La scatola delle bustine di tè (Le cose che ci sono in casa, 122)

by

di Biancarosa Garolla

[Le regole del gioco sono qui].

Profonda scatola
chiaro legno di cedro
Simile ad una valigetta da pittore,
spalancata rivela distese bustine di tè.

Allineate formano arcobaleni di aromi,
tutte divise in ordinate varietà.
Fragola, mango, arancia, biancospino
pesca e vaniglia, l’intera collezione.

“Sono un’infinità” penso, “per sempre”

Sperimento, sperpero,
condivido nei pomeriggi invernali
bergamotto e ribes nero
Tè letterari, elisir di lunga vita.

Dilapido bustine, intense fragranze
Incantato, distratto consumo
Troppo presto il patrimonio si palesa dimezzato
Rassegnati piani di parsimonia.

Il rituale si fa frugale
Non più la primitiva gestualità di sacerdotessa
Pesco bustine di tè con negligenza.
Un barattolo di latta, nuova dimora di sopravvissute.

Buio, stanchezza, il tè sul comodino,
sono rimaste cinque, forse sei bustine
E’ tè verde, contro i radicali liberi,
Comica promessa, spegniamo questa luce.

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Una Risposta to “La scatola delle bustine di tè (Le cose che ci sono in casa, 122)”

  1. enrico ernst Says:

    Sperimenti, sperperi, dilapidi, incantata, distratta, con negligenza, comica, per sempre, un’infinità, luce. C’è grande luce, al fondo anche della stanchezza. C’è bellezza, quotidiana, profonda, e cura.
    Grazie.

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