Il libro di poesie di Raymond Carver (Le cose che ci sono in casa, 41)

by

di Cristian Miotto

[Le regole del gioco sono qui].

C’è questo gioco bello, sto dicendo a Mara,
di pigliarsi cura per mezzo di parole
che sian giuste e pudiche,
come ci si piglia cura di un bambinello in fasce,
di un oggetto,
qui, di casa, che noialtri amiamo.
L’ha indetto Giulio Mozzi.
Ah, mi dice allora Mara.

E dopo:
come Carver, Ray…
Cosa? io gli dico a Mara.
Sì, quella poesia in quel libro …
Quale ? non me lo ricordo.
Ci sono cose sue di casa, dice Mara,
messe lì
con parole giuste e pudiche che non si può di più
perché dice solo il nome, Ray,
di quelle cose lì che vede
che a me mi pareva che gli dava vita col solo nominarle
né più né meno di Gesù risorto
che gli ha solo detto il nome, “Maria”,
e l’ha fatta risorgere anche lei, Maria,
che stava in piena depressione davanti al suo sepolcro.

Ah, gli dico allora a Mara.
Il libro sarà lì nello stanzino buio, lei mi dice Mara.
Ah, gli dico allora a Mara.
Vai, allora lei mi dice, Mara.
Sì, nello stanzino buio con la pila e tò!
che è lì che l’ho illuminato con la pila
e dico allora: “Libro di Poesie di Raymond Carter” e lo prendo
e vedo la copertina verde,
Minimum Fax,
Durante il traduttore,
testo a fronte,
pagina 24 che vien via
e penzola il filo della legatura
e una macchia forse di caffè sulla figura
e Murakami nel risvolto (a Ray: “A volte i tuoi racconti li vivo come fossero poesie e altre volte le tue poesie come fossero racconti”)
e allora mi ricordo! sì che mi ricordo!
che era una delle nostre prime volte,
che lo avevamo comperato a Portobuffolé, mercato dell’usato,
che le avevamo lette lì,
le umili poesie di Raymond Carver,
intagliatore e anche pescatore,
nel bar vicino alla stazione,
a Pordenone.

Però, Mara, io gli dico a Mara,
adesso mi devo concentrare
devo concepire
devo partorire,
la poesia,
pel gioco delle cose che ti ho detto …
Adesso prendo ispirazione,
faccio un’ispezione.

Però:
o santo dio, allora lei mi dice, Mara,
ma quanto hai scritto qui cos’è?
E’ la poesia, già fatta, no?
sul libro di poesie di Carver
prima apprezzato
poi abbandonato
poi risuscitato.

E’ vero.

Tag: , ,

3 Risposte to “Il libro di poesie di Raymond Carver (Le cose che ci sono in casa, 41)”

  1. Antonella Says:

    Bella, bella e commovente.

  2. cristian Says:

    grazie, antonella

  3. cristian Says:

    aggiunta: era proprio questa la poesiola di cui nel commento allo scritto di Paolin

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...