Hélinand de Froidmont, “I versi della morte” (1195), 3-4

by

di Hélinand de Froidmont (tr. gm)

3.
Oh morte, che ovunque hai le tue rendite,
che su tutti i mercati fai vendite,
che sai spogliare i ricchi,
che azzanni i più elevati,
che scaraventi giù i potenti,
che dài e togli a tuo bel grado gli onori,
che fai sudare freddo i più forti
e sdrucciolare i più avveduti;
tu che cerchi le vie e i sentieri
nei quali farci impantanare;
voglio salutare i miei amici
per mezzo tuo: li voglio spaventare.

4.
Oh morte, ai miei più cari ti invio:
non come a nemici,
né come a gente che io abbia in odio;
anzi prego Dio (che mi ha messo in cuore
di sollecitarli; e l’ho promesso)
che dia loro lunga vita, e la grazia
di vivere bene tutto il loro tempo.
Ma tu, che godi nella caccia
di coloro in cui Dio non ha messo timore,
fai grandi beni con la tua minaccia:
il timore di te purga e raffina
l’anima, come un setaccio.

(continua) (vedi il testo originale)

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Una Risposta to “Hélinand de Froidmont, “I versi della morte” (1195), 3-4”

  1. GattoMur Says:

    Hai abbandonato la rima baciata degli ultimi due versi delle strofi. Mi ero quasi abituato.

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