Il tavolo (Le cose che ci sono in casa, 73)

by

di Gabriele Saveri

[Le regole del gioco sono qui].

Nella sala
abbiamo un desco
di discrete
dimensioni:
in partenza
ha otto posti,
ma s’allunga
all’occorrenza
per gestirne
fino a dieci.
Viene usato
raramente,
per il pranzo
della festa
o se s’invita
tanta gente,
e per il resto
del suo tempo
dà una mano
ad arredare
una stanza
altrimenti
troppo vuota.

E’ in truciolare
impiallacciato,
d’un marrone
quasi nero,
stile asciutto
e lineare.
Regge al centro
del suo piano
(come accento
di colore)
una zuppiera
piena zeppa
di bon-bon.
A conti fatti
non ha nulla
di speciale,
però a volte
grazie al bimbo
che scorrazza
per la casa
nasce un luogo
inesistente
tra le gambe
delle sedie:
un castello
sotto assedio
o una grotta
che protegge
dalla pioggia
e dalle tigri
nella giungla
misteriosa.

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