Profughi o terroristi di Stato?

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di giuliomozzi

[articolo correlato: Come si fanno sparire (con una parola) i profughi].

Da un articolo che leggo nell’edizione in rete del quotidiano Il Giornale, intitolato: L’uscita di Napolitano: “Non siamo in guerra”. La Lega chiede dibattito:

Invito a rileggere le parole: “Non va sottovalutato il rischio reale e concreto di attentati ai danni del nostro Paese anche in virtù della vicinanza dell’Italia alla Libia. Dobbiamo essere molto severi e impedire ai profughi di attraccare lungo le nostre coste. Il pericolo e il rischio per la sicurezza sono fattori troppo gravi per non farci i conti: fino alla fine del conflitto, va bloccato l’esodo dei migranti”.

Dove si vede che per un uomo responsabile come Luciano Sardelli bastano quattro frasi per identificare profughi, migranti e terroristi. E bisogna ricordare che Luciano Sardelli non parla in questo modo perché è un idiota – come a prima vista potrebbe sembrare – ma Luciano Sardelli parla in questo modo perché parla agli idioti. Di quelli che non sono idioti, non gli importa. Tanto non lo voteranno mai.

[Idiota: “dal latino idiota, a sua volta dal greco antico idiòtes (da idios, particolare): ‘privato’ in contrapposizione a ‘pubblico’, cioè che non partecipa alla vita pubblica (in quanto incapace a vario titolo), Wikizionario; vedi anche qui; agli idioti Luciano Sardelli si rivolge nel loro proprio idioletto, che egli sa maneggiare alla perfezione].

E’ del tutto inutile, quindi, osservare

1. che se vi è oggi un “pericolo libico” per il l’Italia e per chi vi risiede, tale pericolo viene da chi oggi è il nostro nemico (non saremo in guerra, ma lo bombardiamo), ossia lo Stato Libico, ossia la Jamāhīriyya (il “regime delle masse”, più o meno la versione libica dei Soviet) e l’esercito fedele ad essa (e a Gheddafi);

2. che non tutti i “migranti” sono “profughi”, benché tutti i “profughi” siano “migranti”;

3. che sarebbe interessante sapere in base a quali informazioni, fornite da quale Servizio, Luciano Sardelli afferma implicitamente che coloro che appaiono come “profughi” o “migranti” potrebbero essere agenti provocatori dello Stato Libico, mescolatisi a profughi e migranti per arrivare in Italia e compiere attentati;

4. che se ci fosse un ragionevole sospetto che tra profughi e migranti siano nascosti dei “terroristi di Stato”, ciò non costituirebbe necessariamente una buona ragione per respingere indiscriminatamente tutti i profughi, o presunti tali, e tutti i migranti; mentre costituirebbe una buona ragione, invece, per discriminare tra profughi – e in quanto tali titolari di particolari diritti – da una parte, semplici migranti dall’altra, e terroristi di Stato da un’altra ancora.

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5 Risposte to “Profughi o terroristi di Stato?”

  1. emanuele gandolfo Says:

    Le tue considerazioni, giulio, sono anche le mie. Temo che a forza di parlare agli idioti lentamente lo si diventa. I neuroni si intossicano lentamente ed inesorabilmente.
    L’ideologia della Lega ha fortemente lavorato per confondere, mischiare, sfumare ogni pensiero critico. Ormai mi sembra quasi “naturale” usare indifferentemente le parole uomini, clandestini, migranti, terroristi, per definire “orde” di persone che “assediano” i nostri confini.
    Io temo che Sardelli sia piuttosto inconsapevole rispetto a quello che dice, e lo può essere perché si appoggia ad una ideologia di un certo tipo: se non lo facesse sarebbe obbligato a pensare, ma l’ideologia protegge da questo rischio.

    emanuele

  2. Giulio Mozzi Says:

    Non vedo perché dovrei immaginare che Sardelli non sappia quello che fa. Mi pare più pratico immaginare che lo sappia benissimo.

  3. lorella Says:

    E’ ovvio che l’obbiettivo è creare il massimo della confusione, così che gli italiani si sentano erroneamente più tutelati dal loro partito politico. Ma l’influenza dello sciagurato linguaggio usato dai leghisti sta condizionando il modo di pensare anche di persone che non sono vicine alla loro ideologia, tanto che il termine extracomunitario è ormai assimilato al clandestino, (non meglio identificato), che nell’immaginario collettivo è diventato solo un pericolo.
    Risultato: pochissime persone hanno presente che anche il professore di harward, piuttosto che il primo ministro canadese o australiano, oppure l’imperatore del giappone, sono extracomunitari. lorella

  4. federica sgaggio Says:

    Dall’Ansa
    Maiuscole e punti interrogativi tra parentesi miei.

    (ANSA) – ROMA, 22 MAR – Il piano del Governo che dovrebbe essere messo a punto nei prossimi giorni, «riguarda la sistemazione nelle varie regioni italiane di 50 mila profughi politici per i quali si può parlare di status politico; ma al momento di profughi libici in Italia non ce ne è uno». Lo ha riferito il governatore del VEneto, Luca Zaia, al termine di un incontro tra il ministro dell’Interno Maroni con regioni ed autonomie locali. «Per quanto ci riguarda – ha spiegato Zaia – valuteremo il piano del Governo con i giusti correttivi predisposti per la nostra Regione. Penso alla recente alluvione, e alla forte presenza di immigrati nella Regione». Il Veneto, ha sottolineato Zaia, «non si interesserà dei PROFUGHI PROVENIENTI DALLA TUNISIA, CHE SONO ILLEGALI (???), quindi l’impegno della Regione Veneto riguarderà soltanto eventuali profughi provenienti dalla Libia».

  5. arch. Gusella Giuseppina Says:

    Quando si crea uno stato di informazioni dove il “si dice” o “non si dice” dilagano senza citare la fonte diretta dell’ informazione stessa, lo si fa per creare deliberatamente un clima di incertezza.
    Nella confusione poi sicuramente ci sarà un regista che ne approfitta.
    Questo per dire che dobbiamo aspettarci azioni di ritorsione ovverosia attentati terroristici e quant’altro per facilmente indirizzare opinione pubblica e linee politiche.
    Per cui mi chiedo come facevano i latini : ” cui prodest?”
    Ecco, se riusciamo a capire chi trae giovamento da questo clima di guerra avremo gran parte delle risposte

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