Che cosa fate leggere agli studenti? Gentile richiesta agli insegnanti di Italiano che passano di qui

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La scuola del 2000, immaginata tanti anni fa

Vi prego di rispondere alla domanda nei commenti. Indicando anche le classi (un conto è dar da leggere l’Ulisse in quinta superiore, un conto è in terza elementare). Do per scontato che si tratti di libri da leggere a casa; vi prego di specificare quindi se si tratta di libri letti in aula. Se poi volete aggiungere qualche riga per dire perché quell’opera, o qual è stata la ricezione: grazie. Scopi della domanda: favorire lo scambio di suggerimenti, farmi un’idea. Grazie ancora. gm

(Vedi anche l’articolo: E adesso che la scuola è cominciata, che cosa (e come) volete far scrivere ai vostri studenti?).

L’immagine qui sopra viene da qui.

59 Risposte to “Che cosa fate leggere agli studenti? Gentile richiesta agli insegnanti di Italiano che passano di qui”

  1. deborahdonato Says:

    Solitamente insegno filosofia, ma mi è capitato varie volte di insegnare italiano. Alle medie e nel biennio delle superiori ho fatto leggere la riscrittura del mito di Euridice che hanno fatto Calvino (L’altra Euridice, da Le Cosmicomiche) e Bufalino (Il ritorno di Euridice, da L’uomo invaso) per fare riflettere i ragazzi sull’inesuaribilità dei miti. Da là ,abbiamo iniziato un laboratorio di scrittura, che consisteva nel sovvertire – come fa Calvino – un mito noto. Questo è un lavoro fatto in parte in aula e in parte a casa dai ragazzi, che, soprattutto alla medie, si divertono molto.
    Per il triennio delle superiori, invece, ho organizzato un laboratorio di riscrittura del libro reso più odioso agli studenti: I Promessi sposi. Ho chiamato questo laboratorio Lector in fabula (da Eco) e ci siamo messi in gioco da lettori a modificare la fabula. Cosa accadrebbe se Lucia si innamorasse di Don Rodrigo? E se fosse l’Innominato a convetire Lucia? ecc… I ragazzi si sono divertiti moltissimo, perché hanno avuto l’idea di fare deflagrare un libro che li aveva ossessionati nella seconda classe e di capire, finalmente, quanto abile è stato il costruttore di quell’opera.

    Quando, invece, insegno filosofia e storia, consiglio ai miei ragazzi di leggere, per poi fare costruire loro degli ipertesti in gruppi :

    Classe 3: Il nome della Rosa. Il miglior testo per fare loro capire qualcosa della filosofia medioevale, che poi non si ha quasi mai il tempo di fare e per studiare il Medioevo, argomento di storia.

    Classe 4: Brani da Don Chisciotte e dall’Orando Furioso, per il tema che facciamo in filosofia: la follia e l’utopia.

    Classe 5: Lo straniero di Albert Camus; (Filosofia)

    Il giardino dei Finzi Contini e La fattoria degli animali per Stria, tema Le dittature.

    Lo straniero di Albert Camus;

  2. Giovanni Says:

    Mi limito all’attuale anno scolastico, sono letture legate a progetti extracurriculari e spesso interdisciplinari. In prima hanno letto Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (il mese prossimo assegnerò altre lettura, ma non ho ancora deciso cosa, sicuramente narrativa italiana); in terza: Uomini e caporali e Fumo sulla città di Alessandro Leogrande, Il costo della vita di Angelo Ferracuti, Mi spezzo ma non m’impiego di Andrea Bajani, Il piatto dell’angelo di Laura Pariani; in quarta stiamo facendo un percorso sulle poesie di Magrelli, con lettura antologica dalle sue raccolte e lettura integrale di Disturbi del sistema binario; sempre in quarta, durante l’estate dovranno leggere Il gattopardo, I Malavoglia e Il piacere, poi, nel corso dell’anno scolastico (dunque sto parlando del prossimo anno) leggeranno Uno, nessuno e centomila, Una questione privata, La luna e i falò.
    Dunque ci sono i classici, ma ci sono anche tanti testi contemporanei, spesso legati a progetti, visto che sempre più nel mio liceo lavoriamo per progetti multi e interdisciplinari (in particolare al Liceo Economico Sociale).

  3. flavio marcolini Says:

    Insegno letteratura italiana al triennio del liceo delle scienze umane. In ambito domestico assegno da leggere un libro al mese, scelto fra i seguenti autori italiani: Verga, Pirandello, Svevo,Tozzi,
    Silone, Bacchelli, Arpino, Vittorini, Pavese, Pratolini, Carlo Levi, Cassola, Bassani, Berto, Calvino, Fenoglio, Gadda, Pasolini, Morante, Primo Levi, Bianciardi, Sciascia, Moravia, Volponi, Buzzati, Tobino, Eco, Tabucchi, Vassalli, Pontiggia, Benni, Busi, Tamaro, Tondelli, De Carlo, Mozzi, Ballestra, Culicchia e Brizzi. In apertura della propria verifica orale ciascun studente è poi invitato a esporne una recensione in tre minuti ai compagni.

  4. Tiziano Cornegliani Says:

    Quello delle letture consigliate dagli insegnanti è un problema cruciale: da qui può dipendere l’interesse, o addirittura la passione che un ragazzo svilupperà verso la letteratura. Purtroppo, non voletemene, la maggior parte degli insegnati suggerisce letture “inappropriate”, datate, noiose o almeno non coinvolgenti. Invece, i libri di formazione, quelli che andrebbero letti in quell’età, sono infiniti. Prendiamo Martin Eden di Jack London, o Huckleberry Finn di Mark Twain, L’adolescente e Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij, Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, L’isola di Arturo e La storia di Elsa Morante, Gli indifferenti e Agostino di Alberto Moravia, La ragazza di Bube di Carlo Cassola, Gioventù di J, Coetzee, Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron… Questi sono libri da leggere, Non I Malavoglia, I vicere, Il Gattopardo…, non perché non siano grandi libri ma perché non sono per i giovani, non trasmettono passione, non coinvolgono…

  5. enrico ernst Says:

    … a ragazzi delle medie inferiori… ho fatto scrivere dei dialoghi a partire dall'”Eneide”… così alcuni brani del poema se li leggevano con più gusto! Molto divertente! Quando Enea approdava sulle coste del Lazio incontrava Colombo (non il tenente).
    Sempre per le medie inferiori. Imperdibili due opere narrative di Enrico Ernst, una uscita l’anno scorso sulla mitologia greca, “Il canto delle Muse”, e una in uscita a breve, “Ragazzi e ragazze nella storia”, racconti dai vichinghi alla Seconda Guerra mondiale, con protagonisti ragazzi e ragazze. (Arrossisco, ma non ho resistito).

  6. Tiziano Cornegliani Says:

    … vista la giusta richiesta di precisazione, intendevo letture per le scuole superiori e date da leggere a casa, ma commentate e seguite in classe. Grazie.

  7. danielarusso Says:

    Quest’anno, con un gruppetto di quattro alunni di seconda media che non seguono l’ora di religione, ho proposto ‘L’isola del tesoro’ di Stevenson. Alle ragazzine, tranne che a una di origine cinese, non piace. Un maschio si rifiuta di ascoltare. L’altro finge di non gradire, ma qualche volta legge lui stesso le pagine. Tutti si sono rifiutati di acquistarlo, utilizzo la vecchia copia della Bibliotechina di scuola e leggo ad alta voce, provando a passare il libro, ma spesso si rifiutano di leggere. Pensano che, trattandosi di un libro dell’ottocento, non esista materialmente in libreria. Sono spesso tentata di lasciar perdere, ma insisto. Sono convinta che gli possa servire. Mi rendo anche conto di quanto il testo sia lento e complesso per loro, ma sono convinta che gli possa servire. Siamo al settimo capitolo, (per cambiamenti d’orario abbiamo iniziato gli incontri a secondo quadrimestre inoltrato) e sono sicura che ancora non si siano fatti una immaginazione nemmeno vaga dei luoghi, né della voce narrante. Con i ragazzi di terza, ai quali non ho imposto un libro comune da leggere durante l’anno, adesso sono in procinto di far leggere: ‘Ciàula scopre la luna’. Ho riletto la novella, me la sono riguardata. Mi sudano le mani a pensare di leggergliela, o fargliela leggere, ma di nuovo sono convinta che ne valga la pena. La novella fa parte del piccolo percorso di letteratura che sto seguendo con loro, in pratica però io gliene motivo la lettura con l’idea che approfondiscano il problema dello sfruttamento dei lavoratori, e inoltre faccio riferimento al mestiere del padre del protagonista di un film che hanno visto durante il cineforum, ‘Cielo d’ottobre’, che hanno molto gradito. Quest’ultimo faceva infatti il capo-miniera e tutta la storia era ambientata in una cittadina mineraria degli Stati Uniti negli anni della guerra fredda. Insomma, ci provo…La ricezione cambia tanto a seconda di un numero cospicuo di variabili: tuttavia, dopo sette anni di lavoro nella scuola media, penso che la variabile fondamentale sia il grado di convinzione dell’insegnante nel proporre un testo, la sua sicurezza che, sgradevole o gradevole, possa lasciare un segno, e la familiarità dell’insegnante col testo, il suo proprio interesse e coinvolgimento con esso. Non è tutto, certo, ma è tanta parte dell’opera.
    Daniela Russo

