Due terzi di idea sul ricordo d’infanzia

by

di giuliomozzi

Susanna CassoniCon un po’ di confusione (da parte mia), e un tantino sconsideratamente, è partito il blog del ricordo d’infanzia. L’idea viene dalla discussione che si è prodotta in calce a questo annuncio qui.
Nel blog del ricordo d’infanzia, dunque, vorrei raccogliere fotografie di oggetti che sono con voi dai tempi dell’infanzia (o quasi).

Vi chiedo di mandarmi (ho creato un indirizzo apposta, per praticità: ilricordodinfanzia@gmail.com) la fotografia di un oggetto; accompagnata da un breve testo. Gli esempi che già sono nel blog vi servano da suggestioni.
Il termine per spedire le fotografie è il 30 novembre 2012.
Vi chiedo di indicare chiaramente, nella lettera, se volete apparire con il vostro nome e cognome, o con un nome abbreviato o uno pseudonimo – o con niente. Rispetterò le indicazioni. Però vi chiedo di firmare la lettera con il vostro nome completo. Alla casella postale ho accesso io, ha accesso Elena Orlandi (che però, al momento, non oso coinvolgere in questo sviluppo del progetto), avrà accesso eventualmente in futuro un’altra persona che si dedicherà specificamente alla gestione della parte fotografica del blog.
Dico “della parte fotografica”, perché il blog del ricordo d’infanzia potrebbe accogliere anche, via via che leggiamo e lavoriamo, una selezione di ricordi.
Ma non ho le idee chiarissime. Intanto andiamo, poi scopriremo dove.
Grazie.

17 Risposte to “Due terzi di idea sul ricordo d’infanzia”

  1. maria teresa Says:

    Un’idea strepitosa questa, caro Mozzi, mi attivo quanto prima, a costo di rovesciare tutta la casa…quel qualche cosa deve saltar fuori! Un saluto a te.

  2. normanna albertini Says:

    … una cosa così? 🙂 http://www.redacon.it/2012/10/07/il-bagno-delle-castagne-e-i-funghi-sullaia/ ————–

  3. Giulio Mozzi Says:

    No, Normanna. Una cosa così.

  4. Greco Sabrina Says:

    Ottima idea.

    Io però a Padova ho solo qualcosa. Quel qualcosa sono un paio di bambole che mia madre ha sottratto alla mia fissazione di smontarle, per vedere dentro cosa c’era.
    Appena mio padre me ne regalava una, iniziavo metodicamente e tranquillamente dagli occhi, poi le prendevo per la vita e le aprivo senza svestirle, staccavo le braccia, e ogni volta constatavo delusa che dentro non v’era niente.
    Entro quando bisogna mandarti la foto?, perché forse non faccio in tempo.

  5. blogdibarbara Says:

    Può andare bene la fascia con cui sono stata fasciata – all’epoca si usava – fino a sei mesi? E come/dove la devo mandare?

  6. Giulio Mozzi Says:

    Barbara, se rileggi l’articolo ci trovi scritto dove mandare la fotografia.

  7. manu Says:

    oh oh sono davvero perspicace! avevo capito al volo che si trattava di un blog la tua mezza idea! infatti ho continuato a pensare al libro. davvero perspicace, si si!!

    quello che mi stupisce (un po’) è che le persone conservino ‘cose’ dell’infanzia.
    però è bello quel ‘intanto andiamo, poi scopriremo dove’

  8. Greco Sabrina Says:

    30 Novembre! O.K.! Faccio in tempo (devo far riparare la mia storica macchinetta fotografica). Buon lavoro. Ho la netta sensazione che uscirà qualcosa di veramente bello.

  9. Gianni Quilici Says:

    Al di là dell’oggetto mi piacciono molto due aspetti del tuo lavorìo:
    creare un lavoro collettivo e farlo crescere attraverso continue suggestioni, le tue, le nostre.
    Grazie
    Gianni Quilici

  10. gianfranca Says:

    Esiste questo website di Intermezzi editore. L’idea è di Marco Candida outsider della scrittura come pochi autori sanno esserlo. Guardate qui. Quanti ricordi e oggetti stregati! Non abbiate paura c’è anche il mio. E’ invisibile e costa 800 dollari. Se vi piace, con la crisi che c’è, vi faccio uno sconto regalandovi l’aspirapolvere di mia nonna.
    http://www.websitehorror.com/index.php?content=website_horror&id=196

  11. Paola Says:

    Io non ho avuto “infanzia” e di conseguenza non ho oggetti conservati che riportano a quel periodo ed è meglio così! comunque mi piace molto.

  12. Greco Sabrina Says:

    Voglio regalarti una pagina del mio libro di quando avevo sei anni. Ho appena scoperto qualcosa che si addice molto, e che vuol essere augurale di tantissime future cose belle. http://www.pugliamare.com/IlCompleanno.htm

  13. marisasalabelle Says:

    Le sole cose che risalgono alla mia infanzia e che ancora possiedo sono alcuni libri. I “Classici della gioventù” dell’editrice Boschi, con la copertina morbida, coloratissima; i “Libri per la gioventù” e la “Biblioteca per le giovinette” di Salani, rilegati, piccoli, un formato A5; la “Bibbia del bambino” che mi regalò la mia bisnonna, grande, massiccia, con illustrazioni a colori e in bianco e nero. E i libri della “Scala d’oro”, Utet, in diversi formati, graduati per età, meravigliosi.

  14. Greco Sabrina Says:

    Paola, mi hai fatto pensare al piccolo romanzo “Quando Hitler rubò il coniglio rosa” (“When Hitler Stole Pink Rabbit”), di Judith Kerr.

  15. enrico Says:

    ho soffiato la polvere su un mio sussidiario delle elementari (“Chiaro Cielo”) ma si è ridepositata. Ho starnutito. Ho soffiato e si è ridepositata. E l’ho rimesso via… in silenzio, di nascosto… e ho starnutito di nuovo…

  16. enrico Says:

    eeeeecccciiiuueeeeccciùùùù

  17. anna maer Says:

    Chissà se troverò un segno dell’infanzia. Un certo giorno, scrissi a casa, a mamma, invitandola a regalare tutti i miei giochi, fumetti, librini e l’amato orsetto…neppure un grazie, ma fa lo stesso. Solo che ora capisco di non aver tagliato nessun filo. Tutto ritorna al punto di partenza. ciao, an ma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: