L’umiliazione di Giuseppe

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Rizzoli-Bur pubblica per la prima volta in un unico volume Tutti i racconti di Giuseppe Berto (pagg. 530, euro 13), e lo fa nel modo più umiliante per lo scrittore di Mogliano Veneto.

Così comincia questa recensione scritta da Luca Doninelli e apparsa qualche giorno fa nel quotidiano Il Giornale. La condivido in pieno.

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11 Risposte to “L’umiliazione di Giuseppe”

  1. vajmax Says:

    Me le facevan studiare a memoria
    dicendo sicuri che la mia gioventù
    non si sarebbe scordata la gloria
    di un poetare che andava su e giù
    ricamando parole rivestendo la storia
    di sacrifici perduti e scordati dai più

    Stampelle lanciate contro il brillare d’ori
    mantenersi diritti e continuare la lotta
    deflagrare cunicoli non uscendo di fuori
    salvar molte vite con la propria condotta
    Ma c’era anche un fronte della poesia
    che odiava i diversi che faceva la spia

    che cantava di orrori come di carnevali
    che cingeva di anime i fili spinati
    applaudendo mitraglie montate su ali
    o portate dai cingoli dei carriarmati
    Si chiamava poeta inneggiava alla vita
    ma non quella d’altri che per lui è sfiorita

    Il D’Annunzio sereno portato in trionfo
    sostenuto da mani che celavano il pane
    sopra un trono di sesso con qualcosa di gonfio
    acclamava l’Italia: Evviva! A me le puttane!
    Mi facevan studiare dicendo: È sicuro!
    Gli eroi? Tutti uguali, ce l’avevano duro!

  2. Carlo Capone Says:

    Ma questo Doninelli l’ha letto Il male oscuro? sa della forza dirompente con cui si impose nel panorama letterario, in larga misura asfittico e conformista, dei primi 60? Per me il finale è tra i più belli del nostro 900. Ma ho il sospetto che in pieno duemila la nostra critica ancora non capisca niente di psicoanalisi.

  3. GiovanniMarchese Says:

    Ho letto Il male oscuro qualche anno fa, consigliato da un amico verso cui sarò sempre grato. Ho scoperto un testo intenso e dirompente (un capolavoro, secondo me) e amaramente constatato come la cultura per così dire ufficiale (accademica? istituzionale? Fate voi) l’avesse messo di canto. Autore minore. O peggio ancora scadente. Berto abbia la considerazione che merita.

  4. betta Says:

    il male oscuro è un grande capolavoro.

  5. maria teresa Says:

    Ho letto con vivo interesse il pezzo di Doninelli. Mi son solo cadute le braccia a veder citare Wikipedia come fosse una autorevole fonte di critica letteraria. MI rendo conto che in molti la consultano e può anche essere utile per una aggiornamento en passant, ma per favore se si sceglie di fare un pezzo autorevole in ambito letterario , e quello di Doninelli lo è, si eviti di mettersi alla stregua di chi fa le ” ricerche” per le scuole medie superiori ( seppure….).

  6. Giulio Mozzi Says:

    Maria Teresa, Doninelli non cita Wikipedia “come fosse una autorevole fonte di critica letteraria”. Fa l’esatto contrario. La frase è:

    Disonestamente, Wikipedia definisce il racconto «di scadente qualità».

  7. maria teresa Says:

    Mi spiace, ma rimango della mia opinione: citare comunque Wikipedia , seppur per individuarne un commento/definizione discutibile, è indicare al pubblico che ” comunque” si prende in considerazione anche una fonte che ,a mio parere, non rientra tra le fonti adeguate in materia di critica letteraria. Preciso che Wikipedia nell’articolo è citata due volte, seppur sfavorevolmente. Intanto è citata….

  8. Giulio Mozzi Says:

    Doninelli non cita Wikipedia come fonte “adeguata” in materia di critica letteraria. La cita come fonte in materia della fama di Berto.

    Esempio. I dati di vendita non hanno nulla che fare, credo, con la critica letteraria. Però, se scrivo un articolo sull’opera di Tizio, e voglio dare un’idea del successo di pubblico di Tizio (magari per dire che secondo me ne ha avuto troppo, o troppo poco, ecc.), citerò una relazione di bilancio dell’editore, o una statistica di Demoskopea.

  9. GattoMur Says:

    Mah… Se capisco bene, Doninelli cita Wikipedia come una sorta di “vox populi”. Come dire: questo è quello che un lettore medio, che vada su Wikipedia a informarsi (come tanti fanno, che a te, Maria Teresa, piaccia o non piaccia), si trova a leggere.
    Mi sembra che sia su questo che si appunti la critica di Doninelli; e anche, ed è innegabile, sul fatto che su una enciclopedia non si dovrebbero azzardare giudizi critici.
    Che poi si sia d’accordo o meno con i suoi giudizi, è un’altra cosa. Ma, appunto, mi sembra un po’ pretestuosa la tua polemica.

  10. GattoMur Says:

    Ooops… , mentre scrivevo, c’è stata di mezzo una risposta di GM. Mi scuso per le tautologie che mi è capitato, me nolente, di scrivere.

  11. andrea barbieri Says:

    Doninelli scrive ” … in Texas alla vista della piatta prateria secca e pietrosa di Hareford …”.

    Basta aprire Wikipedia per scoprire che Berto era a Hereford, non Hareford.

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