Il secrétaire (Le cose che ci sono in casa, 90)

by

di Annamaria Bonfiglio

[Le regole del gioco sono qui].

Quando lo portasti a casa
avevi lo sguardo compiaciuto
di chi ha portato a fine un buon affare.
“Un Maggiolini autentico,
un poco scorticato
sul lato posteriore,
nessuno se ne accorge
e intanto noi l’abbiam tirato su
per poche centinaia di lire
(figlia di commercianti
sapevi contrattare).
Ma dove lo mettiamo?
Ecco, di fronte alla finestra
perché la luce porti in evidenza
design e ghirigori”.
E quindi lo guarnisti di un gingillo,
una dea appoggiata ad una fonte,
che avevi ereditato da tua madre.

Guardato ed ammirato
a lungo lucidato
chiuso dentro il salotto
come in un santuario,
è ancora nel suo posto originario.
Non ha neanche perso
un po’del suo splendore
mentre le mie risorse
si vanno assottigliando.
Povero solitario secrétaire
esecrato dai giovani rampolli
di famiglia
che al tempo del ricambio
generazionale
ne faranno un falò
per Ferragosto o per Carnevale.

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