Il ricordo d’infanzia in “La lettura”, supplemento del “Corriere della sera”

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La lettura, supplemento del Corriere della sera, domenica 30 settembre 2012

Il pdf delle due pagine.

32 Risposte to “Il ricordo d’infanzia in “La lettura”, supplemento del “Corriere della sera””

  1. Daniela Says:

    Preso. Due belle pagine verso la fine titolo il raccoglitore di ricordi ora leggo ūüėČ

  2. Mirella Says:

    Non vale. Io sono stata entro le dieci righe. Qui ce n’√® dei molto pi√Ļ lunghi!

  3. enrico Says:

    leggevo e pensavo: il bambino è lì, il bambino è intatto, il suo sguardo non è finito, non è passato, no, è lì, lì, lì

  4. Giulio Mozzi Says:

    Mirella: io ho dato delle indicazioni, e poi ho accettato quel che è arrivato. Ho anche chiesto un ricordo solo, e tanti me ne hanno mandati due o tre.. O addirittura ottantuno!

  5. anita Feltrin Says:

    posso lasciare qui il mio ricordo??
    io ci provo…
    Primavera del 1942 o 43, pomeriggio.Dormo sul lettone di mamma e pap√†.Entra mia madre e mi sveglia: vieni dobbiamo andare…..
    Una scossa tremenda, tutto trema, mi alzo e scappo. Improvvisamente mi accorgo che mio padre non c’√®; √® in guerra…

  6. Lucio Angelini Says:

    Secondo me non √® troppo producente promozionare un libro finch√© non √® in libreria…

  7. andrea barbieri Says:

    Sotto una bella illustrazione di Chiara Dattola, moglie di Roberto La Forgia. Lei illustratrice fumettante, lui fumettista illustrante. E’ bastato che si incontrassero, hanno capito subito che erano due met√† di uno stesso aggeggio espressivo ūüôā

  8. andrea barbieri Says:

    “Secondo me non √® troppo producente promozionare un libro finch√© non √® in libreria‚Ķ” [Lucio]

    Non so se √® producente o no, so che una volta De Andr√© a Faenza lasci√≤ entrare un po’ di gente nella fase delle prove del concerto. Normalmente l’autorialit√† √® blindata, quello pu√≤ essere un modo di rompere la separazione. Pu√≤ darsi che faccia bene a tutti – e di sicuro si addice a un libro collettivo.

  9. Greco Sabrina Says:

    Non riesco ad aprire il file pdf. Mi dice che è danneggiato e che non può essere riparato.
    Quando hai tempo da perdere, Giulio, per cortesia, me lo mandi via email? Grazie. Mi piacerebbe leggerlo.

  10. cartaresistente Says:

    Una bella vetrina per un progetto molto interessante.

  11. diait Says:

    ottimo. Auguro un successone all’iniziativa.
    Segnalo anche il progetto “Memoro”, di videoricordi. Iniziato da un gruppetto di ragazzi di Torino, molto in gamba, col nome di “Banca della memoria”. Ho anche collaborato con loro procacciando ricordi romani (di altri, non miei). Oggi il progetto si √® allargato a mezzo mondo.

  12. diait Says:

    http://www.memoro.org/
    (avevo dimenticato il link)

  13. Lucio Angelini Says:

    @barbieri. in effetti, se il libro √® ancora alla ricerca di un editore, l’uscita di una selezione di testi su La Lettura del Corriere della Sera pu√≤ agevolare il colpaccio, fermo restando che Giulio √® gi√† in contatto di suo con tutti gli editor di tutte le case editrici. va detto che agli editori non dispiace appoggiarsi su un minimo di risonanza pregressa (si veda la loro disponibilit√† verso le menate delle celebrities televisive) per cui anche questo doppio paginone fa senz’altro brodo.

  14. Greco Sabrina Says:

    “Secondo me non √® troppo producente promozionare un libro finch√© non √® in libreria‚Ķ”

    Io sono convinta, Lucio, che se un autore sente la forza di pubblicizzare un libro in fieri, evidentemente √® sicuro dell’impegno e della seriet√† messi per non deludere le aspettative, e del contenuto di bellezza e utilit√† del suo progetto.

  15. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. mi sembri alice nel paese delle strategie editoriali…

  16. Daniela Says:

    Grazie del link @diait ūüėČ

  17. Giulio Mozzi Says:

    Lucio, scrivi.

    …in effetti, se il libro √® ancora alla ricerca di un editore

    S√¨, √® ancora alla ricerca di un editore. E’ scritto nell’articolo. Bastava leggere.

  18. Greco Sabrina Says:

    Mi spiace deluderti, Lucio, ma Alice nel paese delle meraviglie non √® favola che amo particolarmente. L’ho letta per la prima volta soltanto anni fa a mia nipote che s’invent√≤ un mal di pancia per restare con me un’intera mattina. Piaccio molto ai bambini. Non mi piacciono tutte le favole ma adoro le strategie. Sono una cannonata, o, meglio, “un cannone nel cortile” in fatto di strategie quando mi interessa l’obiettivo (che non √® mai mio soltanto). Non sottovalutarmi. A volte lo fanno e commettono errori… gravissimi.:-)
    Inoltre ho uno straordinario intuito in fatto di psicologia, di schemi logici, di dinamiche comportamentali soprattutto. E non puoi immaginare quante risorse…
    Quel che ho detto è vero. Ciao.

