I crocefissi (Le cose che ci sono in casa, 87)

by

di Stefano Serri

[Le regole del gioco sono qui].

Il crocefisso della mia stanza

Se non l’avessi già vorrei scolpirti
un corpo addosso stretto intorno al cuore
capace solamente d’abbracciarmi:
invece tu rimani a polsi aperti
e a me che ti vorrei come coperta
tu resti spalancato insonnia salto

nessuna anatomia mi meraviglia
la tua stupisce se contemplo quanto
è libera la carne quando è offerta:
la croce è stato il tuo tenermi accanto
passione celebrata nelle vene
la tua vita mi è cena – sì: rimani
sei verticale eppure resti chino
nel fango: quasi luce – e sei vicino.

Il crocefisso della tua stanza

Ti ho visto fermo ai piedi della croce
portavi tu il lenzuolo o forse i chiodi
forse un discepolo senza consolazione
cercando un petto che ti desse il ritmo
da seguire fino in fondo oltre il sangue
perché il cuore è santo quando non è forte.

Il nostro crocefisso

Tu capace di stare su croce
io nemmeno di amare la luce
tu con sangue hai creato profumo
io mi spargo inadatto al futuro
mi riunisci anche senza capire:
tu mi hai amato anche sporco e infedele.

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Una Risposta to “I crocefissi (Le cose che ci sono in casa, 87)”

  1. antonella Says:

    Complimenti. Veramente bella. Di una carnalità che salva, appesa al chiodo della vita. Attraverso la morte, ma non per la morte.

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