Dieci giorni per un regalo di compleanno

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Il 17 giugno compio 55 anni. Chi volesse farmi un regalo può armarsi di pazienza e dedicarsi all’ascolto di Operetta di giugno (testo mio, musica di Massimo Biasioni; 29 minuti titoli compresi). Per informazioni su Operetta di giugno, cliccare qui. Il testo di Operetta di giugno è pubblicato nel libro Favole del morire. Grazie.

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14 Risposte to “Dieci giorni per un regalo di compleanno”

  1. maria Says:

    Gent.mo Giulio Mozzi,

    mi prendo l’ardire di essere la prima ,qui,a farle gli auguri,Forse mi posso arrogare questa iniziativa come presunta decana di Vibrisse.Ho ben 20 anni più di Lei,non ho nessun passato di scrittrice,solo la passione della Lettura mi ha condotto casualmente al suo sito e ritengo che sia stata proprio la mia buona stella ad aiutarmi, perchè la partecipazione, la lettura di tutto e di tutti ha fatto sì che giornalmente il mio primo interesse è quello di scoprire se c’è una comunicazione di vibrisse nella mia mail.C’è stato quindi per me na sorta di risveglio culturale,e di quale livello!,per merito suo.
    Un grazie per questo bel dono,ma il dono dovrei farlo io in questo Suo bell’evento,no?

  2. Giulio Mozzi Says:

    Grazie, Maria. Il dono è: guardare l’Operetta.

  3. dm Says:

    Be’, il numero degli anni (55) si può leggere anche al contrario. Non c’è da stupirsi quindi se qualcuno considererà questo un regalo al contrario.
    (Non nel senso letterale, o non si tratterebbe di un vero regalo ma di un olager.)

  4. acabarra59 Says:

    “ 17 luglio 1995 – « 9 giugno – Ieri era il mio compleanno e la mia nipotina Jessica mi ha fatto un regalo. Il regalo era un libro, e questo è un guaio, perché non so che farmene. Perchè io non leggo. Non leggo perché non ci riesco. Tutte quelle parole in fila, piccole piccole, nere nere, che sembrano tutte uguali, mi si cecano gli occhi, mi viene sonno. I titoli, almeno, grossi come sono, si riesce a capirli. Come i segnali stradali: “ Area di servizio km. 20 “, “ Comune denuclearizzato “, “ Roma Est “, “ Est! Est! Est! “. Invece nei libri non si capisce mai niente. Non si conclude mai niente. E poi, perché cecarsi gli occhi con quelle cosine nere come cacche di mosche invece di rifarseli con la mia nipotina Jessica? Che è splendida splendente e mi vuole tanto bene? » (Dal Diario di un analfabeta di ritorno, 1995) “ [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 375

  5. maria Says:

    Ho fatto dunque l’accostamento testo e video.Ne è risultato un coinvolgimento così intenso che mi ha quasi disturbato.Che cosa non ho evocato…Ma l’arte è sempre consolatrice.Scopre ciò che è da scoprire e ne distrugge l’orrore ,credo che si possa dire che è catartica.

  6. acabarra59 Says:

    “ Sabato 13 gennaio 2007 – « 27 settembre 1950 – In un spartito della Gioconda, regalatomi il 16 novembre 1916 dal commilitone Emilio Fuzzi da Bologna, il compagno di trincea scrisse questi versi, che oggi, al rintracciarli e rileggerli, mi fanno balzare il cuore di non stupido orgoglio: “ Del primo battaglione è Volpi il vanto / ché Podgora allegrò col divo canto “. Anche in trincea, fra migliaia di morituri, la voce sa farsi distinguere. La commozione che diffonde è di quelle che non si dimenticano. Allora nessuno mi conosceva. Ma l’attitudine al canto bastò a farmi amare da tutti e a crearmi una specie d’invulnerabilità leggendaria. » (Giacomo Lauri Volpi, Diario, in A viso aperto, 1953) “ [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 376

  7. カゼムグダルジマニ Says:

    Regalo fatto!
    E già che c’ero ho ascoltato anche “La barca da Venezia per Padova” (come suggeriva altrove) e riascoltato anche un po’ di Nono. Sarei curioso di sapere se Lei e Biasioni avete lavorato come Balestrini e Nono.

  8. gianlucabarbera Says:

    Caro Giulio, buon compleanno. Ascoltare “Operetta di giugno” è un dono che tu fai a noi, non il contrario.

  9. Giulio Mozzi Says:

    カゼムグダルジマニ : Nono usò materiali di Balestrini nel “Contrappunto dialettico alla mente” (ispirato a un lavoro proprio di Banchieri, peraltro): ma non so se si possa parlare di “collaborazione”.

    Incontrai Biasioni, prima di scrivere il testo; gli raccontai cosa mi immaginavo; ascoltammo insieme Banchieri; ci mettemmo d’accordo su alcune cose (nessuna intenzione “arcaistica”, ecc.); poi gli mandai il testo, e lui lavorò. Tutto qui.

