il fatto che questa realtà (la scuola degli adulti), pur essendo grande, e ricca, e articolata, e lunga quanto l’Italia, è pochissimo conosciuta. Grazie dell’attenzione e…buona lettura!

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