La poltrona (Le cose che ci sono in casa, 138)

by

di Pietro Pancamo

[Le regole del gioco sono qui].

Sei pigra. Sei poltrona.
Mai che tu ti muova.
Ecco perché pesi
in maniera sterminata.
Snellire un pochettino
è ciò che ti conviene.
Vai in bicicletta!
Oppure corri a piedi.
Ed anche ci vorrebbe
un minimo di dieta.
Parlo di digiuni?
Figurati, no no!
Di certo non ci tengo
a vederti, poveretta,
languire e poi morire
d’isedia (scusa… inedia).

Però dei miei consigli
non t’importa nulla!
Consideri lo sport
nient’altro che un tormento?
Allora trova tu
l’occupazione adatta:
una che ti piaccia
e renda più incisiva
efficace, produttiva
la vita che conduci.
Forse un lavoretto!
Magari opinionista
(scomoda, lo so.
Ahi, se lo so!)
nei talk di Bruno Vespa.
Che dici? T’interessa?
No, nemmeno questo?!
Uffa, che antipatica
e come sei scorbutica!
Ascolta ad ogni modo:
bisogna oltremisura
che tu, cara poltrona,
inizi quanto prima
a votarti con impegno
a sane attività,
invece di star lì
immobile in salotto
piazzata ad ogni ora
davanti alla Tv.
Ti sembra intelligente
oziare a tutto spiano?
Proprio non t’accorgi
che così facendo
ti rovini e basta?
Mannaggia, non mi credi?!
Su! Guarda da te stessa!
Ogni tua giornata
è inconsistente e vuota,
inutile e insensata:
è un dì vano, dammi retta,
un dì vano veramente.

Tag:

3 Risposte to “La poltrona (Le cose che ci sono in casa, 138)”

  1. dm Says:

    Che forte.

  2. acabarra59 Says:

    “ Sabato 12 febbraio 2005 – Stravaccato nella sua morbida, accogliente, regale poltrona, il telespettatore non sa di trovarsi, in realtà, in una posizione scomoda. La posizione di chi è chiamato a giudicare. È vero che sentirsi giudice, in un primo momento, lo lusinga, ma non ci vuole molto perché capisca che anche quella è un’attività logorante, una specie di lavoro. A cui lo costringono quelli che, per mestiere, vogliono essere giudicati. Giudicare stanca, pensa il povero cristo, ma è tardi per dire di no. “. [*]
    [*] La s-formazione dello scrittore / 82

  3. Roberta Carboni Says:

    davvero ironica e divertente, fresca. Un’ intelligente metafora. Congratulazioni a Pietro Pancamo, poeta dell’anima, del pessimismo, ma che sa anche dimostrare un lato più leggero della vita.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...