Dieci cose da fare prima di firmare un contratto con un editore del quale non sai nulla

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Tre diversi punti di vista sull'editoria a spese degli autori

Tre diversi punti di vista sull’editoria a spese degli autori

di giuliomozzi

[Tanto per rispondere a domande che mi vengono fatte tutti i giorni.]

1. Condizione necessaria perché quell’editore ti proponga di pubblicare l’opera, è che tu gliel’abbia spedita qualche tempo prima. Domàndati dunque perché l’hai fatto, in che modo eri venuto a conoscenza di quell’editore, che cosa ti aveva convinto a prenderlo in considerazione.

2. Controlla che nel contratto non sia scritto, da qualche parte, che devi tirare fuori dei soldi tu. Le formule più usate sono, in linea di massima: contributo alle spese di stampa, contributo alle spese di redazione, acquisto copie, acquisto di codici (per il prelievo dell’opera: se l’edizione sarà digitale), impegno all’acquisto delle copie residue dopo una certa data.

3. Controlla che nel contratto non sia scritto, da qualche parte, che il lavoro editing è a tuo carico: ovvero che dovrai editarti da solo (cosa impossibile e insensata: l’editing è per definizione un lavoro che si fa almeno in due – a meno che l’autore sia defunto) o che dovrai pagarti un editor freelance a sua scelta o, peggio, un editor consulente della casa editrice stessa.

4. Studia accuratamente il catalogo della casa editrice. Domàndati se hai mai sentito nominare almeno una delle opere che ci trovi dentro.

5. Visita accuratamente il sito della casa editrice, in particolare le pagine dedicate alla distribuzione (se si tratta di edizione cartacea) o ai contratti con i grandi negozi in rete (se si tratta di edizione digitale). Se nulla si dice della distribuzione o se – peggio – si parla di rapporti diretti con librerie di fiducia, considera la possibilità che le opere (cartacee) non vengano affatto distribuite. Se non è chiaramente indicato in quali negozi in rete le opere di quell’editore sono reperibili (e dovrai anche controllare la reperibilità effettiva di due o tre titoli a caso, negozio per negozio), considera la possibilità che le opere vengano cmmercializzate esclusivamente attraverso il sito dell’editore.

6. Se il sito nomina delle librerie di fiducia, telefona a due o tre di esse e chiedi informazioni sulla disponibilità di un titolo a caso dal catalogo dell’editore.

7. Osserva attentamente, nel catalogo dell’editore, le copertine delle opere pubblicate. Cerca di capire, in particolare, se vi sia una linea grafica riconoscibile.

8. Leggi tutti i testi del sito dell’editore e conta gli eventuali errori di grammatica, sintassi e ortografia.

9. Visita i profili FaceBook di un po’ di autori pubblicati da quell’editore. Non guardare le “amicizie”: guarda chi commenta i post. Se l’autore ha come “amici” alcuni scrittori il cui nome ti è noto (e che magari vedi frequentemente in libreria), ciò non conta nulla; conta qualcosa se quegli scrittori intervengono nei commenti, dimostrano stima o familiarità per l’autore, ecc.

10. Scrivi (in privato) a qualche autore pubblicato da quell’editore (via FaceBook o LinkedIn ecc.), e fatti raccontare com’è andata.

2 Risposte to “Dieci cose da fare prima di firmare un contratto con un editore del quale non sai nulla”

  1. Nadia Bertolani Says:

    Il punto 8 è tutto un programma!😀

  2. RobySan Says:

    Ho stato fatto tuti i punti e specialamente quel di punto 8. Il editore che ci parlo insieme non ci stà fatti nesun erori e lo dicco a chiara: il scrive come che scribbo io. Sensa difeti, neh, nen uno. Mi publica di sicura.

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