Dieci sistemi sicuri per sedurre un editor / una editor

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di giuliomozzi

1. Pagàtelo/a.

2. Portàtevelo/a a letto.

3. Fàtegli/le telefonare da un vostro amico potentissimo / da una vostra amica potentissima.

4. Usate il sistema 2, scattate molte foto col telefonino durante i vostri incontri più intimi, quindi ricattàtelo/a.

5. Frequentàtelo/a intensamente. Telefonàtegli/le spesso (ma non più di sette volte al dì). Inseguìtelo/a agli eventi editoriali (fiere, convegni, feste ecc.). Apparìtegli/le davanti con camicie orrende (i maschi) o con cappellini tremendi (le donne).

6. Usate il sistema 1, o il 2, o il 3, o il 4 con il dirigente diretto superiore dell’editor.

7. Usate il sistema 1 con il dirigente diretto superiore dell’editor, quindi fate avere il filmato (perché avrete filmato il passaggio di denaro, ovviamente) all’editor stesso/a. Attendete il licenziamento del dirigente diretto superiore e la sua sostituzione con l’editor: quindi presentàtevi a riscuotere.

8. Fàtegli/le leggere una vostra opera letteraria molto vendibile.

9. Fàtegli/le leggere una vostra opera letteraria molto bella.

10. Usate insieme i sistemi 8 e 9.

La fotografia in alto viene da qui.

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20 Risposte to “Dieci sistemi sicuri per sedurre un editor / una editor”

  1. Giovanni Turi Says:

    11. mostrategli di aver letto qualcuno dei testi che ha curato e/o promosso…

  2. Gianni Dello Iacovo Says:

    Con te, nella tua attività di editor, quali sistemi hanno usato?

  3. Simona Says:

    2. Portàtevelo/a a letto.
    Se fosse bello pure, pure…ma di solito intelligenza e bellezza non vanno di pari passo…e non sempre la bruttezza e l’intelligenza sono pari nello stesso essere. Di qui, per esperienza, trovare un’intelligenza è pari a cercare un capolavoro in un mucchio di lavori autopubblicati…
    Quindi, meglio di brutti idioti che si conoscono, da quelli che non si conoscono…;)
    Ogni riferimento a fatti e persone conosciute è puramente casuale 😀

  4. Mery Carol Says:

    Suvvia! Un po’ di ottimismo non guasta!

  5. Stefano Bartezzaghi Says:

    Noto un innovativo rovesciamento al punto due: non più sedurre per portare a letto, bensì portare a letto per sedurre. Devo essere davvero invecchiato.

  6. jean Says:

    Ho il patentino per DIECI, non mi vedete?
    Pagatemi, che ve lo guido, Ghostwriter, per tutti i dice!

  7. luciana riccio Says:

    …da quello che vedo e leggo “in giro”, mi sono fatta l’idea, purtroppo, che servano solo i primi sette consigli!
    Luciana Riccio

  8. Giulio Mozzi Says:

    Stefano: così va il mondo.

    Gianni: non sono un editor. L’editor è colui che decide che cosa si pubblica. Io sono un consulente, un co.co.pro.: ho solo il diritto di proporre. Ciò detto: 1, 2, 3, 5, 8, 9, 10. E, naturalmente, solo 8, 9 e 10 hanno sortito qualche effetto.

  9. gianfranca Says:

    Scrivere e ritrascrivere il testo molto bello per almeno, 8+ 9 = 17 volte. . L’ultima sarà quella giusta.

  10. gianfranca Says:

    Errata corrige […] sono tre ma se ne vedono due.

  11. normanna Says:

    partecipare a cene eleganti come intrattenitrice, oppure essere un cantante, un attore, un calciatore, un ex prete ora sposato, un ex tossico ora redento, dunque scrivere un’autobiografia (su sollecitazione di una casa editrice) credo che sia il metodo più sicuro. Ma sto scherzando, ovviamente.

  12. Lucio Angelini Says:

    Il sistena più sicuro e far riscrivere completamente a lui/lei l’opera. Tromboni come sono, non possono che ritenersi molto più bravi dell’autore stesso.

  13. VISUALE @photo Jean Françoise Says:

    angelini’smistake: sistena. Trombetta!

