Latisana

by

ScopaAllInsu

di giuliomozzi

Abano Terme (Pd). Ore 10. Sto a una fermata d’autobus, ad aspettare una corsa che porti verso Padova.
Mi si avvicina un tipo anzianotto con un cappello enorme.
“Mi scusi”, mi dice.
“Dica”, dico.
“Sa mica dov’è via Latisana?”, dice il tipo.
“No”, dico.
“Dovrebbe essere qui vicina”, dice il tipo.
“Ma io non so dov’è”, dico.
“C’è un negozio di scope”, dice il tipo.
“Mi dispiace, ma non posso aiutarla”, dico.
“Mia moglie mi ha detto di andare lì”, dice il tipo.
“Provi a chiedere a sua moglie”, dico.
“Ma lei non mi può aiutare?”, dice il tipo.
“Non so dov’è la via”, dico.
“Ma l’avrà sentita nominare”, dice il tipo.
“No”, dico.
“E poi il negozio è molto grande”, dice il tipo.
“Però io non lo conosco”, dico.
“Vende scope, solo scope”, dice il tipo.
“Ho capito”, dico, “ma non lo conosco”.
Il tipo si concentra.
“Ma lei è di qui?”, dice.
“No”, dico.
Il tipo sbuffa.
“E non poteva dirlo subito?”, dice.

Le scope vengono da qui.

6 Risposte to “Latisana”

  1. Ma.Ma. Says:

    A me fanno impazzire questi dialoghi-incontri!

  2. acabarra59 Says:

    ” 21 agosto 1990 – Tre operatrici ecologiche / tre netturbine carine / nettano la mattina / con filologiche scope. ” [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 221

  3. acabarra59 Says:

    “ 21 maggio 1984 – « Scusi… dov’è via… ma lei è straniero… scusi… ». La donnetta che mi ha fermato in via Bissolati. “. [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 222

  4. la matta del cortile Says:

    Con qualche variante, potrebbe rientrare nella “Cantatrice calva”… e perché no? Matta

  5. antoniolamalfaantoniolamalfa Says:


    Il tipo sbuffa.
    “E non poteva dirlo subito?”, dice.
    “Senta. Io non so dove sia Via Latisana, questo è cio che conta.”, dico.
    “Lei è un tipo polemico.”, dice.
    “Può darsi.,” dico” comunque posso darle una mano.” Tiro fuori il telefono mobile, e inserisco Via Latisana in Google Maps. “Via Latisana non c’è ad Abano Terme”, dico ” si trova nella periferia sud di Padova, non è lontanissima, certo, ma non è nemmeno qui vicino, perlomeno a piedi. E non c’è nessun negozio di scope.”
    “Mia moglie mi ha detto di andare lì. Sta per caso dando della bugiarda a mia mogle?”, dice.
    “Non mi permetterei mai”, dico ” può darsi che abbia visto male io, o che le mappe non siano aggiornate, o che il negozio di scope non sia segnalato.”, dico.
    “Ecco. Può darsi. Ma lei dove va?”
    ” A Padova, a casa mia.”, dico.
    “Ci vuole molto”, dice.
    “Una mezz’ora, se l’autobus non fa ritardo.”, dico.
    “Non avrebbe una scopa di saggina da prestarmi?”, dice.

  6. Carlo Capone Says:

    L’asciuttezza dei dialoghi di Giulio mi affascina.
    L’uso ossessivo del predicato verbale nelle didascalie è degno dell’Hemingway di “La breve vita felice di Francis Macomber”in Le nevi del Kilimangiaro, e del Pontiggia di “La morte in banca”.
    Trovo che quella di GM sia la miglior scelta per rendere al meglio lo scambio di battute. Nitido, fresco, scattante, ecco come dovrebbe essere un dialogo. O almeno, io così faccio/facevo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...