La caffettiera (Le cose che ci sono in casa, 24)

by

di DanteSommoPoeta

[Le regole del gioco sono qui].

Quando la sveglia suona alla mattina
dal sonno mio strappandomi sgarbata
l’aroma della moka sopraffina

sa raddrizzar di colpo la giornata.
Nessuno meglio di una caffettiera
è in grado, pur discreta e delicata

al par d’una provetta camieriera,
di rendermi il buongiorno più gradito,
da Orfeo la dipartita men severa.

Il gorgoglìo del liquido brunìto
che sale piano, ad imitare il sole
l’udito m’accarezza, ed io, rapito,

stupiscomi di quanto invece duole
quel fitto borbottìo della consorte
quando rimproverarmi all’alba suole.

L’aroma del caffè, fumante e forte
che inebria le mie nari e che prepara
il mio palato ad una dolce morte,

mi fa l’effetto d’una essenza rara:
del quinto di Chanel è più sensuale,
di pelle d’un bambino al pari è cara.

Il gentil sesso non se n’abbia a male
se affermo con di causa cognizione:
la caffettiera è la donna ideale!

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