  8. Giulio Mozzi Says:

    Tiziano, non mi interessa fare qui una discussione su che cosa gli insegnanti dovrebbero far leggere. Mi interessa fare una piccola indagine su che cosa gli insegnanti fanno effettivamente leggere.

    Peraltro, quando scrivi che

    …la maggior parte degli insegnanti suggerisce letture “inappropriate”, datate, noiose o almeno non coinvolgenti,

    metti insieme categorie tutte diverse tra loro: un conto è l’opportunità di far leggere una certa opera a una certà età del lettore, e un conto è il giudizio di noiosità; ecc.

  9. Giulio Mozzi Says:

    E ringrazio gli insegnanti che hanno dettagliatamente risposto finora; nonché quelli che (spero) risponderanno.

  10. Giovanni Says:

    Non vorrei aprire una polemica, ma mi chiedo su quali basi Tiziano possa sostenere che La storia della Morante sia più adatta, perché meno noiosa, del Gattopardo per un adolescente di oggi. Resta poi il fatto che un insegnante dà in lettura testi all’interno di un percorso didattico, dunque secondo precisi obiettivi e precise premesse di cui evidentemente gli studenti sono a conoscenza. Il gattopardo s’inserisce in un percorso sul Risorgimento italiano che ha nei Malavoglia una ideale conclusione. Mentre Il piacere mi serve per portare gli studenti dentro il decadentismo, insieme ai Fiori del male di Baudelaire, di cui ci siamo occupati (anticipando i tempi, visto che sono studenti di quarta e al momento stiamo facendo Foscolo) partecipando ad un incontro con Antonio Prete, traduttore e studioso di Baudelaire. Questo per la precisione…

  11. Tiziano Cornegliani Says:

    Caro Giovanni, nessuna polemica, Anzi, incasso e apprezzo. Già Giulio mi ha bacchettato perché “sono uscito dal tema”: ho detto i libri che occorrerebbe leggere e non quelli che effettivamente si fanno leggere. Detto questo, e chiesto scusa, rispondo perché La storia è meglio del Gattopardo, per gli studenti. Perché è avvincente, trascinante, ti appassiona. E il nocciolo della questione sta proprio qui: la passione, l’entusiasmo. Se a questa età (quella dei ragazzi, intendo) vuoi avvicinare alla lettura puoi farlo solo (specie con i giovani di oggi) con libri che suscitano emozioni forti, che ti coinvolgono. Poi, con la nostra guida e la loro maturazione, faranno il loro percorso e forse arriveranno anche al Gattopardo, ma se glielo dai subito… È un po’ come con I promessi sposi: quanti ragazzi lo trovano insopportabile perché glielo si trasmette così e finiscono per odiare Manzoni? Poi, molti anni dopo, ti ricapiterà di leggere il Manzoni e ti ricrederai, ma intanto la frittata è fatta…

  12. Monema Says:

    “Destinatario sconosciuto” di Kressmann Taylor per i ragazzi di terza media. Breve, efficace, intenso. Associato ad un meno noto ma suggestivo film di Dennis Gansel “L’onda”, sulla nascita dei totalitarismi. Grazie per l’opportunità, da un po’ vi leggo e desideravo partecipare. Ecco l’occasione.

  13. GattoMur Says:

    Per dire: in seconda leggiamo sempre Manzoni in classe. E normalmente piace moltissimo…
    Qualche anno fa, in una seconda di soli maschi che penso non avessero mai letto un libro in vita loro, abbiamo letto Il giovane Holden, ed erano entusiasti (e intanto e’ pure morto Salinger). Abbiamo poi riprovato con Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, ma non li ha presi cosi’ come Holden.
    Quando insegnavo alle medie usavo molto L’inventore di sogni di McEwan, e il successo era assicurato.
    To be continued…

  14. Giulio Mozzi Says:

    Vorrei non uscire dall’argomento.

  15. Daniela Grandinetti Says:

    Insegno in un professionale (lo sottolineo) dove la lettura è un’impresa. I promessi sposi nel biennio (estratti letti in classe,ci si può giocare in molti modi, ultima esperienza realizzata scrivere delle piccole drammaturgie sceniche)
    Molta lettura espressiva in classe : Calvino, I malavoglia, ma anche libri per “catturarli” come Gli effetti secondari dei sogni D. De Vigan, Una barca nel bosco P. Mastrocola, E.A. Poe, La vita davanti a sé G. Romain, e in genere libri che hanno come protagonisti adolescenti nei quali possano identificarsi. Continuano ad appassionarsi a Chistiane F., Quest’anno seguiamo un progetto di lettura promosso dalle biblioteche che sta avendo risultati inaspettati, molto apprezzato Ero Cattivo di A, Ferrara e Ogni giorno di D. Levithan. Citati a braccio

  16. Daniela Grandinetti Says:

    Ps… dimenticavo il Candido… anche questo funziona!

  17. Livio Romano Says:

    Non posso non segnalare che, dopo sei mesi di scuola, a mia figlia -quarto ginnasio- hanno consigliato di leggere, per il momento, solo uno dei libri di Valerio Massimo Manfredi.

  18. marco Says:

    Ho insegnato per quattro anni, fino a un paio di anni fa. Ho seguito una classe delle medie per l’intero corso, dalla prima alla terza, una bellissima classe, molto attiva, propositiva, a suo modo ribelle. Non avevo mai insegnato prima, sono andato a gusto, mio, sintonizzato sulla classe mi è parso.
    In prima: ‘Mio padre scrive la guerra’ (L.Garlando) e ‘L’amico ritrovato’. In estate: ‘Il visconte dimezzato’ e ‘Il barone rampante’.
    in seconda (forse qui mi son sporto troppo): ‘Se questo è un uomo’ e un po’ di libri a scelta, anche di genere, da ‘Tre uomini in barca’ a ‘Il richiamo della foresta’ ad Agata Christie.
    In terza: ‘Il giovane Holden’ (il nostro ‘capolavoro’, ho letto io, in classe, gente che facevi fatica a mandarla a casa alla campanella pomeridiana; Phoebe idolo incontrastato della classe, lascio stare Holden) e ‘Un anno sull’altipiano’.
    Ne abbiam letti altri, ma non me li ricordo. Ci siam divertiti molto, mai rinunciato all’ora di lettura in classe, molti, ahi me, non la fanno più.
    Certo, dipende dalla classe e da come la senti.
    Marco

  19. Giulio Says:

    istututo professionale quarta: in classe lettura analisi commento de Il giovane Holden, a casa con schede guida ecc Banana Yoshimoto, Kitchen, Mario Rigoni, Storia di Tonle, Kafka, Metamorfosi, Culicchia, Tutti giù per terra.

  20. beren63 Says:

    Andrea De Carlo, Aldo Nove, Luigi Meneghello, Stefano Benni, Antonia Byatt, Sandor Marai, Elias Canetti, Isaac Asimov, Stephen King, Italo Calvino, Joe Landsdale, Philip Roth, Ian Mc Ewan, Paul Auster, Alice Munro, Enrico Brizzi, Simona Vinci, Niccolò Ammaniti, Zygmunt Bauman, Luciano Gallino….

