Il ricordo d’infanzia, il numero mille e il “Corriere della sera”

by

di giuliomozzi

I ricordi d’infanzia pervenuti sono ormai più di mille. Poiché parecchi hanno mandato più d’un ricordo, così a occhio dico che i “titolari” dei ricordi sono cifrca novecento. I numeri tondi, chissà perché, fanno sempre piacere; e non mi dispiacerebbe se, da qui al 30 settembre – termine ultimo per partecipare al ricordo d’infanzia – diventassero mille anche i titolari. E se no, pazienza; siamo tutti contentissimi; va bene così. Non mi sarei mai aspettato una partecipazione così numerosa e partecipe, per una faccenda tutto sommato buttata là all’improvviso. Grazie a tutti coloro che hanno fatto passaparola.

Poi: questa non è la prima volta che faccio un libro con le parole degli altri. E’ almeno la quarta. Ci sono stati i due libri fatti con Giuseppe Caliceti: Quello che ho da dirvi. Autoritratto delle ragazze e dei ragazzi italiani, Einaudi 1998, e E’ da tanto che volevo dirti. I genitori italiani scrivono ai loro figli, Einaudi 2002. E c’è stato il lavoro con Clementina Sandra Ammendola – nell’ambito di un progetto della Cooperativa sociale progetto Muret di Torino – per il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, Terre di mezzo 2010. Tutti e tre questi libri non li ho fatti da solo. Quindi nemmeno questo quarto, simile ai precedenti e differente da essi, posso farlo da solo.

Molte persone si sono offerte, nelle scorse settimane, di dare una mano (soprattutto per lavoro redazionale). Grazie. Mille grazie. Ma io avevo in mente fin dall’inizio una persona (che avevo cominciato a intortare settimane prima, passandole da leggere W o Il ricordo d’infanzia di Georges Perec). Ai primi d’agosto le ho buttata là la proposta; qualche giorno fa abbiamo avviato il lavoro. Ci divideremo le parti più meccaniche del lavoro (io ricevo via via i ricordi, mando a tutti una riga di ringraziamento, li salvo in una cartella condivisa; lei sta allestendo un database con i recapiti di tutti i “ricordanti”, ecc.); mentre condivideremo la parte più divertente (la selezione e l’ordinamento dei ricordi). Resteranno di mia responsabilità gli interventi di riscrittura (nonché la eventuale discussione degli stessi con gli autori); suo sarà il lavoro redazionale. Più o meno così. Il libro – se riusciremo a farlo: in queste settimane andrò a veder di concretizzare i discorsi fatti con alcuni editori – avrà quindi non un solo curatore ma una coppia di curatori.

La persona in questione è Elena Orlandi, che vedete ritratta qui sotto:

Elena Orlandi

Elena Orlandi ha frequentato la Bottega di narrazione 2011: ci siamo conosciuti lì, ha portato un progetto di scrittura che ha qualcosa in comune con il ricordo d’infanzia (almeno secondo me). Ha alle spalle un Master di II livello in Editoria cartacea e multimediale (Università di Bologna); lavora nell’editoria da anni, tra libera professione e contratti per progetti; attualmente – dal novembre del 2008 – è editor per la linea junior di Piemme, redazione Battello a Vapore (5-13 anni) e Freeway (young adults). Gli appassionati di fumetto troveranno sue tracce anche qui. Elena haa dunque tutte le professionalità che servono; e un sacco di altri talenti e altre virtù.

Infine: il Corriere della sera, o più esattamente il suo supplemento domenicale La lettura. Ci è stato proposto di preparare, per l’uscita di domenica 30 settembre, una doppia pagina con la spiegazione del progetto e una prima, necessariamente ridottissima, antologia di ricordi. Ci stiamo lavorando.

Tag:

31 Risposte to “Il ricordo d’infanzia, il numero mille e il “Corriere della sera””

  1. Bruno Osimo Says:

    bene!

  2. clumsy Says:

    Reblogged this on ferramenta and commented:
    e quindi, sì, da oggi si sa che aiuterò Giulio Mozzi con il progetto di libro Il ricordo d’infanzia (avete ancora qualche giorno per ricordare e mandare i vostri ricordi, su!)

  3. Alba Cataleta Says:

    Complimenti. Non conoscevo gli altri tre libri ma questo mi sembra carinissimo. Certo anche l’impostazione, così come spiegata di sopra con la competenza di entrambi, farà dell’idea del ricordo d’infanzia un “buono spaccato” degli Italiani.

  4. ramona Says:

    io mi ero limitata a un ricordo solo, perchè così avevi richiesto. Se ne servono altri per far numero (anche se non mi pare, al momento…) ne invio ancora! Complimenti ancora!

  5. Manu Says:

    Aspetto di vedere la magica pozione che farà di un Golem una creatura fatata ❤

  6. Daniela Says:

    Complimenti a tutti e un grande in buon lavoro a Elena e Giulio e non vedo l’ora sia domenica

  7. cartaresistente Says:

    Bravi, buon lavoro!

  8. Paolo Gallina Says:

    Buon lavoro. Ho l’impressione di aver affidato il mio ricordo d’infanzia (per me prezioso) in ottime mani. Si avverte un clima di grande operosità ed entusiasmo. Grazie.

