Dalla Bottega di narrazione / Booktrailer, 2

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Clicca qui per vedere il booktrailer del romanzo inedito di Pierluigi Tamanini "Un mucchio di parole"

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Dopo quello di Tiberio Grego, ecco un altro booktrailer per un romanzo inedito: Un mucchio di parole”, di Pierluigi Tamanini. Un estratto dal romanzo si può leggere qui.

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11 Risposte to “Dalla Bottega di narrazione / Booktrailer, 2”

  1. Filippo Albertin Says:

    Handmade. Ma abbastanza efficace.

  2. pierluigitamanini Says:

    Sì, decisamente fatto a mano e non meditato, ma istintivo, volutamente semplice e – nelle mie intenzioni – sincero.

  3. Federico Platania Says:

    Mentre guardavo sia la clip di Grego che questa – forse troppo lunga – di Tamanini pensavo che in realtà non c’è nulla di strano nel realizzare un trailer prima di aver buttato giù una sola parola.

    In realtà quando si comincia a ragionare su un romanzo (a me almeno accade così) si costruisce proprio un trailer mentale di immagini, sensazioni, volti, location. Grego in fondo non ha fatto altro che dare compiutezza a quel blob creativo che ogni scrittore ha nella testa prima ancora di cominciare a scrivere.

    A me sembra un ottimo metodo per mettere in ordine le proprie idee, per prepare il tavolo di lavoro e gli strumenti prima di cominciare a scrivere sul serio.

  4. pierluigitamanini Says:

    Concordo pienamente con quanto detto da Federico Platania.
    Aggiungo a proposito una curiosità sul mio video. Stavo preparando una presentazione per il romanzo al quale il booktrailer fa riferimento e – cosa che non mi capita quando scrivo narrativa – ero senza ispirazione. Ho deciso allora di creare il video ed è stato un processo creativo del tutto istintivo, iniziato sfogliando vecchi album fotografici. Una mezzora dopo – appena terminato il booktrailer – avevo la mente schiarita: le parole per descrivere la mia poetica erano divenute evidenti.

  5. Filippo Albertin Says:

    Un trailer può a buon titolo rientrare nella sezione “materiali”. A ben vedere, qualsiasi testo nasce da oggetti che per la maggior parte sono non-testuali.

  6. Teresa F. Says:

    UN LAMPO DI SUGGESTIONI, UN RISULTATO CHE SEMBRA PIUTTOSTO BILANCIATO. UNICO NEO, FORSE IL CONTENUTO NON E’ PERFETTAMENTE SINCRONIZZATO ALLA COLONNA SONORA. UN BUON VIDEO CHE PUO’ DIVENTARE UN INCENTIVO ALLA LETTURA.

  7. pierluigitamanini Says:

    Salve Teresa,
    “un lampo di suggestioni”, esatto, è proprio quello che mi proponevo: suggestionare con immagini semplici e reali.
    Sulla musica non sono d’accordo: provi a rivederlo togliendo l’audio o mettendo in sottofondo – che ne so – “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan: capirà cosa intendo. Credo che Giovanni Giupponi – autore delle musiche – sia uno degli artisti emergenti più interessanti sulla scena europea (sia come artista visivo che come compositore): sono certo che un giorno seguirà il mio consiglio e uscirà allo scoperto fondendo le sue due ali in un’unica virtuosa elica trascendente.

  8. Dario Says:

    Una micro-narrazione del romanzo, che ne presenta in maniera evocativa i luoghi, l’ambiente, i temi chiave, alcune caratteristiche dei personaggi principali.
    Un booktrailer caratterizzato da forme nuove – sincopate, accattivanti – che in questo caso comunicano anche ai giovani.
    Mi permetto di segnalare la presentazione di Giovanni, non chiara nella prima parte.
    Arrivederci, buon lavoro. Dario

  9. pierluigitamanini Says:

    Grazie per il perfetto inquadramento del booktrailer, credo tu abbia compreso perfettamente il messaggio. Hai ragione anche quando parli di “forme sincopate”.
    Non capisco invece cosa non risulti chiaro nella presentazione di Giovanni: le parole o le immagini?
    Grazie ancora del supporto morale!

  10. G.be Says:

    Ma non c’era mica un film con Raoul Bova o simili che intrecciava tre storie del genere? il fricchettone l’inquadrato e l’intellettuale – ergo l’autore del libro.
    Dai su, un po’ più di sforzo. Questa robaglia ha rotto.
    Smettetela di fare le università. Fate i baristi.

  11. pierluigitamanini Says:

    Ah sì, non ho mai visto nessun film (mi ricorderesti il titolo a cui ti riferisci?) con Raoul Bova, ma credo che comunque non abbia niente a che vedere con il mio romanzo.

    >>> Dai su, un po’ più di sforzo. Questa robaglia ha rotto.

    Be’, complimenti per la schiettezza!
    Io ho progettato questa struttura tripartita perché la migliore, a mio avviso, per esprimere, ed evidenziare a livello inconscio, i metaconcetti insiti nella mia personale poetica. A me pare un’evoluzione, un passo in avanti per quanto riguarda la “forma romanzo”: non la solita robaglia, ma anzi un’idea del tutto nuova, originale.
    Mi piacerebbe farti leggere una parte del manoscritto, se vuoi contattarmi privatamente: pierluigi.tamanini@gmail.com

    >>> Smettetela di fare le università. Fate i baristi.

    Su questo potrei essere d’accordo!

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