  21. Giulio Mozzi Says:

    In quali classi, Beren?

  22. Maria Luisa Mozzi Says:

    Scuola secondaria di primo grado (scuola media). Quest’anno, in prima e in seconda, romanzi legati a una gara, “Sport lettura”, che coinvolge più istituti e che associa gare sportive a gare con quiz sui libri letti: JERRY SPINELLI, Guerre in famiglia; MARY MAPES DODGE, Pattini d’argento, PIEFFE MONTANARI, Didi spilunga, ANNA FINE, Magia interrotta, PHILIPPE GRATIN; Il ritratto di Marylin. Si tratta, come è evidente, di libri per bambini e ragazzi. Il fine di “Sport lettura” è di motivare a leggere e a leggere gioiosamente, per far crescere la passione per la lettura. In seconda, ho proposto anche romanzi fantasy (MICHAEL ENDE, La storia infinita, i sette volumi di Herry Potter della J. K. Rowling) e qualche giallo per ragazzi. In terza, ho fatto leggere o farò leggere romanzi che aiutino i ragazzi a capire la storia del Novecento: FRED UHLMAN, L’amico ritrovato, JOHN BOYNE, Il bambino con il pigiama a righe, PRIMO LEVI; Se questo è un uomo (antologizzato), CARLO CASSOLA, La ragazza di Bube, ITALO CALVINO, I sentieri dei nidi di ragno, Arrivederci ragazzi, che è una post scrittura del film di Malle.
    In classe, con diapositive e modalità interattive, ho fatto leggere: ampie parti dei reportage (Cara CIna, Scritti politici) di Goffredo Parise; alcuni capitoli di Centomila gavette di ghiaccio e de Il peso dello zaino di Giulio Bedeschi; alcune pagine de Il violino di Auschwitz, di Maria Anglada Angels.
    Ho infine presentato la strage degli Armeni attraverso alcune pagine de La masseria delle allodole di Antonia Arslan e l’omonimo film (antologizzato) dei fratelli Taviani .
    L’analisi “micro” (struttura della frase; lessico; elementi di coesione del testo…) non la faccio mai fare su testi lunghi letti a casa. Per questo uso testi dall’antologia scolastica. Sulle letture estese facciamo discorsi relativi all’intreccio, ai personaggi e all’ambientazione. Come dicevo, spesso uso romanzi come documentazione letteraria (o, comunque, narrativa) di eventi storici che i ragazzi devono conoscere.

  23. beren63 Says:

    Dalla prima alla quinta narrativa ( istituto tecnico commerciale). . Benni, de Carlo, King , Asimov per il primo biennio. Gli altri li oriento sulla narrativa straniera e quella italiana sintatticamente più strutturata, tipo Meneghello o Canetti. I saggi per le quarte e le quinte.

  24. Livio Romano Says:

    Vale anche quel che si faceva 30 anni fa? Cerco di andare a memoria, e tenendo ben presente che la nostra prof era un caso del tutto eccezionale, che NON si facevano leggere dei veri libri ai ragazzi ma solo estratti da antologie e che oggi, quando giro per le scuole, trovo che i ragazzi leggano infinitamente di più (tranne la classe di mia figlia, dicevo). Alla fine del secondo Liceo Scientifico, anno 1985, avevamo già fatto fuori Beckett, Flaubert, Hugo, Joyce (Il ritratto), Woolf, Allan Poe, Melville, Wilde, Hemingway, Scott Fitzgerald, Arthur ed Henry Miller, Lee Masters, Keruack, Baudelaire e altri simbolisti, Camus, Proust (qualcosa), Fenoglio, Pavese, Pirandello, Verga, Manzoni ovviamente, Brancati, Svevo, qualcosa di Gadda, Tobino, Sciascia, Palazzeschi, Calvino non era ancora esploso come fenomeno ma leggemmo le novelle lunghe, Di Lampedusa, D’Annunzio, Buzzati, Cassola, Moravia (da me approfondito poi fino al parossismo e poi al rifiuto), Bassani, Levi, Conrad, Orwell, Eliot, Dylan Thomas, molto Dostoevskij, Tolstoj, Gogol e perfino Ibsen del quale aspettavamo di vedere una pièce che non si tenne mai poiché qualche giorno prima ammazzarono Renata Fonte, assessore alla cultura.

  25. Livio Romano Says:

    Ah. Io in quinta elementare faccio leggere, drammatizzzare, ridurre in fumetti dei passi di Catcher in the rye e di Billy Elliot (in lingua: insegno inglese). Piacciono molto ai bambini.

  26. Paolo Nelli Says:

    Non so se rientro nella categoria giusta. Insegno lingua italiana all’università, King’s College di Londra. Nei corsi avanzati o di cultura contemporanea (per non italiani con un livello alto di lingua) la mia esigenza, e lo scopo delle mie lezioni, è creare interesse su alcuni libri o autori, e facilitare discussioni su alcuni argomenti o periodi storici. Non ho quindi l’esigenza di un pragramma che copra la storia della letteratura italiana, anche se uso solo autori italiani. In genere faccio leggere estratti a casa, da discutere in classe. Alcuni esempi. Il gattopardo, seguito poi da scene del film, parlando di Unità d’Italia. Per la Prima Guerra Mondiale alcune poesie di Ungaretti e di Marinetti. Essendo agli opposti di stile anche quando parlano di un soggetto simile, fanno subito effetto e aprono facilmente la discussione su quel periodo. Anche alcuni estratti da Terramatta di Rabito. Come esercizio di lingua assai complessa, che infatti non comprendono. Ma è un libro straordinario che mi fa piacere almeno che ne conoscano l’esistenza. Per il periodo fascista, Il conformista, di Moravia che poi abbino a scene del film.
    Per gli anni ’60 Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto e Calvino, Marcovaldo. Entrambi più facili da usare essendo a racconti e anche perché gli studenti ci riconoscono facilmente un “senso”, soprattutto in Marcovaldo, da contestualizzare nel periodo del boom economico. Alcune poesie e testi politici (e film) di Pasolini. Per gli anni ’70, ho usato spesso racconti di Paolo Villaggio, da Fantozzi e Il secondo tragico Fantozzi, sia per l’originalità della lingua sia per l’importanza del personaggio nella cultura quotidiana. E poi si possono abbinare scene dal film (io uso il primo). Anni ’90, Aldo Nove, Superwobinda, che ha ancora l’effetto di provocare. L’anno scorso ho fatto leggere e mettere a confronto Simona Vinci, In tutti sensi come l’amore; Viola di Grado, Settanta acrilico trenta lana; Ester Armanino, Storia naturale di una famiglia. Le ultime due scelte, oltre che per aver scritto due bei libri con uno stile assai marcato, anche perché li hanno scritti quando coetanee dei miei studenti. Sono piaciute tutte e tre molto.

  27. Elena Says:

    Seconda liceo scientifico. Escludendo la lettura e analisi guidata de I promessi sposi: Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno e una scelta da Le città invisibili (consigliata lettura integrale); Fenoglio, Una questione privata; Levi, Se questo è un uomo e alcuni passaggi del capitolo La zona grigia, da I sommersi e i salvati (analizzati in classe); Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero; Dostoevskij, Le notti bianche; Dumas, La signora delle camelie.
    In previsione, altre due letture: U. Eco, Il nome della rosa (funzionale al programma di italiano e storia del prossimo anno – forse lettura estiva) e Roman Gary, La vita davanti a sé. Sull’ultima scelta ero indecisa, grazie a Daniela, che mi ha ricordato un vecchio proposito, credo che romperò gli indugi.

  28. Maria Luisa Mozzi Says:

    Mi piacerebbe sapere che tipo di analisi o, in generale, di performance sui testi letti propongono gli insegnanti ai loro alunni.

