L’antenna (Le cose che ci sono in casa, 84)

by

di Matteo Pelliti

[Le regole del gioco sono qui].

L’antenna sul tetto non ha mai funzionato.
Allora fu tutto un provare
amplificatori di segnale di fortuna,
era l’anno del passaggio definitivo al digitale terrestre,
col fiorire di canali dal giorno alla notte.

Mi facevo antenna col corpo
e sintonizzavo il canale dei cartoni animati
stando vicino allo schermo,
poi una danza acrobatica intorno al video
per spostare gli stecchi di ferro
finché non si centrava la frequenza,
le bacchette da rabdomante per l’etere.

Un giorno, poi, mi hai consolato
perché mi scusavo con te, affranto,
che l’antenna non facesse più vedere
i tuoi animati cartoni, captati.

Quando la casa ha il mal di testa
la tv non si vede.

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3 Risposte to “L’antenna (Le cose che ci sono in casa, 84)”

  1. amanda Says:

    bastarda dentro l’antenna

  2. Matteo Pelliti Says:

    Grazie dell’ospitalità. Questa poesia fa parte di una raccolta inedita alla quale sto lavorando, con tavole illustrate, dal titolo “Dal corpo abitato”, dedicata al tema delle case. E al mio divorzio.

  3. Stefano Serri Says:

    Bello il rapporto tra casa e corpo umano, in doppia direzione – noi che ci facciamo cosa, la casa che ha il mal di testa.

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