  10. acabarra59 Says:

    “ Venerdì 14 marzo 2008 – Oggi è il compleanno della nonna (Ida). Se fosse viva, la nonna avrebbe centoventisei anni. Un po’ troppi anche per lei che, nonostante tutto – la corporatura minuta, l’asma, le interminabili liti con la sorella, il suo modo perennemente crucciato di atteggiarsi nelle vicende famigliari – , dimostrò di avere voglia di vivere a lungo. Leggendo – scrivendo? – questo diario si può pensare che io stia parlando di me, ma è un pensiero sbagliato. Perché se c’è una cosa che io non desidero fare è parlare di me. Perché io non esisto. Esistono i nomi, i numeri, le ricorrenze, le somiglianze, le coincidenze. Le forme, i fantasmi, i ricordi. Le fissazioni, le sovraimpressioni, le emulsioni. Esistono le parole, soltanto le parole. Che, forse, non servono a niente. Le parole che dico a me stesso, come se me le dicesse qualcuno. Le parole che vorrei sentirmi dire. Le parole che sono già state dette. Nel corso del tempo. Esiste il tempo, la voglia di dirlo. L’impossibilità di riuscirci. L’interminabile lite, l’irredimibile cruccio. Tutto il gioco poi sta nel vedere quanto duro. Un diarista è sempre un collezionista. “ [*] [**] [***]
    [*] Tanti auguri per domani, caro Giulio. Mi dispiace per te, ma come regalo non ho trovato niente di meglio di un diario. Comunque: tanti auguri.
    [**] Mentre preparavo questa letterina ho scoperto, del tutto casualmente, che oggi è il compleanno di Joyce Carol Oates. Io non l’ho mai letta, la legge, qui accanto, la mia coinquilina. Anche se, a mio parere, è una che scrive troppo per non essere matta, anche se, a giudicare dalla foto, sembra una parente della famiglia Addams, faccio, rispettosamente, i miei auguri anche a lei.
    [***] La s-formazione dello scrittore / 390

  11. カゼムグダルジマニ Says:

    Gent.mo Giulio Mozzi,
    Grazie infinite per la risposta. Intanto, visto che ormai è il 17 giugno, le faccio i migliori auguri di buon compleanno.

    L’opera di Nono a cui mi riferito è proprio il “Contrappunto dialettico alla mente”, che ho dimenticato di citare nel precedente commento. Pensavo a una collaborazione visto che Nono cambiò in parte i testi di Balestrini (modifiche che Balestrini condivise). Ma più che altro mi ha colpito la triangolazione compositore di musica elettronica / scrittore sperimentale (se mi permette di definirLa così) / Adriano Banchieri in entrambi i casi (cioè “l’Operetta” e il “Contrappunto”, che tra l’altro sono entrambe opere su commissione).
    Ancora auguri.

  12. C. Says:

    Giulio,
    l’ascolto di Operetta di giugno non è semplice e, almeno per un’ignorante in musica come me, un ascolto non basta. Suggestiva e macabra a sufficienza da impressionare.
    Ho segnato alcune parole che mi hanno colpito, non so se le ho segnate corrette:
    “ciò di cui non c’è traccia è oggetto di una nostra caccia”
    “quanta morte c’è amici nella vostra vita?”
    “tutto ciò che avete è questa mano che tiene un’altra mano”
    “ciascuno di noi di voi non è capace di essere vivo nella solitudine”
    “vi sto parlando sapendo comunque di essere solo”
    “siete cannibali”
    “ongi passo della vostra danza è un passo che vi allontana dalla vostra origine”
    “amici miei amiche mie quanto ho amato danzare”
    Ciao, grazie e buon compleanno.
    C.

  13. Lucia Astrobello Says:

    Un piccolo contro-regalo suggerito dall’ascolto di Operetta di giugno (anche se immagino che ce l’avrai già):

    Mortels, qui des mortels avez prins votre vie,
    Vie qui meurt encore dans le tombeau du Corps
    Vous qui ramoncelez vos trésors, des trésors
    De ceux dont par la mort la vie fut ravie :

    Vous qui voyant de morts leur mort entresuivie,
    N’avez point de maisons que les maisons des morts,
    Et ne sentez pourtant de la mort un remords,
    D’où vient qu’au souvenir son souvenir s’oublie ?

    Jean de Sponde, Sonnets de la mort

    Buon compleanno.

  14. Giulio Mozzi Says:

    Lucia: grazie. (E: sì, conosco i Sonnets de la mort di Sponde; li trovo molto nobili).

    カゼムグダルジマニ: diciamo che Nono e Balestrini avevano alle spalle percorsi e militanze comuni. Io e Biasioni no.

    C.: grazie.

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