  29. Miriam Rebhun Says:

    Dal 2012 vari docenti di Istituti superiori , per affrontare i temi del Giorno della Memoria, propongono ai loro alunni la lettura di ” Ho inciampato e non mi sono fatta male” ed. l’ Ancora del Mediterraneo, in cui racconto la storia della mia famiglia tra Berlino, Napoli e Haifa negli anni del Fascismo e del Nazismo. La ricostruizione fatta attraverso testimonianze e documenti si presta ad un laboratorio di Storia, mentre la mia esperienza di testimone di seconda generazione, testimone del non provato, bambina e poi donna ed insegnante ebrea a Napoli costituisce uno spunto per parlare di diversità e minoranze.
    Ho insegnato fino al 2000 in scuole di periferia creando ogni anno biblioteche di classe in cui i ragazzi potessero imparare a maneggiare ed a scegliere i libri, ligia all’ idea di Pennac che il verbo leggere non ammette l’imperativo. L’ iniziativa ha sempre funzionato , tra i libri più amati ricordo ” il barone rampante” e Calvino in generale, ” Madame Bovary” , i racconti di Guy de Montparnasse, ” la coscienza di Zeno”, ” il vecchio e il mare” , ” il giovane Holden” . Spesso i ragazzi erano orgogliosi di affrontare un classico, per loro raccontarlo e rispondere alle domande dei compagni era quasi una prova di forza.
    Mi piacerebbe insegnare ora in tempo di eBook, immagino questo facile accesso ai libri come una grande risorsa.
    Fra poco anche il mio libro sarà un eBook!

  30. Anto Nella Says:

    Per tutti gli insegnanti che vogliono aprirsi alla Letteratura per Ragazzi, proponendo classici ma soprattutto letteratura di buona qualità che parli ai ragazzi dei loro desideri, delle loro domande, che sia affine ai loro interrogativi e perché possano amare la lettura e non confinarla ad un esercizio scolastico.

    Per giovani adulti vi segnalo una risorsa molto utile e sempre aggiornata:
    ARINGA – Aree di interesse per Giovani Adulti –
    http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/aringa/
    I libri sono selezionati e raggruppati per temi (grandi passioni, personaggi della storia, famiglia, paura, pace e guerra) e per generi letterari (classici, biografie, fantasy, poesia).

    Per le letture estive da proporre a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, ogni anno la Biblioteca Salaborsa Ragazzi redige una selezione delle migliori uscite editoriali e dei classici imperdibili. La bibliografia dell’estate 2013: http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/bibliografie/23934

    Inoltre, per tutte le scuole che vorrebbero avere Lettori ostinati, tutte le classi sono invitate al progetto nazionale di lettura Xanadu: http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/xanadu2014/
    Una selezione di libri e fumetti da leggere, commentare sul blog, votare e premiare.

    Spero di non andare fuori tema segnalandovi questo articolo che io ho trovato interessante: Why teachers should read more children’s books http://www.theguardian.com/teacher-network/teacher-blog/2013/jul/25/teachers-read-more-childrens-books

    Auguro a tutti gli insegnanti di poter avere la possibilità di leggere la letteratura per ragazzi, di conoscerla e proporla ai propri studenti, perché è la passione per i libri che proponete che li farà diventare lettori.
    Spero di esservi stata utile.

    Buone letture

  31. Tobina Says:

    Quest’anno in seconda superiore (Costruzioni, ambiente e territorio – ex-geometri): Se questo è un uomo; Il ritratto di Dorian Grey, La ragazza di Bube, La luna e i falò. I primi due molto piaciuti, il terzo e il quarto li verifico domani😛 In quinta Sociale, La storia di E. Morante, La coscienza di Zeno, Il fu Mattia Pascal, Il coraggio del pettirosso di M. Maggiani. Purtroppo leggono poco (lamentano mancanza di tempo!) salvo alcuni a cui posso libri sottobanco in continuazione e loro ne passano a me🙂
    Grazie del post, molto interessanti le risposte.

  32. Nicola Parzian (Odradek) Says:

    Io, in prima liceo, ho dato da leggere “Il buio oltre la siepe”. È stato un successo tale che ho suggerito di fare lo stesso ad una mia collega e il successo si è replicato. Il libro era da leggere a casa.
    In una seconda linguistico abbiamo letto insieme 1984 (tranne il capitolo “tratto” dal libro di Goldstein che ho sintetizzato con una presentazione), è andata bene… Non paragonabile alla Harper Lee, ma siamo stati discretamente contenti.

  33. Marco Aurelio Says:

    Per l’estate a una prima artistico ho dato tre scelte: Le metamorfosi di Kafka – che si ricollega per il tema del doppio a Jekyll e Hyde che avevamo letto in classe -, Il signore delle mosche di Golding e Uomini e topi di Steinbeck. Quest’ultimo, pare, ha avuto maggiore successo.

  34. Catia Di Girolamo Says:

    Insegno filosofia e storia nel triennio del liceo scientifico. In corso d’anno, nel terzo liceo, faccio leggere un dialogo di Platone e/o un libro di storia (generalmente scelgo quelli di Alessandro Barbero). Per l’estate fra terzo e quarto anno e per quella successiva consegno due liste: la narrativa è facoltativa, mentre per i libri di filosofia e storia, tutti dovranno sceglilere un testo e poi relazionare in corso d’anno. Mi scuso preventivamente per la lunghezza e per le annotazioni tra parentesi, ma sto per copiare e incollare le liste in questione…
    Per l’estate fra il terzo e il quarto:
    Italo Calvino, Prima che tu dica “pronto”, Mondadori (racconti)
    Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta (romanzo)
    Niccolò Ammanniti, Ti prendo e ti porto via, Mondadori (romanzo)
    Sebastiano Vassalli, La chimera, Einaudi (romanzo)
    Sebastiano Vassalli, L’Italiano, Einaudi (racconti)
    Paolo Maurensig, La variante di Lüneburg, Adelphi (romanzo)
    Paolo Maurensig, Canone inverso, Mondadori (romanzo)
    Carlo D’Amicis, La guerra dei cafoni, Minimum fax (romanzo)
    Paolo Nori, Bassotuba non c’è, Feltrinelli (romanzo)

    Fëdor Dostoevskij, L’idiota (romanzo, molto lungo e molto bello…)
    Fëdor Dostoevskij, Il giocatore (racconto lungo)
    Ivan Turgenev, Padri e figli (romanzo)
    Bohumil Hrabal, La cittadina dove il tempo si è fermato (romanzo breve)
    Bohumil Hrabal, Il tenero barbaro (romanzo breve)
    Franz Kafka, Racconti
    Gustave Flaubert, Madame Bovary
    Emile Zola, Germinal (romanzo)
    Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (romanzo)
    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata (romanzo)
    Jonathan Franzen, Le correzioni (romanzo)
    Cristopher Isherwood, Addio a Berlino (romanzo)
    James Joyce, Dubliners (racconti)
    Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (romanzo)
    George Orwell, 1984 (romanzo)
    Roddy Doyle, Paddy Clarke Ah ah ah (romanzo)
    Patrick Mc Grath, Le ceneri di Angela
    Nick Hornby, Le parole per dirlo (racconti)
    David Grossman, Ci sono bambini a zig zag (romanzo)
    Jeffrey Eugenides, Le vergini suicide (romanzo)
    Yoko Ogawa, La formula del professore (romanzo)

    Agostino, Confessioni (difficoltà media)
    Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia (difficoltà media)
    Tommaso Moro, Utopia (difficoltà bassa)
    Niccolò Machiavelli, Il principe (difficoltà medio-alta, non per i contenuti, ma per la lingua: un italiano meraviglioso, ma pur sempre del Cinquecento)
    Francesco Guicciardini, Ricordi (difficoltà bassa; c’è lo stesso problema linguistico, ma i testi sono brevi e meno complessi)
    Francesco Bacone, La nuova Atlantide (difficoltà bassa)
    Blaise Pascal, Pensieri (difficoltà media)
    John Locke, Lettera sulla tolleranza (difficoltà bassa)
    Montesquieu, Lettere persiane (difficoltà medio-bassa)
    Voltaire, Trattato sulla tolleranza (difficoltà bassa)
    Voltaire, Candido (difficoltà bassa)
    Kant, Fondazione della metafisica dei costumi (difficoltà medio-alta)
    Kant, Per la pace perpetua (difficoltà medio-alta)

    N. Fusini, Lo specchio di Elisabetta, Mondadori
    C. M. Cipolla, Vele e cannoni, il Mulino
    E. Garin, L’uomo del Rinascimento, Laterza
    B. Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne, Adelphi
    P. Rossi, La nascita della scienza moderna in Europa, Laterza
    A. Barbero, Federico il Grande, Sellerio
    A. Barbero, La battaglia. Storia di Waterloo, Laterza
    A. Barbero, Il divano di Istanbul, Sellerio
    V. Castronovo, La rivoluzione industriale, Sansoni
    P. Melograni, Le bugie della storia, Mondadori

