Dall’archivio privatissimo

by

di giuliomozzi

Dal balcone chiamò
e poi chiamò, sempre lo stesso nome
e poi rientrò in casa, e poi riuscì
ancora chiamando, chiamando
e nessuno rispondeva.
Allora si tolse le scarpe e le calze
e le gettò in strada
e poi la giacca, la camicia, i pantaloni
dopo un’esitazione le mutande. Da
quel giorno non chiamò mai più, mai più
chiamò, mai più
uscì sul balcone.

2002, credo

3 Risposte to “Dall’archivio privatissimo”

  1. bruno clocchiatti Says:

    Leggo questa, leggo “Madrigali…” e penso a Pasquale Panella, di conseguenza penso con gioia. “Dal balcone” mi pare ben in tono col resto dell’archivio, che sarebbe un libro in pectore.

  2. Giulio Mozzi Says:

    In hard disk, più che in pectore.

  3. bruno clocchiatti Says:

    Esatto, esatto.

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