  19. Lucio Angelini Says:

    @giulio. s√¨, certo, lo sapevo, di qui la mia prima considerazione, ma anche la seconda, venuta dopo averci riflettuto un attimo. sicuramente due paginone sul Corriere ti farebero pi√Ļ comodo con il libro gi√† in libreria (l’attenzione degli interessati scema dopo pochi giorni da una segnalazione sui quotidiani, per lo meno cos√¨ mi diceva la mitica Orietta di Einaudi Ragazzi negli anni Novanta, quando io mi arrabattavo a segnalare il mio primo libro a destra e a manca prima ancora che fosse stato distribuito nelle librerie).

  20. Lucio Angelini Says:

    fareBBero

  21. Alessandro Fontana Says:

    Brava Sabrina l’ateniese. Anch’io detesto chi spara sentenze sulle persone partendo da quattro parole di una mail o di FB. E’ molto pi√Ļ vero un giudizio o solo una convinzione che ci si fa mettendo quattro piedi sotto un tavolo e due occhi in due occhi. Per ci√≤ che riguarda il libro in fieri, c’√© chi √© sicuro di s√® e chi tentenna. Io sono per avanzare.

  22. Lucio Angelini Says:

    Sabrina l’Ateniese, per√≤, dovrebbe saprere che “Alice nel paese nelle meraviglie” non √® esattamente una “favola”.

  23. andrea barbieri Says:

    Lucio, ok il paginone è un colpaccio (colpettino) pubblicitario. Ma è solo quello?
    Anni fa esistevano le riviste (Maltesenarrazioni, Fernandel – parlo di loro perch√© li ho conosciuti – ecc.). I numeri erano pubblicizzati prima di uscire, si creava un’aspettativa che permetteva di vendere magari rientrando nei costi.
    Ma si creava anche una comunità intorno a questa cosa strana che è la letteratura.
    Comunit√† e colpaccio sono due cose differenti. Sarebbe bello non riflettere solo sulla pubblicit√†, perch√© secondo me di quel legame umano, di comunicazione, scambio che nasceva intorno alle riviste, oppure a certi progetti (soprattutto di Mozzi), c’√® ancora bisogno.

  24. Greco Sabrina Says:

    La pubblicità non è affatto cosa brutta. Anzi. Se prodotti ed eventi non fossero pubblicizzati non ci sarebbe informazione (possibilità, acquistabilità, risorse) in merito.
    In generale, il livello qualitativo della pubblicità odierna trovo sia volutamente bassissimo, omogeneizzante e fortemente condizionante.
    Ci vorrebbe un’azione pubblicitaria ad effetto contro-pubblicit√† di riequilibrio e rettificazione di reali valori da tener presente.

    Cos’√® “Alice nel paese delle meraviglie”, con esattezza, Lucio?

  25. andrea barbieri Says:

    Qualcuno ha scritto che la pubblicità è una cosa brutta?

  26. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. novel?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Alice's_Adventures_in_Wonderland

  27. Giulio Mozzi Says:

    Lucio, scrivi:

    sicuramente due paginone sul Corriere ti farebbero pi√Ļ comodo con il libro gi√† in libreria

    Mi hanno proposto di fare queste due pagine adesso, e io ho trovata divertente la cosa. Quando poi ci sarà un editore Рse ci sarà -, la promozione non sarà un problema mio.

    Mi sembra inutile e bizzarro, Lucio, nel momento in cui mi √® capitata una bella cosa, guastarmi la contentezza pensando che sarebbe stata pi√Ļ bella se fosse capitata in un altro momento.

  28. enrico Says:

    quest’uomo √® saggio!

  29. Greco Sabrina Says:

    Grazie, Lucio. Se lo dici tu…:-)
    Mi rifiutai di imparare bene l’inglese dopo aver scritto “The cat intelligent” (avevo dieci anni, primo anno di lingua straniera, prime lezioni), ed essere stata presa in giro dalla mia insegnante madrelingua inglese che volle fare la spiritosa, non sapendo nulla, evidentemente, di pedagogia.
    Eppure l’inglese √® la lingua straniera che mi piace maggiormente (musicalit√†).

  30. Greco Sabrina Says:

    Come direbbe uno dei miei autori preferiti, “Niente da ridere”. In realt√† cos√¨ mi espressi.

  31. Lucio Angelini Says:

    @giulio. dimenticavo che sei tutto spirito e quasi niente materia:-)

  32. Greco Sabrina Says:

    Ricordo, nel 2002-2003, di aver letto in Vibrisse un piccolo scritto composto da Giulio Mozzi intitolato “Intelligente”.

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