Cosa disse veramente il cardinale?

by

di giuliomozzi

[…] Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibiscono squarci – veri o presunti – di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza, mentre qualcuno si chiede a che cosa sia dovuta l’ingente mole di strumenti di indagine. In tale modo, passando da una situazione abnorme all’altra, è l’equilibrio generale che ne risente in maniera progressiva, nonché l’immagine generale del Paese. La collettività, infatti, guarda sgomenta gli attori della scena pubblica, e respira un evidente disagio morale. […]

Su questo passaggio della prolusione del cardinal Bagnasco al Consiglio episcopale permanente, riunito oggi in Ancona, i quotidiani stanno costruendo in questi minuti i loro titoli. Ovviamente l’ipotesi di tutti è che Bagnasco, senza peraltro dire esattamente di chi stia parlando, stia parlando dell’attuale capo del governo. Al di là della bizzarria di questo modo di parlare, e dando per scontato che tale ipotesi sia azzeccata, vorrei far notare come per Bagnasco le notizie, effettivamente circolate in questi giorni, secondo le quali l’attuale capo del governo è indagato per aver abusato dei propri poteri e fatto sesso a pagamento con una prostituta minorenne, siano notizie di “comportamenti contrari al pubblico decoro”.

Per intenderci, i “comportamenti contrari al pubblico decoro” sono quelle cose come: non raccogliere dal marciapiede la cacca del proprio cane, portarsi lo spritz fuori dal locale e berlo chiacchierando ad alta voce con gli amici, fare merenda con panini e birre sulle scalinate del Colosseo, eccetera, fino a intrattenersi in strada con prostitute. Roba di cui si occupano i vigili (e in effetti questi comportamenti sono spesso oggetto di ordinanze comunali). E, soprattutto, roba che avviene – per definizione – in pubblico. Roba per la quale si rischia, a farla grande, un multone da 500 euro.

Il cardinal Bagnasco compie dunque quella che in diritto si chiama, credo, derubricazione; e in retorica si chiama minimizzazione.

Le signore si ricorderanno, spero, di quando lo stupro era un reato “contro la morale”, e non “contro la persona”. A chi non avesse buona memoria raccomando il documentario “Processo per stupro”, di Loredana Dordi, realizzato nel 1978/79 visibile in YouTube – la prima parte è qui, le altre appaiono a fianco – nel quale si conserva anche il memorabile discorso dell’avvocato Tina Lagostena Bassi, difensore della parte civile (nella foto in alto).

Ora guardate questo titolo di La Repubblica:

E questo del Corriere della sera:

E infine questo de Il Giornale:

Qual è il titolo (parlo dei titoli, non considero qui gli articoli) più corretto? Senz’altro, a mio avviso, quello de Il Giornale.

Le indagini (se si potranno proseguire) e il processo (se si svolgerà) ci diranno se effettivamente l’attuale capo del governo ha comessi i reati per i quali oggi è indagato. La chiesa cattolica in Italia, per il momento, propone di considerare i fatti oggetto d’indagine non dei reati, ma qualcosa di molto meno. Qualcosa che si potrebbe sanare con una multa pagata ai vigili.

D’altra parte, le vittime – posto che siano davvero i reati, e quindi posto che ci siano delle vittime – sono donne. Cosa vuoi che sia?

Tag: ,

32 Risposte to “Cosa disse veramente il cardinale?”

  1. Felice Muolo Says:

    Contente loro?

  2. viola Says:

    non mi aspettavo altro: solo poi non venissero a rompere le scatole con eutanasia, diritti alla vita, Ru etc…né a voler proporre stili di vita “valoriali”..del resto questo è il vaticano, non per fortuna, tutti i cattolici

  3. Giulio Mozzi Says:

    Questo non è il Vaticano, Viola, è molto meno: è la gerarchia della chiesa cattolica italiana.

  4. viola Says:

    “Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire.”

  5. viola Says:

    giulio, ma tu pensi che non si siano consultati con i superiori “gerarchici”? ne dubito, ma ad ogni modo è una linea costante:
    “Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire.”

  6. Giulio Mozzi Says:

    Viola, non so chi si sia consultato con chi. La mia è una precisazione banale. So che per “Vaticano” s’intende comunemente la gerarchia mondiale della chiesa cattolica, mentre Bagnasco è solo il presidente della conferenza dei vescovi italiani. E quindi attribuire tout court al “Vaticano” ciò che dice Bagnasco è come attribuire tout court a Jakob Kellenberger ciò che dice Francesco Rocca. A prescindere dal fatto che Kellenberger e Rocca si consultino e siano perfettamente d’accordo.

    (Kellenberger è presidente del comitato internazionale della Croce rossa; Rocca di quello italiano).

  7. pessima Says:

    E in effetti Sacconi, al tg3, ha appena detto che Bagnasco non voleva affatto attaccare Silvio. Ed è andato oltre: ha dichiarato che, anzi, la sottolineatura del cardinale riguarderebbe “l’ingente mole di strumenti d’indagine”. D’altra parte mi pare molto chiaro che vale la legge di dio e di suo figlio: chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    E ancora:dobbiamo proprio contare sulla Chiesa perchè il cav. se ne vada?

  8. Giulio Mozzi Says:

    Domandiamoci anche, così al volo, come mai due giornali seri come “Repubblica” e “Corriere” hanno così palesemente travisato il cardinale.

  9. DANIEL ORONA Says:

    Me piace molto ,como la gente si esprime in piena liberta e senza confine.

