Tecniche di seduzione

by

bergamo

di giuliomozzi

Padova. Piazza delle Erbe, sotto lo spigolo del Salone, dove si passa per andare verso Piazza dei Signori. Due giovanotti dall’aria di campeggiatori (ma senza attrezzature da campeggio).
“Scusi”, dice quello con la barba.
Mi fermo.
“Siamo qui da due giorni, dormiamo in sacco a pelo, ci aiuti per mangiare?”.
La voce è chiara, la distanza è corretta, il sorriso è naturale.
Li guardo, perché sono un po’ fuori dagli schemi. Hanno proprio l’aria da campeggiatori. Non hanno segni evidenti di tossicità. Non hanno segni evidenti di squilibrio. Mi incuriosiscono.
“Non siamo mica marocchini, eh!”, prosegue il giovanotto. “Siamo di Bergamo”.

8 Risposte to “Tecniche di seduzione”

  1. barbazagn Says:

    facile dire Bergamo. di sopra o di sotto?

  2. giomag59 Says:

    Li amo. Quanto gli hai lasciato?

  3. Elisabetta Says:

    Si sono autoridotti la simpatia nella battuta finale…

  4. stefano Says:

    tecniche di situazione

  5. giros Says:

    Condivido ciò che dice Elisabetta, la battuta finale li rende abbastanza antipatici

  6. Mimmo Pugliese Says:

    Manovre sbagliate.

  7. Giulio Mozzi Says:

    Qualche anno fa. Sul treno da Milano a Padova. Difronte a me una coppia di veneziani, anzianotti. Al di là del corridoio, tre giovanotti. Un po’ chiassosi. Parlano in dialetto bergamasco.
    Il dialetto bergamasco, per chi non lo sapesse, è uno dei più indecifrabili: anche per chi vive al Nord.
    Insomma, i tre giovanotti scendono a Brescia (per prendere poi il trenino per Bergamo, presumo).
    Appena sono fuori portata, il tipo della coppia veneziana dice:
    “Mah, ‘sti ruméni…”.
    “Ormai i xé partùto”, ha commentato la tipa.

  8. acabarra59 Says:

    “ 14 maggio 1995 – « Volpedo 23/2/1890 – ore 11 ½ pom – […] Ad ogni modo quantunque io mi esercito copiando figura conviene che non tralasci di far quegli studii di dettagli che mi sono imposto per venire più a conoscenza del disegno colore e rilievo. Un quadro anche grande si compone di tanti dettagli e se questi si sanno copiar bene riescirà poi anche più facile il coordinarli. » (Giuseppe Pellizza da Volpedo, Taccuino bergamasco) “ [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 432

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...