Decalogo: princìpi per scrivere un decalogo

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di giuliomozzi

1. A proposito di tutto si può dire tutto e il contrario di tutto. Liberàtevi dunque dall’idea di dire ciò che pensate: si tratta di presentare una scelta arbitraria, arbitrariamente limitata, tra le numerosissime affermazioni praticabili a proposito dell’argomento.

2. Benché arbitraria, la scelta sarà comunque guidata da un criterio: il criterio di mostrare che a proposito di tutto si può dire tutto e il contrario di tutto.

3. “Si può dire” significa: si possono comporre delle frasi non autocontraddittorie, a prima vista plausibili, a seconda vista criticabili, a terza vista non eludibili.

4. Non abbiate la pretesa di incrementare il sapere: abbiate la pretesa di incrementare la dicibilità.

5. Qualunque lavoro d’invenzione narrativa o poetica o drammatica consiste nello scegliere, tra numerosissime frasi dicibili, quelle che possono star bene l’una con l’altra – ovvero che possono stare plausibilmente l’una accanto all’altra, l’una di séguito all’altra.

6. Nessun argomento si presta per propria natura a una trattazione in dieci punti. Nemmeno l’argomento: “Princìpi per scrivere un decalogo”.

7. I dieci elementi di un decalogo potranno apparire ferreamente congiunti o anarchicamente irrelati. Tutte le altre soluzioni, che potremmo definire intermedie, sono inutili. (La precedente frase non afferma che i decaloghi composti di elementi che appaiano ferreamente congiunti o anarchicamente irrelati siano utili).

8. Man mano che avanzerete nella composizione del decalogo vi accorgerete di come l’essenziale tenda a stare sempre altrove, di come l’essenziale prometta sempre di apparire nella frase che state scrivendo in quel preciso momento – e poi finisca col non apparire. Questo è bene: l’essenziale dev’essere colto per intuizione da chi legge, non deve essere somministrato come una medicina. D’altra parte, non siete certo voi a sapere che cosa sia, e dove stia, l’essenziale.

9. La scelta dell’argomento è importante. Qualunque argomento va bene.

10. Siamo arrivati alla fine. Ma voi sapete – in my beginning is my end, in my end is my beginning – che ogni fine non è che l’indizio di un inizio, così come ogni inizio è affine alla fine.

5 Risposte to “Decalogo: princìpi per scrivere un decalogo”

  1. acabarra59 Says:

    “ Venerdì 27 febbraio 1998 – In principio era il Verbo. Ma poi sono successe tante cose. “ [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 435

  2. Paolo Says:

    Non so; giratevela come vi pare. Qua stiamo coi “ferreamente congiunti o anarchicamente irrelati”, quell’altro cita la bibbia. Ma io nella foto ci vedo scritto “In my end is my beggning”, no “beginning”. Che volemo fa’?

  3. Giulio Mozzi Says:

    Eh, Paolo, pretendi la perfezione, sempre e ovunque? A me l’errore è parso divertente🙂

  4. Paolo Says:

    Boh. Ma pure ‘sti writers, che rischiano il gabbio per decorare il mondo de refusi..

  5. monicawintersmonica Says:

    ehi, giulio, mi accorgo che non ci hai detto niente sul titolo da dare al decalogo….

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