Dal Reportage fotografico a parole

by

di giuliomozzi

Padova, via Tre Garofani, davanti al supermercato Alì, 2 febbraio 2013, alle 11.45

Piove. Gente entra, gente esce dal supermercato; chi con l’ombrello, chi con l’impermeabile; chi col carrellino al traino, chi con le borse appese al braccio; chi si affretta verso le automobili nel piccolo parcheggio, chi si avvia rasente ai muri.
Sotto il portico, appena fuori dall’ingresso del supermercato, un tipo con un cappotto di pelle nera lungo fin quasi ai piedi fuma una sigaretta.
Dal parcheggio, una signora con un montone voluminoso e un berretto di lana azzurro chiama: “Agostino!”.
Nessuno risponde.
La signora chiama ancora: “Agostino!”.
Un giovanotto con una giacca a vento gialla fa per entrare nel supermercato, si ferma un attimo, guarda il tipo col cappotto di pelle.
“Guardi che la chiamano”, dice.
“No”, dice il tipo col cappotto di pelle.
“Agostino!”, chiama ancora la signora.
“La signora la sta chiamando”, dice il giovanotto.
“No”, ripete il tipo. “Io non sono Agostino”.
“E chi è allora Agostino”, dice il giovanotto guardandosi intorno.
“Non ne ho idea”, dice il tipo.
“Agostino!”, chiama ancora la signora.
Il giovanotto si volta. Grida: “Signora! Ha bisogno di aiuto!”.
“No!”, grida la signora. “Ho bisogno di Agostino!”.
“E chi è Agostino?”, grida il giovanotto.
“E’ dentro!”, grida la signora.
“Adesso vedo!”, grida il giovanotto.
“Auguri”, gli dice il tipo col cappotto di pelle.
Il giovanotto entra. Dopo due minuti esce di corsa un ragazzo con sulle spalle lo zainetto di scuola.
“Cosa c’è, mamma?”, grida.
“E dài, che andiamo!”, grida la signora.
Il ragazzo la raggiunge. Monta in automobile. Monta anche la signora, e partono.

I blog del Reportage fotografico a parole, nel quale gli studenti coinvolti pubblicano le loro “istantanee”, sono blog nascosti al pubblico – per le ragioni che tutti possono immaginare: si tratta di minorenni, è un’esercizio scolastico eccetera. Ma poiché ci pubblico anch’io, un po’ per dare l’esempio e un po’ per divertirmi, le mie “istantanee”, mi permetto di riportarle anche in vibrisse. Il Reportage fotografico a parole è un progetto di “Scuola d’autore”, presso l’Istituto per la ricerca e la sperimentazione educativa della Provincia di Trento (Iprase): la pubblicazione illustrativa, a cura di Amedeo Savoia e Giulio Mozzi, si può prelevare gratuitamente qui.

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2 Risposte to “Dal Reportage fotografico a parole”

  1. di questi tempi Says:

    Storie di ordinaria umanità

  2. Daniela Says:

    Mi piacciono proprio questi reportage a parole

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