  14. Giulio Mozzi Says:

    Normanna, nei casi che citi la cosa funziona a rovescio: è l’editor che deve sedurre l’autore.

    Lucio: peraltro abbiamo il caso di editor (es. Antonio Franchini in Mondadori, ora passato a livelli più alti) che sono ottimi scrittori. Peraltro io non conosco nessun editor che ammetta di aver completamente riscritto un’opera (io una volta l’ho fatto, ma praticamente su richiesta dell’autore e sotto il suo sguardo benevolo, discutendo molto eccetera. Un lavoro molto divertente, peccato fosse fatto per amicizia – ma l’autore è un cuoco da favola, e quindi, poiché ho alloggiato una settimana in casa sua, un guadagno c’è stato. E poi è una persona così amabile…).

  15. VISUALE @photo Jean Françoise Says:

    Sostengo l’editor che seduce l’autore. Sostengo questo compito che si pone in atto con dedizione. A passi avanti e indietro, di elefante o formica anche gambero, oppure in un naufragio nell’arca o d’assalto arriva il corvo. Nevermore…dice l’autore esausto, l’editor non è mai in blocco. Avanza instancabile come se fosse nella battaglia delle Termopili. Dentro un carteggio che non appaia e non finisce pare, l’editor non si perde mai. E’ Arianna nel suo labirinto, Teseo in volo rapido, Orfeo nel porno, Euridice che si volta e non muore. Finirà prima o poi il suo compito, a breve, nel dialogo sconnesso, egotico dell’autore con l’editore, nell’empatia-simpatia l’editor compie e avvalla ogni action, surprise con caramella, dispositio e ragguagli, attraverso studi, informazioni, cambi, scambi, strappi e infine scelte le dispone e le crea, anche con calma, è stratega, tutto.
    Se si diverte con passione a buon rendere il lavoro compiuto sarà.

  16. massimo cassani Says:

    I punti 8., 9. e 10 sono un casino.

  17. Carlo Capone Says:

    In apparenza fare l’editor è un bel mestiere, se c’è gente, molta gente, disposta a tutto per catturare la tua attenzione, che ti cerca, ti asseconda e in generale intende sedurti.
    Mi è capitato di vedere aspiranti scrittori (ma ho ragione di credere che lo stesso accada per quelli affermati) che di-pendevano da un cenno, una virgola una stupidaggine del piffero riconducibile all’editor di riferimento. Altri che dichiaravano di aver passato notti insonni a interrogarsi su un suo giudizio (spesso gli editor ne danno di sibillini, sia in vista cautelativa o perché al momento pensavano ai fatti loro), altri ancora rivelare all’ editor stesso di non pensare a nessun altra/o che a lei/lui. Per non dire delle profferte di amore: un campionario che neppure uno psicanalista.

    Quindi è un mestiere che può rivelarsi stressante, per il quale se non si è provvisti di una certo narcisismo non si sopravvive alla folla di scrittori, aspiranti scrittori, scrittori in disgrazia, scrittori emergenti, giornalisti, agenti, leccaculi, bonazze, cuoppi, zappatori del foglio, insomma a una torma di questuanti che rompe le scatole da mattina a sera. Mentre il capo ti fa il sedere a tarallo perché solo un presuntuoso incompetente poteva convincerlo su quel tale che non vende una mazza.

  18. dm Says:

    Ah, lo dico io che la bellezza apre tutte le porte. (Vale per il punto 2 e naturalmente per il 9…)

  19. Scrivere, leggere, editare: una selezione dal web | Giovanni Turi Says:

    […] Dieci sistemi sicuri per sedurre un editor/una editor di Giulio Mozzi Giulio Mozzi propone con ironia un decalogo di suggerimenti per attirare l’attenzione di un editor (o di una editor): 1. Pagatelo/a, 2. Portatevelo/a a letto, e così via sino agli ultimi consigli (in cui non si scherza più)… (https://vibrisse.wordpress.com/2013/07/07/dieci-sistemi-sicuri-per-sedurre-un-editor-una-editor/) […]

  20. massimo Says:

    Visto che la mia fortuna con il sesso opposto è pari alle mie capacità di scrittore ho deciso di diventare editor e lasciarmi sedurre dalle aspiranti scrittrici. Giulio, è in grado di fornirmi un indirizzo mail a cui spedire il cv?

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