Lodi del corpo maschile / La lingua

by

di Gabriella Rossitto

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Non sono adusa a rime ed assonanze
ma invero oggi canto con delizia
la parte del suo corpo che mi vizia
financo pronta a strambe ridondanze.

Si cela la sua lingua un po’ si svela
approda si nega amabile torna
di bavaragno soavemente adorna
lenta veloce tesse la sua tela.

Il gioco si rivela sul finire:
la lingua che con tutti è menzognera
che giace in me sicuro nutrimento

cede sincera in andamento lento.
Decide lei feroce condottiera
di quale morte poi farmi morire.

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8 Risposte to “Lodi del corpo maschile / La lingua”

  1. RobySan Says:

    “Decide lei feroce condottiera
    di quale morte poi farmi morire.”

    Della piccola morte, dal lambire.

  2. Nadia Bertolani Says:

    Viene spontaneo dire: “E chi non legge con noi, peste lo colga!”. La Cena delle Lodi. In questa nutrita serie di Lodi, brava Gabriella, anche tu condottiera di assonanze.

  3. amanda Says:

    eccellente chiusa

  4. gabriellarossitto Says:

    grazie a tutti

  5. Giulio Mozzi Says:

    Bello: però, Gabriella, confesso: la dialefe a cui mi costringe “ma invero oggi canto con delizia” per leggerlo endecasillabo come gli altri (la metto qui: “invero oggi”), per di più tra vocali identiche, mi lascia un po’ perplesso.

  6. Morena Silingardi Says:

    Gabriella, i miei complimenti, soprattutto per
    “di bavaragno soavemente adorna / lenta veloce tesse la sua tela.”, che a me sembra proprio bellissimo!
    (Detto tra noi: lascia che Giulio rimanga giustamente un po’ perplesso; lui deve difendere la sua leggenda, io non me ero neanche accorta!)

  7. gabriellarossitto Says:

    a Giulio: forse il ma è superfluo, ha ragione.
    Dichiaro in apertura che non è un terreno in cui mi muovo agevolmente: è il mio primo sonetto! Ho accettato la sfida, mi piace giocare e cimentarmi con il nuovo (nuovo per me). Vi ringrazio per l’opportunità e per il confronto.

  8. gabriellarossitto Says:

    a Morena: ho tentato di unire vecchio e nuovo, il mio abituale linguaggio nella confortante gabbia del sonetto, un bel gioco, per me un modo di sperimentare.

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