Come se fosse un haiku

by

di giuliomozzi

Nel tuo candore
verso la candeggina,
lavello.

9 Risposte to “Come se fosse un haiku”

  1. dario Says:

    nel tuo livore
    verso la reggina
    favello

  2. fausta68 Says:

    Nel tuo sapore
    sopra la pastasciutta
    sugo ti verso

  3. adrianalibretti Says:

    Nel mio pudore
    scagli sapone in versi
    torello.

  4. zonerrogene Says:

    Nel tuo odore
    verso la latrina
    cesso

    Alex

  5. manu Says:

    quel tuo rancore
    terso corteggia
    l’averno

  6. Giulio Mozzi Says:

    Ah quel dottore
    come sorseggia
    l’Averna.

  7. manu Says:

    senza spessore
    perdo, me tapina,
    in eterno!

  8. claudiosalvi Says:

    anche io dico la mia
    su un ramo caduto
    di inverno

  9. RobySan Says:

    In tra le rape,
    accovacciato caco.
    Lontane luci.

    Nel ghiaccio presa
    una foglia d’acero.
    Tempo stracciato.

    Vedo le pietre
    fluttuare sopra il fondo.
    Nell’acqua chiara.

    [sono liberissime traduzioni mie, da traduzioni in Inglese di Kenneth Rexroth, di haiku di Masaoka Shiki. Il secondo, poi, è proprio un gioco. Lo spirito del poeta mi perdonerà?]

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