Il borsone (Le cose che ci sono in casa, 134)

by

di Simone Magnani @purtroppo

[Le regole del gioco sono qui].

Rientro da questa vacanza
e butto per terra la borsa
che sbuffa perché semiaperta
sapendo che resterà a terra.

Mi tolgo le scarpe coi piedi
poi cerco qualcosa da bere
ma scopro che c’è il frigo vuoto
e sento che un po’ mi ci specchio.

Eppure sapevo
che in fondo vacanza
deriva da vuoto
non certo da festa.
In fondo alla borsa
riporto la sabbia
ma al mare io ci ho perso te.

Riguardo la borsa per terra
che implora di metterla a posto
ma manca il coraggio di aprirla
spartire i colori dai bianchi

Perché quando abbiamo iniziato
a chiamare le cose per nome
ci siamo trovati di fronte
a problemi di definizione.

Riempio la vasca
io ero “abbastanza”
affogo e non nuoto
immergo la testa.
In fondo alla borsa
riporto la rabbia
di come io là ho perso te.

Ritorno alla borsa per terra
che ormai non mi guarda neanche
sa bene che verrà coperta
da polvere e indifferenza

Così io ricopro il divano
cent’anni di telecomando
imponendomi di non pensare
togliendo di torno quei se.

Riempi la vasca
tu eri “infinito”
ma forse là in fondo
non trovo la strada.
In fondo alla borsa
cosa vuoi che abbia
solo sabbia poi rabbia poi me.

Tag:

Una Risposta to “Il borsone (Le cose che ci sono in casa, 134)”

  1. Gabriella De fina Says:

    Molto carino

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