    Per l’estate fra quarto e quinto anno:
    Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell’umanità, Adelphi (opera teatrale)
    Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, Corbaccio (romanzo)
    Louis Ferdinand Céline, Morte a credito, Garzanti (romanzo)
    Elias Canetti, Auto da fé, Adelphi (romanzo)
    Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa, Einaudi (romanzo)
    Alfred Döblin, Berlin Alexanderplatz, Rizzoli (romanzo)
    Cristopher Isherwood, Addio a Berlino, Garzanti (romanzo)
    Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi (romanzo)
    Henry Roth, Chiamalo sonno, Garzanti (romanzo)
    Joseph Roth, Fuga senza fine, Adelphi (romanzo)
    Patrick Mc Grath, Le ceneri di Angela, Adelphi
    Bernhard Schlink, A voce alta, Garzanti (romanzo)
    Günther Grass, Il mio secolo, Einaudi (racconti)

    AA.VV., La storia siamo noi, Neri Pozza (racconti)
    Curzio Malaparte, La pelle, Mondadori (romanzo)
    Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, Mondadori (romanzo)
    Elio Vittorini, Conversazioni in Sicilia, Rizzoli (romanzo)
    Cesare Pavese, La luna e i falò, Mondadori (romanzo)
    Italo Calvino, Gli amori difficili, Einaudi (racconti)
    Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita, Garzanti (romanzo)
    Paolo Volponi, Le mosche del capitale, Einaudi (romanzo)
    Simona Vinci, Come prima delle madri, Einaudi (romanzo)
    Marcella Olschki, Terza liceo 1939, Sellerio (romanzo breve)
    Tiziano Scarpa, Occhi sulla graticola, Einaudi (romanzo breve)
    Paolo Nori, La vergogna delle scarpe nuove, Bompiani (romanzo)
    Marco Lodoli, Sorella, Einaudi (romanzo breve)

    Arthur Schopenhauer, Metafisica dell’amore sessuale, Rizzoli (difficoltà bassa)
    Giacomo Leopardi, Operette morali, Rizzoli (difficoltà bassa, almeno per un primo livello di lettura)
    Søren Kierkegaard, Il diario del seduttore, in Enten-Eller (Aut-Aut, 1843) Tomo III, Adelphi (difficoltà bassa, almeno per un primo livello di lettura)
    Ludwig Feuerbach, Essenza della religione, Laterza (difficoltà bassa)
    Karl Marx – Friedrich Engels, Manifesto del partito comunista, qualsiasi edizione (difficoltà bassa)
    John Stuart Mill, Saggio sulla libertà, Il Saggiatore (difficoltà bassa)
    Friedrich Nietzsche, Sull’utilità e il danno della storia, Adelphi (difficoltà media)
    Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi (raccolta di aforismi; difficoltà media)
    Friedrich Nietzsche, Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali, Adelphi (raccolta di aforismi; difficoltà media)
    Sigmund Freud, Psicopatologia della vita quotidiana , qualsiasi edizione (difficoltà media)
    Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione, Einaudi (difficoltà medio-alta)
    Max Horkheimer – Theodor W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Einaudi (difficoltà medio-alta)
    Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Einaudi (per appassionati di logica; difficoltà medio-alta)
    Karl Raimund Popper, La scienza: congetture e confutazioni, a c. di G. Brianese, Paravia (difficoltà medio-alta)
    Paul K. Feyerabend, Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, Feltrinelli (per gli appassionati di scienza e di epistemologia; difficoltà medio-alta).
    Maurizio Ferraris, L’ermeneutica, Laterza (difficoltà medio-alta)
    Adriana Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione, Feltrinelli (difficoltà media)
    Paul Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici, Feltrinelli (difficoltà bassa)
    George Steiner, Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero, Garzanti (difficoltà bassa)
    Martha Nussbaum, L’intelligenza delle emozioni, il Mulino (difficoltà medio-alta, molto lungo=
    H. G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani (difficoltà medio-alta, molto lungo).

    Eric J. Hobsbawm, Il secolo breve. 1914-1991: l’era dei grandi cataclismi, Rizzoli
    George Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all’olocausto, Laterza
    Enzo Collotti (a cura di), Fascismo e antifascismo. Rimozioni, revisioni, negazioni, Laterza (raccolta di saggi)
    Valentina Pisanty, La difesa della razza. Antologia 1938-1943, Bompiani (raccolta di documenti commentati)
    Daniel Jonah Goldhagen, I volenterosi carnefici di Hitler. I tedeschi comuni e l’olocausto, Mondadori
    Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli
    Guido Crainz, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni ottanta, Donzelli (sulla storia italiana)
    Gian Antonio Stella, L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi, Rizzoli
    Stefano Pivato, Vuoti di memoria. Usi e abusi della storia nella vita pubblica italiana, Laterza
    Ralf Dahrendorf, Erasmiani. Gli intellettuali alla prova del totalitarismo, Laterza (tra storia e filosofia)
    Karl Jaspers, La questione della colpa. Sulla responsabilità politica della Germania, Raffaello Cortina (tra storia e filosofia)

  35. sulfureo Says:

    Molto seguiti da talune classi: Memorie di Adriano e L’opera in nero della M. Yourcenar, Memoriale del convento e Cecità di J.Saramago, Le nozze di Cadmo e Armonia di R.Calasso

  36. Cosa o come insegnare a scuola / Pagine a prova di alunno | vibrisse, bollettino Says:

    […] Su un argomento affine, vedi l’articolo Che cosa fate leggere agli studenti? […]

  37. calembour Says:

    Per Catia di Girolamo: ho letto la lista e la ringrazio (amo le liste, prendo spunto..). L’autore de “Le ceneri di Angela” è McCourt.

  38. Vivalascuola. Proposte per una didattica della letteratura | La poesia e lo spirito Says:

    […] Vi prego di rispondere alla domanda nei commenti. Indicando anche le classi (un conto è dar da leggere l’Ulisse in quinta superiore, un conto è in terza elementare). Do per scontato che si tratti di libri da leggere a casa; vi prego di specificare quindi se si tratta di libri letti in aula. Se poi volete aggiungere qualche riga per dire perché quell’opera, o qual è stata la ricezione: grazie. Scopi della domanda: favorire lo scambio di suggerimenti, farmi un’idea. Grazie ancora. (vedi qui) […]

  39. Rick Says:

    Biennio Liceo linguistico: un libro ogni due mesi. Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno; Morante: L’isola di Arturo; Cassola: La ragazza di Bube; Pavese: Paesi tuoi. Mi hanno chiesto (sic) un approfondimento sulla Merini, suggerirò L’altra verità. Diario di una diversa.

  40. Gabriella De Fina Says:

    Per Renzi niente Promessi Sposi a scuola: “Io li abolirei per legge”… Giulio, Il primo pensiero va a Te.

  41. Giulio Mozzi Says:

    Ma Renzi è stato chiaro: non imporli – per farli desiderare.

  42. stefania Says:

    Insegno italiano, latino, storia in un liceo delle scienze umane (classi 100% femminili, competenze di lettura e scrittura spesso carenti). Ecco alcune mie proposte di quest’anno(quelle più antiche seguiranno): (Giornata della memoria) Wieviorka, Auschwitz spiegato a mia figlia, P.Levi, Se questo è un uomo, L.Levi, Una bambina e basta; De Benedetti, 16 ottobre 1943; Loy, La parola ebreo; (romanzi storici e classici dell”800 da affiancare ai Promessi sposi) Vassalli, la Chimera; Maraini, La lunga vita di Marianna ucria; Maupassant, Una vita; Balzac, Eugénie Grandet; Austen, Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, L’abbazia di Northanger; E.Bronte, Cime tempestose; C.Bronte, jane Eyre; Verga; Storia di una capinera; (best seller,letteratura di genere,young adult, un po’ di chick lit) Lowry, The giver; King, Shining, pet Sematary, Carrie; Baldini, In quella notte di sangue e di luna; Kinsella, La ragazza fantasma, I love shopping; Bertola, Biscotti e sospetti.
    Grazie per la bella discussione, buona Pasqua (per fortuna non devo cucinare…)

  43. stefania Says:

    P.S.il mio elenco del post precedente è da riferire al biennio di quest’anno.

