Oro

by

di giuliomozzi

Sono a Tencarola, al capolinea del 12, seduto sulla panchetta sotto la pensilina. Aspetto il 12 delle 14.30. Sto leggendo Rituum forma. La teologia dei sacramenti alla prova della forma rituale di Loris Della Pietra, edizioni Il Messaggero. Sono a pagina 141.
Pioviggina.
Mi si avvicina un tipo.
“Amico, puoi dare aiuto?”, dice il tipo.
Lo guardo. Ha una giacca di pelle scamosciata che – così a occhio – costa più di tutto quello che ho addosso in questo momento. Ha tre catene d’oro – o almeno sembra oro – al collo. Ha anelli d’oro – o almeno sembrano d’oro – su tutte le dita, quasi tutti con pietre incastonate. Ha occhiali a goccia e a specchio. Ha stivaletti di pelle bicolori, bianchi e neri.
Non resisto.
“Con tutto quell’oro addosso, chiedi un aiuto?”, dico.
“Oro di famiglia, amico. Niente soldi”, dice il tipo.
“Non potesti darne via un po’, prima di chiedere la carità?”, dico.
“Impossibile, amico”, dice il tipo.
“Perché è impossibile?”, dico.
“Oro serve per fare colpo su donne”, dice il tipo.

(continua)

17 Risposte to “Oro”

  1. Daniela Says:

    Questa è una vera chicca…d’oro, intesi 😉

  2. GattoMur Says:

    Ma potevi incontrarlo prima, ‘sto signore! È da quando ho 12 anni che ho dismesso la catenina del battesimo, e da allora non ho mai indossato alcun monile di nessun materiale, figurarsi d’oro. E ora si spiega tutto…

  3. Nadia Bertolani Says:

    Una moderna “Ars amandi”…

  4. ISA Says:

    questa non la sapevo. Troppo forte! e comunque ti sei dimenticato i denti (d’oro)

  5. di questi tempi Says:

    Alla faccia di Darwin, in milioni di anni l’essere umano si è solo formalmente evoluto.

  6. Mirella Says:

    Avevo esagerato con la spesa e uscendo dal supermecato mi rendo conto che mai ce l’avrei fatta ad arrivare a casa con quelle due sporte pesanti. C’è un uomo che chiede la carità e gli domando se può accompagnarmi (dieci minuti scarsi di cammino ) aiutandomi con la spesa, che volentieri l’avrei pagato. Mi spiega, più a gesti che a parole, che non può abbandonare il suo ‘baggage’, una borsa e una giacca appoggiati su un muretto.
    Decido allora di usare un carrello del supermercato che dovrò purtroppo riportare indietro. A questo punto l’uomo carica sul carrello il suo ‘baggage’ e il mio e si avvia al mio fianco.
    Mi domanda se conosco la donna che ‘chiede la moneta’ all’altro ingresso del supermercato e mi informa che è sua moglie. Mi chiede se conosco la ragazza che ‘chiede la moneta’ all’uscita sul retro del supermercato e mi informa che è sua figlia. Mi dice che ha un’altra figlia che ‘chiede la moneta’ presso un supermercato un poco più lontano. Ha altri figli in Romania.
    In tutto, quanti figli avete? chiedo.
    Mi mostra cinque dita e dice:
    Prime quattro, tutte femmine

  7. Anna Maria Ercilli Says:

    Oro per gli uomini e piume colorate per i pennuti…

  8. Giulio Mozzi Says:

    Isa, i denti non erano d’oro.

  9. Barbara Buoso Says:

    Spettacolo..

  10. Andrea D'onofrio Says:

    Ma è proprio sicuro che stavi leggendo “Rituum forma. La teologia dei sacramenti alla prova della forma rituale”? Non si direbbe un libro da capolinea del 12 a Tencarola.

  11. betta Says:

    stupendo!

  12. Fabio Carpina Says:

    Nella Toscana dei mille campanilismi, i Livornesi sono descritti dai vicini come quelli che indossano sempre le loro molte collane d’oro. Questo risale ai tempi in cui il lavoro sul porto era fortemente discontinuo, per cui con i risparmi dei periodi buoni i portuali acquistavano le collane d’oro che poi nei momenti di magra andavano a “impegnare al monte” per tirare avanti; fino all’arrivo della prossima nave che gli avrebbe consentito di riscattare tutti i loro ori e ricominciare il giro…

  13. Isa Says:

    era per fare pendent con il resto:-)

  14. dm Says:

    Beh nella piramide di Maslow la fame di sesso e la fame si trovano sullo stesso livello

  15. Maria Sardella Says:

    Al tempo dei gitani, forse.

  16. fausta68 Says:

    Bella risposta!!!! Chissà se ha capito?

  17. luporenna Says:

    Reblogged this on La Tana and commented:
    Amici lettori vi consiglio di leggere questa serie di dialoghi (Oro è il primo) che cominciano tutti con “Sono a Tencarola….”. Li trovo scritti in una forma ironica molto intrigante e divertente.

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