Letteratura e felicità

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Corsi di scrittura creativa

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4 Risposte to “Letteratura e felicità”

  1. acabarra59 Says:

    “ 6 giugno 1987 – « Se couchér de bonne heure », si legge facilmente anche « se couchér de bonheur » che si potrebbe tradurre come « mi sono messo a letto di gusto » (leggo poi che il fatto è notato anche da Martinazzoli cit.) ma anche come « mi sono addormentato di felicità ». (Qualcosa da dire ci sarebbe poi anche di quel « bonne », di quella?) “. [*]
    [*] Lsds / 498

  2. acabarra59 Says:

    “ Lunedì 24 gennaio 2005 – A proposito di contentezza, anzi di felicità. L’unica che conosco è quella dello scrivere, e dunque, poiché io scrivo solo un diario, l’unica felicità che conosco è la felicità del diario. La quale consiste innanzitutto nella graziosa brevità. Ecco un esempio di quello che dico – mi è capitato casualmente sotto gli occhi mentre sfogliavo – elettronicamente – il diario: « 30 novembre 1989 – Nadia Comaneci ha scelto la libertà. Oplà. ». “ [*]
    [*] Lsds / 501

  3. maria Says:

    -C’è, dentro di me, l’immagine di una felicità che una volta attinta non si può più perdere: perché non è una felicità che io troverò, ma una felicità che mi prenderà quando io vorrò farmi prendere…

    E’ l’inizio del paragrafo che rappresenta,mi pare ,il “clou” del racconto.

  4. Bandini Says:

    Letto con grande partecipazione e piacere. Grazie, Giulio.

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