  44. stefania Says:

    Integro come promesso il mio elenco prepasquale –frettoloso e con qualche refuso di cui chiedo venia-precisando che alcune delle letture sono collettive, ma la maggior parte sono individuali o di gruppo, e recensite davanti alla classe:
    biennio (classe prima, letteratura di genere, best seller, chick list, young adult) Fielding, Il diario di Bridget Jones ; Christie, assassinio sull’ Orient-Express, Nemesi; Scerbanenco, I ragazzi del massacro; Lucarelli, L’isola dell’angelo caduto; Almost blues; Comastri Montanari, Cave canem; Doody, Aristotele detective; Simenon, Maigret e ill caso Saint-Fiacre; Stout, Orchidee nere; Baldini, Nebbia e cenere; Lansdale, La sottile linea scura(nelle classi in cui insegno geostoria) Manfredi, L’impero dei draghi, Chimaira; Ferguson, Autostop con Buddha; Rampini, L’impero di Cindia; Terzani, In Asia; Bettinelli, In vespa; Nothomb, Stupori e tremori; (classe seconda, romanzi storici e classici dell’’800 da affiancare ai Promessi Sposi) Mancinelli, I dodici abati di Challant; Fogazzaro, Piccolo mondo antico; Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo; Santucci, Il velocifero;Balzac, La pelle di zigrino; Zola, Il paradiso delle signore ; Dumas, La signora delle camelie; Dickens, Oliver Twist; Puskin, La figlia del capitano(storie di adolescenti) Salinger, Il giovane Holden; Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo; Hornby, Tutto per una ragazza; Avallone, Acciao (amatissimo); Doyle, paddy Clark ah ah ah; Mc Court, Le ceneri di Angela; (storie vere o immaginarie di malattie, disabilità, abusi) Hayden, Una bambina; Edwards, Figlia del silenzio; Elliot, Diario di un’adolescenza rubata; Schmitt, Oscar e la dama in rosa; Rayneri, Pulce non c’è (tutti amatissimi); (sempreverdi del biennio) Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato; Bradbury, Fahrenheit 451; Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (Giornata della memoria) Birger, Ho sognato la cioccolata per anni; Foer, Ogni cosa è illuminata(detestato); (per sorridere) Jerome, Tre uomini in barca; Powell, Vacanze matte (ma ridono più facilmente con film e fumetti);(civiltà latina) Angela, Una giornata nell’antica Roma
    triennio: (italiano-quarta) Beccaria, Dei delitti e delle pene; Nievo, Le confessioni di un italiano; (italiano-quinta) Flaubert, Madame Bovary; Zola, Thèrèse Raquin, Nana; Balzac, Papà Goriot; Maupassant, Bel-Ami; Verga, I Malavoglia; Pirandello, Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani; De Roberto, I Viceré; Fogazzaro, Malombra; Tarchetti, Fosca; Boito, Senso; Calvino, La giornata di uno scrutatore, Gli amori difficili; C.Levi, Cristo si è fermato a Eboli,; Pratolini, Cronache di poveri amanti; Sciascia, Il giorno della civetta; Fenoglio, I ventitré giorni della città di Alba; Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini; Morante, La Storia (Storia-terza) Power, Vita nel Medioevo; Vassalli, La chimera; Merlo, Streghe; (quarta) Craveri, Amanti eregine; Banti, Il Risorgimento italiano; (quinta)Hobsbawm, Il secolo breve (Latino-terza) Cantarella, Dammi mille baci; Plauto, Aulularia (quarta) Ovidio, L’arte di amare; Vassalli, Un infinito numero; (quinta) Seneca, de brevitate vitae, Apuleio, Favola di Amore e Psiche.

  45. Tonio Seduto Says:

    Insegno alle scuole medie da qualche anno e solitamente lascio agli studenti la facoltà di scegliere i testi. Ognuno di loro legge un libro al mese e compone una scheda libro in cui si riportano i dati editoriali del libro (autore, titolo, titolo originale, lingua, traduttore, anno di pubblicazione originale e casa editrice), il riassunto e un commento. I libri scelti sono stati i più svariati: da Geronimo Stilton (che accetto solo all’inizio della prima media) ai libri del Battello a vapore; da Calvino a Pinocchio, Cuore, Jack London, Piccole donne; poi c’è chi ama il fantasy, il giallo, la fantascienza e l’avventura. Le letture più spregiudicate in seconda e terza media sono state: l’autobiografia di Malcom X, Anna Karenina, Il fu Mattia Pascal, Confesso che ho vissuto (Pablo Neruda), Cecità di Saramago, La metamorfosi di Kafka, Michele Kohlhass di Kleist, Moby Dick (versione integrale), I promessi sposi (!), Il giovane Holden. Posso aver suggerito, provocato la loro curiosità, ma mai imposto alcun titolo. Ho anche dato loro la possibilità di abbandonare il libro, nel caso non l’avessero trovato di loro gradimento.
    Ci sono alunni che amano le storie vere e quindi leggono dei diari o delle testimonianze.
    Una cosa però ho capito. Che in molti leggono Il piccolo principe o Il gabbiano Jonathan Livingston, ma pochissimi riescono a capirli.

  46. elenaexlibris Says:

    Quest’anno in una quinta superiore ho consigliato di leggere “Il giovane Holden” (traduzione Matteo Colombo, ma molti hanno letto la precedente, io entrambe), “Il ritratto di Dorian Gray” (Wilde), “Il giocatore” (Dostojievski), “Uno, nessuno, centomila” (Pirandello), “Marcovaldo” (Calvino), “Il giorno della civetta” e Todo modo” di Sciascia. Questi li hanno letti e commentati su Twitter secondo il metodo TwLetteratura e seguendo l’hashtag #unlibroalmese. Inoltre consiglio sempre a tutti i miei alunni “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” di Roy Lewis, la trilogia degli Antenati di Calvino e poi quello che capita, a seconda di ciò che leggo o rileggo io.

  47. Michela Fregona Says:

    Quinta superiore di un istituto professionale. Quest’anno due tranche di lettura casalinga: una fino a dicembre, una fino a marzo. La prima su classici, la seconda piú contemporanei. A seguire, una serie di giornate in cui i ragazzi raccontano ai compagni il libro. La contrattazione sulla scelta avviene dopo una spiegazione (cos’é, cosa non é); nella contrattazione, dico anche io la mia (a te potrebbero piacere questo e questo perché…), cioé “penso”- prima di proporre a scatola chiusa- una scelta di titoli per ognuno, in base a cosa immagino potrebbero leggere e cosa potrebbe funzionare… Per i casi di dislessia, procuro link di audiolibro o audiolibro, direttamente. I classici me li rimorchio io dalla biblioteca della sede centrale fino in classe.
    Sezione classici:
    -Sciascia, Il giorno della civetta
    -Levi, Se questo é un uomo – La tregua
    -Buzzati, 60 racconti – La boutique del mistero – Il colombre
    -D’Annunzio, Il piacere
    -Calvino, Il barone rampante- Il visconte dimezzato-Il cavaliere inesistente
    -Fenoglio, Il partigiano Johnny
    -De Amicis, Cuore
    -Collodi, Pinocchio
    -Morante, La storia
    -Pirandello, Il fu Mattia Pascal
    – Pratolini, Metello
    – Levi, Cristo si é fermato ad Eboli
    -Poe, Racconti dell’arabesco e del terrore
    Sezione contemporanei (sono spesso libri miei, che presto direttamente), oppure sono titoli che escono da richieste personali:
    – Mancinelli, i dodici abati di Challant/Il miracolo di santa Odilia
    -Mazzantini, Mare al mattino
    -Avallone, Acciaio
    -Tabucchi, Sostiene Pereira
    -Pennac, La prosivendola
    -Spiegelmann, Maus
    -Arslan, La masseria delle allodole
    – Murgia, Il mondo deve sapere
    – Benni, La compagnia dei celestini
    – Satrapi, Persepolis
    – Brizzi, Jack Frusciante é uscito dal gruppo
    -Yousafzai, Io sono Malala
    -Bellu, I fantasmi di Portopalo
    -Paolini, Eragon
    -Hosseini, Mille splendidi soli
    -Markus, Storia di una ladra di libri
    -Riggs, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
    -Tabucchi, Sogni di sogni

  48. Stefano Says:

    In due prime medie, quest’anno ho letto in classe:
    A. Ferrara, Il segreto di Ciro
    A. Ferrara, Batti il muro
    A. Nanetti, L’uomo che coltivava le comete
    R. Philbrick, Basta guardare il cielo
    G. Rodari, Favole al telefono.
    Porto i ragazzi in biblioteca, lì abbiamo cuscini e coperte e leggo ad alta voce; alle volte qualcuno di loro (quelli che leggono bene) mi dà il cambio.

