Dall’archivio privatissimo

by

di giuliomozzi

che d’ostro e d’oro.
Che d’ostro e d’oro fu ricoperta, e giacque
immune
e fu per sempre amata, imperitura,
e fu per sempre. Scomparve
e riapparve, nei luoghi.
Fu carezzata. Guarì al contatto
innumerevoli. Sottile polvere
raccolta accarezzando, conservata
in amuleti al collo. Nessuno
fu reso immortale, a nessuno
fu tolto il male. Amoroso sollievo
dato, tutto.

2013

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4 Risposte to “Dall’archivio privatissimo”

  1. Lucio Angelini Says:

    Ciclo di poesie messianiche, con personaggi che appaiono e scompaiono, vagamente taumaturgici, incalzati da follower beoti:-)

  2. Giulio Mozzi Says:

    che d’ostro e d’oro.
    Che d’ostro e d’oro fu vestita e giacque
    immune
    e fu per sempre amata, imperitura,
    e fu per sempre. Scomparve
    e riapparve, nei luoghi, innumerevoli
    guarì al contatto. Fu
    polvere raccolta accarezzando, conservata
    in amuleti al collo. Nessuno
    fu reso immortale. A nessuno
    fu tolto il male. Amoroso sollievo
    dato, tutto.

  3. Giulio Mozzi Says:

    che d’ostro e d’oro.
    Che d’ostro e d’oro fu vestita e giacque
    immune
    e fu per sempre amata, imperitura,
    e fu per sempre. Scomparve
    e riapparve, nei luoghi, innumerevoli
    guarì al contatto. Fu
    polvere raccolta accarezzando, conservata
    in amuleti al collo. Amoroso sollievo
    dato, tutto.

  4. maryanna Says:

    affascinante

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