Dieci buoni motivi per leggere “Favole del morire” di Giulio Mozzi

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Volete una nocciolina?

Volete una nocciolina?

di giuliomozzi

1. Se non altro è breve.

2. Per far dispetto all’autore, che è stato così snob da elencare dieci buoni motivi per non leggerlo (qui), e adesso è così arcisnob da elencare dieci buoni motivi per leggerlo (tra i quali questo, con snobbissima mise en abyme).

3. Perché in fondo l’autore, dopo essere stato una brillante promessa, è diventato un venerato maestro (maestrino, magari: non esageriamo) senza passare per la fase del solito stronzo. O almeno così crede lui.

4. Perché non sono poi così tanti gli autori italiani che si astengono rigorosamente dal romanzo, dal giallo, dall’horror, dal noir, dalla docufiction e così via. Certo, magari fanno libri divertenti quanto un film iraniano: ma se vogliamo difendere la letteratura di qualità…

5. E’ un dinosauro. Lo aiutiamo a sopravvivere, o prepariamo la formalina?

6. L’autore è stato tradotto in Francia, Germania, Russia, Olanda, Usa, Giappone. Dave Eggers ha dichiarato di aver sentito parlare bene di lui (vedi). Non sarà Wilbur Smith, ma almeno non è provinciale.

7. E’ uno scrittore cattolico, di quelli che il papa non gli telefona mai. Una rarità, al giorno d’oggi.

8. Ha messo in copertina un disegno del nipote. Che caro!

9. Prima o poi gli spedirete il vostro dattiloscritto. Se gli mandate anche il suo libro, con preghiera di autografo e busta già affrancata per la restituzione, forse guadagnate un punto. (Si sa come funziona, certa gente).

10. Se non altro è breve. Volete una nocciolina? O preferite un bagno caldo?

Qui e in cima all'articolo, due opere di Roy Lichtenstein

Qui e in cima all’articolo, due opere di Roy Lichtenstein

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3 Risposte to “Dieci buoni motivi per leggere “Favole del morire” di Giulio Mozzi”

  1. manu Says:

    11. se non altro, per premiare le capacità di utilizzo della raffinata arte dello storytelling dell’autore (espresse in vibrisse e altrove)

  2. acabarra59 Says:

    “ Giovedì 25 gennaio 1996 – « Roma, 22 ottobre 1945, ore 22 – È passata nella strada in questo momento una musichetta volgare, a me sembra che venga dal purgatorio, sono in un momento di assenza, sono con quelli dall’altra parte. Favole e morti non è lo stesso? » (Elsa Morante, Taccuini) “ [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 215

  3. Maria Luisa Mozzi Says:

    12. Per parlare poi in Vibrisse delle tematiche del libro con parole che testimonino una esperienza (di vita o anche solo di lettura).

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