  49. Maria Letizia Verola Says:

    è proprio necessaria la lista?
    ahimé, non ho una lista buona per tutte le occasioni – l’equivalente del tubino nero che non sfigura mai. Non dipende solo dalla classe (nel senso del numero progressivo nel curricolum verticale dell’istruzione scolastica), perché dipende dai ragazzi con cui ho interagito durante l’anno scolastico. Cerco di farmi prima un’idea di quello che – fra le letture importanti – potrebbe solleticare la loro curisoità o rispondere alle loro domande o porgliene di nuove. E poi, anche così, quanto sono così imprevedibili, i ragazzi, nei loro gusti!
    Faccio un esempio. Come lettura per le vacanze pasquali ho dato in una prima liceo scientifico “Il Signore delle mosche”, ma solo perché casualmente il discorso era andato su Lost e li ho incuriositi parlandogli a grandi linee della trama e richiamando anche l’episodio del litigio fra Agamennone e Achille, e quel dettaglio dello scettro per prendere la parola.
    Boh, non avrei mai pensato che avrebbe avuto un consenso unanime ed entusiasta. Al ritorno ci abbiamo lavorato per settimane, anche nella forma del cooperative learning. Ma perché erano loro aspingere, eh! E poi insistevano nel chiedermi quali erano le pagine che avevo preferito io, e gli episodi più significativi per me, e il mio personaggio del cuore…
    Per non parlare l’anno scorso delle polemiche a randa contro di me (per averlo imposto come lettura obbligatoria per l’estate) e contro il personaggio (assolutamente immorale ai loro occhi) di Madame Bovary in quinta liceo scientifico. Ho dovuto lottare come una tigre per difendere le ragioni della mia scelta. Ha fatto bene innanzitutto a me. Ma nei mesi successivi, anche a loro. Non avete idea della sddisfazione di vederli riconoscere i debiti intrinseci a Flaubert durante la lettura dei Malavoglia!
    Però, scusa GIulio, se una lista è d’upo, una lista di massima, ma a titolo puramente orientativo, la faccio. Quello che volevo dire è che non mi ci attengo del tutto e che la aggiorno a seconda dei bisogni e delle attese che credo di riconoscere nei ragazzi reali che mi trovo davanti, ecco🙂

  50. Giulio Mozzi Says:

    Maria Letizia, le liste nude e crude (soprattutto se molto lunghe) servono a poco.

    Scrivevo infatti:

    …Se poi volete aggiungere qualche riga per dire perché quell’opera, o qual è stata la ricezione…

  51. Maura Says:

    Insegno Lettere in una scuola media; gli anni scorsi leggevo in aula (un’ora la settimana) Il barone rampante. Ho potuto riscontrare che piaceva moltissimo per la frattura con la famiglia e per la scelta anacronistica della vita sugli alberi. Erano affascinati dalla caparbietà di Cosimo… Ora, i ragazzi che mi sono trovata davanti, hanno meno sensibilità per un certo tipo di storie: leggo romanzi sull’inclusione, sul fenomeno delle migrazioni. Ottimo Nel mare ci sono i coccodrilli di Geda o Le nuvole da latte di Loredana Frescura…

  52. Xanadu Says:

    Buongiorno e scusate, so che può sembrare bassa promozione visto che ci lavoro. Ma da 11 anni un grosso numero di insegnanti (secondaria di primo e secondo grado), bibliotecari e lettori vari da tutta Italia sta condividendo titoli da proporre ai ragazzi, mescolando classici e contemporanei, “alto” e “pop”, letteratura, fumetto, cinema, purché di qualità e capace di parlare anche ai più giovani. I ragazzi scelgono, leggono, commentano, danno un voto sul sito http://www.progettoxanadu.it , rilanciano con nuovi titoli. È un bel serbatoio di storie, divise in sezioni tematiche, con schede di presentazione, ritratti d’autore, commenti dei ragazzi.
    Saccheggiate pure!

    Inserisco 3 titoli con poche righe, tra quelli più amati. Poi se interessa, proseguo ogni 2-3 giorni:

    per buoni lettori, dai 15 anni circa:
    -visto che qui nessuno lo ha citato,
    David Grossman, Qualcuno con cui correre, Mondadori,
    imperdibile.
    Un ragazzino sulle tracce di una sconosciuta, guidato dal cane di lei. Una ragazza che molla tutto per costruirsi una tana del deserto, anche lei all’inseguimento di qualcuno. Formazione, amicizia, il brutto e il bello del vivere.
    qui i commenti dei ragazzi: http://progettoxanadu.it/xanadu2015/libri/qualcuno-con-cui-correre/index.html

    Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi, Einaudi
    Una scuola idilliaca nelle campagne inglesi, ragazzi che crescono facendo arte, poesia, teatro. Ma il loro futuro è già stato scritto. Per me anche una grande e terribile metafora dell’essere giovani oggi

    Per più piccoli, dalla terza media:

    David Almond, Il grande gioco, Salani
    Ancora non citato..! Ma Almond è un gigante della letteratura per ragazzi, va letto e fatto leggere.
    Qui, una vecchia miniera e un gruppo di ragazzetti che ci si trovano di nascosto. In cerchio, alla luce delle candele, cercano di entrare in contatto con un’altra dimensione. E qualcuno di loro ci riesce.

    http://www.progettoxanadu.it
    buon lavoro

  53. Sara Says:

    Ciao. Insegno spagnolo in prima media e ho solo 2 ore settimanali. Mi piacerebbe far leggere qualcosa e pensavo alla versione per ragazzi del Don Chisciotte della Mancia. Apprezzeranno? Ci penserò ancora un po’ poi sceglierò un testo.

  54. Xanadu Says:

    Sara: non so se esista anche per il mercato spagnolo, ma per aiutare l’immersione c’è una riduzione con strepitose illustrazioni di Chris Riddell, perfette per quella fascia d’età

    http://www.castoro-on-line.it/libri/don-chisciotte/

  55. ipoiper Says:

    Sottolineo che non sono un insegnante, anche nella vita privata nelle faccende delle cose quotidiane. Cerco di trasmettere ma senza insegnare col piglio dell’insegnante, di qualunque riferimento. Il mio primo fu un maestro delle elementari perché lui mi trasmetteva qualcosa della vita al di fuori della scuola. Ad esempio mi faceva accompagnare i suoi due figli piccoli maschi in piscina, poiché loro erano dei bambini casalinghi, mentre io(dico io ma non sapevo di essere io nonostante la storia piccola, media e grande, ero ‘nu guagliunciello ‘e miez’a via. Lui, mi procurò, al di là della scuola, un lavoro in una tipografia, però non mi disse mai leggi questo e leggi quell’altro. Lui, per quanto mi ricordo e capìì, era socialista, ma questo lo realizzai col tempo. Nella mia vita, nel bene e nel male, c’è stato sempre un insegnante o una insegnate tra i piedi. L’ultima mi è capitata qualche anno fa: un’occasione incredibile, forse fantastica, ma che con la mia solita irruenza ingenua ho lasciato cadere: mi invitò a un incontro con altre quattro insegnanti nell’istituto professionale in cui mi diplomai persino con l’interruzione con i quindici mesi di militare nella fortezza medievale di Palmanova del Friuli. L storia personale è un percorso carsico che, schifosamente parlando, spunta sempre fuori al pari dello scuro e dell’acqua di sorgente.

    Però, poiché da almeno una quindicina d’anni a questa parte, la cosa coincise con il piacere della scrittura, che coincise, anche con l’innamoramento per una collega, sono un lettore che legge almeno un venti trenta o forse libri all’anno.