  9. emanuelaserughetti Says:

    Mi sembra che non manchi nulla a questo punto, il progetto è ben nutrito! Speriamo! Io come “ricordante” incrocio le dita e aspetto che il libro venga alla luce 🙂 Grazie Giulio.

  10. Liliana Zinetti Says:

    Bene. Molto carina, Elena:)
    Buon lavoro
    Liliana

  11. Luigi Says:

    sì, ma Elena Orlandi si vede poco nella foto, anche scrollando l’immagine resta immobile. Mah! Spero di conoscerla un giorno.

  12. andrea barbieri Says:

    Ah, ma lei è l’autrice del blog Ferramenta? Lo conosco, lo leggevo tempo fa perché era attenta a illustrazioni, disegno, fumetto, grafica, cosa rara nel magico mondo della letteratura. Un’attenzione di qualità intendo. Vabe’. Poi avevo smesso di leggerlo perché era venuta meno la condizione fondamentale: l’autrice non scriveva più una cippa (perché c’aveva da fare di qua e di là).
    Bene bene.

  13. clumsy Says:

    @Andrea Barbieri: c’avevo da fare e sono per natura incostante, ma la natura si modifica con il passare degli anni (almeno in parte). grazie per l’attenta, la qualità, il lo conosco e l’autrice 🙂

  14. Greco Sabrina Says:

    Comunque andrà, sarà un successo.
    La cosa che trovo molto bella è il fatto che tu, Giulio, sia seguito dai giovani. E’ importante.
    Una volta un ragazzo che ho conosciuto e che incontro ogni tanto, preparato e appassionato di rock, mi ha detto: ma lo sai che Giulio Mozzi è stato alla nostra scuola qualche anno fa? L’ho conosciuto. Ogni tanto visito il suo Blog…
    Evidentemente le tue iniziative, i progetti, sono ritenuti d’interesse, coinvolgono e attraversano le vite di tutti.
    D’altronde l’uso corretto del linguaggio nella comunicazione narrativa (se ben ricordo, l’obiettivo sin dall’inizio ha sempre riguardato infatti l’utilizzo della buona scrittura nella quotidianità lavorativa e personale ancor prima dell’ipotesi di un divenire o meno scrittore professionista) è forse lo strumento più potente per non farci fregare.
    In bocca al lupo!

  15. enrico Says:

    buon lavoro Giulio, buon lavoro Elena… molteplicità e unità… l’uno e il millesimo… chissà come navigherete sulle mille onde dell’unico mare… complimenti, contento, bravi!

  16. di questi tempi Says:

    sì, i ricordi sono in buone mani

  17. diait Says:

    ah, ecco di che si trattava. Ora ho capito. Bene.

  18. massimo cassani Says:

    E chi l’avrebbe mai creduto, dopo il primo post, eh?

  19. Giuseppe Says:

    Caro Giulio, sono felice per il successo di questa bellissima idea.
    Ciao.
    Giuseppe.

  20. mum Says:

    Sono molto emozionata per questa attesa.Emozione che è stata trasmessa fin dal primo annuncio del progetto, bravi! Anche per la gestione della comunicazione.

  21. Gianni Says:

    Grazie, spero che il tuo lavoro abbia il giusto riconoscimento del successo che ha ottenuto.

  22. Fabio Says:

    Complimenti per il lavoro. E complimenti a Elena Orlandi che seguo su wordpress per la foto straordinaria!!! Non escludo di riportare anche il mio di ricordo, sperando di riuscirci entro la data che hai indicato!! 🙂 Ad Majora.

  23. clumsy Says:

    la foto è della mia amica Susanna Tosatti. chiacchieravamo in casa mia a ottobre dell’anno scorso.

  24. Giovanni Molon Says:

    Ma scherziamo? I ricordi d’infanzia mi son costati l’infanzia, e adesso dovrei regalarli così… non ci penso nemmeno!

  25. Fabio Says:

    ops….scusa Elena….comunque mi è venuto in mente il ricordo: pane burro e zucchero che la mia nonnetta mi preparava per merenda! Anche se non ci sei più, cara nonna, sei sempre con me. ti voglio bene!

  26. Fabio Says:

    che figuraccia: ciò che non ricordo non ciò che ricordo!!! Non ricordo quella volta che, convinto si trattasse di acqua, bevvi tutto d’un fiato un bicchierino da liquore pieno di grappa. Dicono che rimasi senza fiato e poi scoppiai in un pianto ininterrotto. Avevo su per giù due anni.

  27. Greco Sabrina Says:

    Peccato, un bicchierino e… 😉

  28. laura Says:

    A me però non hai mandato nessuna riga di ringraziamento… 😦

  29. Giulio Mozzi Says:

    Perché non ho ricevuto nulla da te, Laura. (Ho controllato). Puoi rimandarmi il ricordo?

  30. Esterino Says:

    mi farebbe piacere conoscere se il progetto è stato ultimato, se ha trovato un editore… indipendentemente dall’inserimento del mio ricordo.

  31. Giulio Mozzi Says:

    Siamo fermi per motivi, diciamo così, familiari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: