Lo sai come fanno

by

di giuliomozzi

“No”, disse la ragazza.
“Come, no?”, disse l’angelo.
“No”, ripeté la ragazza. “Non ci credo”.
“Credi che io stia mentendo?”, disse l’angelo.
“No, no”, disse la ragazza. “Ma…”, esitò, “è troppo. E’ troppo, ecco”.
“Ma lui ti aiuterà”, disse l’angelo.
“Ma io sono…”, disse la ragazza. Aprì le palme verso l’angelo. “Guardami”, disse. “Guardami, ti prego”.
L’angelo la guardò. Vide una ragazza di quindici, forse sedici anni. Un corpo magro. Un seno stretto nell’abito. Un viso bello, come sono belli i visi delle donne a quell’età, sbiancato dalla paura.
“E poi sono promessa”, disse la ragazza.
“Sì, lo sappiamo”, disse l’angelo, “ma io…”.
“Ma tu, ma tu”, disse la ragazza. “Lo sai come fanno”. Guardò verso la porta. “Lo sai. Che cosa gli dirai? Che la sua promessa sposa è incinta del figlio dell’Innominabile? E pensi che ti crederà? E pensi che non verrà a prendermi, che non mi trascinerà per i capelli fuori di casa, sulla strada? E pensi che non sarà lui, lui stesso a lanciare la prima pietra?”.
L’angelo ammutolì. Non riusciva più a guardarla.
“Ho troppa paura”, disse la ragazza.
L’angelo sospirò. “Dunque la tua ultima risposta è no?”, disse.
La ragazza non rispose.
L’angelo uscì dalla casupola e volò nei cieli. L’Innominabile attendeva impaziente.
“E allora?”, disse.
“E’ andata buca anche stavolta, Capo”, disse l’angelo.
“Ma porca…”, cominciò l’Innominabile.
“No, Capo”, lo bloccò l’angelo. “Non anticipiamo i tempi”.

Vedi anche: Perché Dio ha avuto bisogno di una donna, estratto da Dieci buoni motivi per essere cattolici.

7 Risposte to “Lo sai come fanno”

  1. C. Says:

    Già…

  2. testimongarli Says:

    Vorrei vederla illustrata da Robert Crumb, come la Genesi.

  3. Giulio Mozzi Says:

    Ma: io sono più sul versante Beato Angelico…

  4. testimongarli Says:

    Nulla da eccepire. Ritengo comunque Crumb più adatto del Beato Angelico per illustrare situazioni di questo tipo.

  5. andrea barbieri Says:

    Queste cose non mi convincono. Secondo me c’è quello che sai fare molto bene e c’è dell’altro che lo annacqua. Da lettore-dittatore penso che dovresti dedicarti alle cose più ambiziose dove metti davvero la grandezza della tua scrittura in lungo e in largo – anche se credi che non interessi a nessuno. Poi, pensala come ti pare, ma Fiction è stato un ottimo lavoro, non potrebbe mai uscire dalla mia libreria. Oltre a una bellezza propria, ha cambiato il codice genetico della fiction italiana portandola agli “oggetti narrativi”. Persino la copertina era, è splendida. Quindi legati alla sedia e scrivi.

  6. Riflessione gigantesca su un testo futile (ovvero: le “regole interne” del testo e la “volontà di dire” dell’autore) | vibrisse, bollettino Says:

    […] del capitolo: “Perché Dio ha avuto bisogno di una donna”); e poi quest’altro brevissimo raccontino del 2014, che torna sul medesimo tema. Ma, andando ancora più indietro, provate a dare […]

  7. anna maria bonfiglioa Says:

    a me non sembra futile, forse perché anche io ho tentato di prefigurarmi e scrivere in dialetto siciliano lo stesso Annunzio.

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