    Non sono un insegnante, ma mi ero posto l’obiettivo di portare mio figlio al piacere della lettura, cosa che a lui non interessava molto, anzi niente. Nonostante sia che a lui che a sua sorella proponevo senza impegno coercitivo(quand’ero piccolo in casa mia non c’erano nulla che fosse libro, giornale o carta stampata se non la carta di giornali che mamma comprava a chilo per farne fogli per appendere accanto al cesso, però non voleva essere offesa per i giornalisti, per cui non avevo nessun tipo di impegno con la scrittura e la lettura, sicché praticavo la scuola come isola da cui scappare con il sogno di una bici ma nel frattempo a gambe levate) collane di libri in rapporto alla loro età, vedevo che la cosa non funzionava o funzionava a singhiozzo tra un gioco, un regalo e le diavolerie elettroniche e l’altro, pensai a qualche altra strada da fargli percorrere. Con mia figlia la cosa era più distante perché distanti eravamo come padre e figlia, nonostante ogni sabato mattina la portassi da mia madre ormai abbastanza vecchiarella per farle vivere la vita che vivevo quando abitavo nella casa materna. Con mio figlio scoprì che voleva una chitarra e si interessava alla musica di un chitarrista che lui col passare dei giorni riteneva il più grande, nonostante fosse un chitarrista autodidatta. A quel punto pensai che dovevo comprare i libri che qualcuno aveva scritto sul grande chitarrista autodidatta. Ora va a comprarsi i libri da solo e me ne parla. E a imparato anche a suonare la chitarra. Però gli ho detto che deve suonare e confrontarsi con altri anche con la chitarra. Questo può aiutarlo a leggere la vita … attraverso i personaggi i sentieri e le strade di carta. Ah, dovrei, da un consiglio trovate in queste pagine, aspettare qualche ora, rileggere e semmai correggere, tagliare e rifinire, ma adesso devo scappare: certo, non è una giustificazione.

  56. acabarra59 Says:

    “ Martedì 8 luglio 1997 – […] La mia, se dovessi raccontarla, è una storia tutta diversa. In casa il giornale si è sempre letto, cioè lo leggevano tutti – uomini, donne, e qualche volta anche io bambino – e anche nessuno, perché nessuno lo leggeva a tavola, nessuno si faceva assillare, nessuno, insomma, lo prendeva sul serio. Anzi a me, per quanto ricordo, il giornale sembrava soprattutto una cosa e cioè: buffo. Mi sembrava buffo che secondo il giornale fosse importante che un abitante della mia città si era slogato una spalla in una città distante qualche decina di chilometri dalla mia, molto meglio se era estera, fosse anche soltanto San Marino. Mi sembrava buffo che l’unico giornalista che conoscevo fosse un omino secco e nero che veniva in casa a asportare i calli ai nonni e che, a quanto si diceva, oltre che il giornalista e il callista faceva anche il violinista, cioè suonava, qualche volta, il violino. Mi sembrava lodevole che appallottolando il giornale la zia realizzasse delle belle palle di carta che, bagnate, strizzate e fatte seccare, servivano ad accendere il fuoco nella stufa a legna. Mi sembrava altrettanto apprezzabile che le pagine del giornale si potessero ficcare dentro le scarpe per aiutarle a conservare la forma. Mi sembrava disdicevole che con la carta farinosa del giornale non si potessero fare gli zufoli, quegli aguzzi siluri di carta a cui qualcuno induriva la punta con la cera e qualcun altro, più malizioso, armava della capocchia lucente di uno spillo. Mi sembrava qualche volta rimarchevole che, foderando i libri con il giornale, si ottenessero effetti sorprendenti da collage dadaista, no, questo allora non potevo pensarlo. Mi sembrava strano che il fruttivendolo nella carta del giornale ci incartasse di tutto, senza rispetto non tanto per le notizie quanto per l’igiene. Mi sembrava folcloristico che i muratori indossassero sempre cappelli fatti di carta di giornale – non ho mai saputo come facevano a farli in quel modo -, così che se ne andavano in giro con un sacco di parole, di titoli in testa, come involontari uomini sandwich. Tutto questo, che non aveva assolutamente niente di assillante, succedeva forse perché vivevamo in provincia, o perché, nella nostra tranquillità di piccolo borghesi tranquillamente insediati nell’impiegatizio terziario di allora, non avevamo niente di che preoccuparci. Poi però, ecco il punto, tutto è cambiato, perché proprio io il giornale ho cominciato a prenderlo sul serio. […] “ [*]
    [*] Lsds / 673

  57. Gabriella Says:

    Insegno italiano in una scuola media. Sto lentamente abbandonando le antologie, che odio infinitamente, per accostare i ragazzi alla lettura dei romanzi da sfogliare, toccare e annusare. In prima stiamo leggendo in classe “Io non ho paura” di Ammaniti, e in seconda “Quando mi troverai” di Rebecca Stead. Si stanno appassionando. L’estate scorsa hanno letto L’isola del tesoro di Stevenson e Il giardino segreto…Ho intenzione di continuare a “bombardarli” con Bambini di farina di Anne Fine, Skelling di David Almod, Un ponte per Terabithia di Paterson e L’inventore si sogni di McEwan…e poi l’anno prossimo in terza mi piacerebbe tantissimo sperimentare la lettura de Il buio oltre la siepe…chissà…tanti progetti…pur di non far acquistare L’ANTOLOGIA!!

  58. Jacopo Says:

    Lavoro in un liceo con più indirizzi (classico, linguistico, scienze umane) e l’italiano quest’anno lo insegno in una penultima classico, con cui lavoro da due anni, e in una terza linguistico, con cui lavoro da tre anni. In penultima classico durante l’anno scolastico non gli sto dando da leggere testi lunghi a casa perché sono già sopraffatti dai compiti di latino greco matematica storia e filosofia e perché il programma di letteratura italiana è già di suo molto faticoso; in classe abbiamo letto per intero “Il Principe”, a casa testi teatrali (“Mandragola”, “Il Borghese Gentiluomo”); l’estate scorsa gli ho dato solo “L’Orlando furioso di Lodovico Ariosto raccontato da Italo Calvino”. Al linguistico faccio leggere testi di lunghezza ragionevole da cui siano stati tratti film; leggono a casa, discutiamo in classe e poi vediamo e analizziamo il film; funziona bene, si adattano anche al cinema in bianco e nero pur di controllare e valutare le scelte registiche. Nel corso di questi tre anni abbiamo letto (e visto): Stevenzon, “Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde” (Lewis, “Le folli notti del dottor Jerryll”); Ammaniti, “Io non ho paura” (Salvatores, “Io non ho paura”); Gogol’, “Il cappotto” (Lattuada, “Il cappotto”); Lussu, “Un anno sull’altipiano” (Rosi, “Uomini contro”); il Vangelo secondo Matteo (Pasolini, “Il Vangelo secondo Matteo”). “L’armata Btancaleone” l’abbiamno vista per confr4ontarla con una scelta di testi di letteraura cavalleresca. La sola lettura eseguita puntualmente ma respinta da tutti lo scorso anno è stata “Dora Bruder” di Patrick Modiano, la cui struttura li ha totalmente disorientati.

  59. daniela Says:

    sono una mamma che ha sempre letto tantissimo e ha cercato di passare questo amore/passione per la lettura al figlio leggendo tutte le sere “qualcosa” e di parlarne insieme ( ovviamente il tutto con la collaborazione del marito).
    Risultato. Mio figlio non ha mai letto nulla, libricini colorati etc…All’età di sette anni ha iniziato a leggere Harry Potter, ha letto/riletto tutta la saga migliaia di volte. Successivamente ha preparato esami di inglese leggendo le versioni in inglese di Harry Potter ed ora sta leggendo la versione in Cinese per migliorare la conoscenza della lingua!! (17 anni) .
    Nrgli ultimi anni ha integrato le letture con libri dalle tematiche più disparate ( libri di antropologia, matematica, etc…) e non ha nessun interesse a leggere i libri consigliati dagli insegnanti …
    Questo per dire che ognuno ha esigenze/ interessi diversi in modalità e tempi molto diversi. Chissà un giorno scoprirà il piacere della lettura dei classici. Basta seminare e aspettare.
    Buon lavoro a tutti gli insegnanti.
    Una mamma

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