  10. Anna Maria Ercilli Says:

    Giulio, la tua attenta precisazione è da appuntare nelle bacheche delle chiese, ci sarà qualche fedele dissenziente. La chiesa (sempre minuscolo) in Italia, la vedo sprofondare nei puri interessi materiali, troppo simili agli interessi borghesi. La spiritualità è altrove. La chiesa si sposta dove c’è il forziere (che siano leggi a favore o introiti, esenzioni di tasse etc). Un quadro squallido di omissioni e alla fine di ingiustizia palese. Quando i vecchi vescovi italiani saranno sostituiti dagli stranieri, forse la chiesa diventerà più credibile.

  11. Andrea D’Onofrio Says:

    Giulio è dal 325 che fanno i gesuiti, li vuoi far diventare cristiani proprio con Berlusconi?

    Sul travisamento di “Repubblica” e “Corriere” credo non ci sia nessun travisamento: il discorso del prete è, appunto, un discorso da preti, dove ognuno può trovare quello che cerca perché la prolusione è stata costruita così, volutamente. In pubblico qualsiasi interpretazioni sarà sbagliata perché in privato possano essere tutte giuste.

  12. Gianni Dello Iacovo Says:

    Nelle parole che hai riportato mi sembra che gli inquirenti vengano criticati per aver esagerato con le indagini.

  13. renè Says:

    ma vi pare che la chiesa (intesa come apparato), con tutte le questioni morali e non che l’hanno “attraversata” in questi anni, sia il pulpito adeguato per esprimere giudizi sulla “morale” o peggio di un mister B.?
    E’ come un macellaio che dovrebbe scagliarsi contro il consumo di carne.

  14. Giulio Mozzi Says:

    Andrea D’Onofrio: la Compagnia di Gesù fu costituita ufficialmente nel 1539 (quando il papa ne approvò lo statuto). Fu poi sciolta, sempre dal papa, su pressione di diversi Stati, nel 1773; rimase attiva in Polonia, e segretamente forse altrove; fu ricostituita nel 1814. Quindi dire che “è dal 325 che fanno i gesuiti” è tanto retoricamente efficace quanto storicamente eccepibile. Diciamo che ci sono milleduecento anni di mezzo.

    Vedo comunque che il lavoro di falsificazione (prima l’avevo chiamato, ironicamente, “travisamento”) condotto da “Repubblica” e “Corriere” non sembra interessare nessuno.

  15. andrea barbieri Says:

    Beh, a me interessa molto. A parte l’acutezza di quello che scrivi ora, in generale fai un lavoro prezioso. Ci pensavo ieri mentre facevo la fila in posta, pensavo che il “democristiano genetico” dev’essere colui che considera il linguaggio lo strumento principale per cambiare le cose, di conseguenza vuole trasmetterlo agli altri.

  16. marino Says:

    Giulio, secondo te il Giornale propone il titolo più corretto. Bagnasco non scomunica il cav. secondo me è addirittura il più fuorviante. scomunicarlo, virgolettato o meno, sarebbe stata una cosa eccessiva, non avendolo fatto, il Giornale sostituisce quella punizione con l’assoluzione.

  17. andrea barbieri Says:

    Il testo della Costituzione tra l’altro non parla di semplice ‘decoro’:
    art 54 comma 2
    “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla Legge.”

  18. testimongarli Says:

    Giulio, secondo te la Repubblica e Corriere della Sera sono ritenute fonte di informazione autorevole, oggi, in particolare dalle persone che non votano perché non si riconoscono nella possibile rappresentanza proposta?
    Lo chiedo senza ironia o sarcasmo alcuno, perché questi due quotidiani a me sembrano in balia dell’immagine che avevano tempo addietro (vent’anni fa?), scollati dal reale, e la cosa non mi piace per niente, visto la deriva manipolatoria che mi pare affiorare dalle loro pagine, forse come reazione interna, sempre più spesso.

  19. lorella Says:

    Giulio, a proposito di falsificazione, hai mai riscontrato manipolazioni del linguaggio nei sondaggi? Le domande poste ai cittadini dagli istituti di ricerca ti sono mai parse appositamente congegnate per favorire il committente del sondaggio? grazie l.

  20. Andrea D'Onofrio Says:

    Giulio l’hai sentita la Zanicchi all’Infedele? “Il papa, Bagnasco ha fatto bene a richiamarci tutti, tutti!”. Ha ragione, così come hanno ragione “Repubblica” e “Corriere”. Nessun falso, ognuno prende quello che vuol da un discorso dove c’è di tutto. Un discorso come quello di Bagnasco è fatto tanto per i presenti quanto per i posteri è sarà “falsa” solo l’interpretazione che la chiesa dichiarerà tale, e SE la chiesa vorrà dichiararla tale.

    L’uso che fanno “Repubblica” e “Corriere” del discorso di Bagnasco è un uso legittimo tanto quanto quello del “Il Giornale”.

    PS: FANNO i gesuiti NON sono gesuiti 😛

  21. lorella Says:

    inoltre che ne pensi della frase :
    – GLI ITALIANI HANNO VOTATO BERLUSCONI-
    non è una falsificazione della realtà questa?

  22. Giulio Mozzi Says:

    Mauro Mongarli: posso solo dire che io non ritengo “La Repubblica” un quotidiano autorevole. Il “Corriere” riesce ancora a interessarmi – e lo leggo con cautela.

    Lorella: non so quasi niente di sondaggi. E: sì, è ovviamente una “falsificazione” una frase come “Gli italiani hanno votato Berlusconi” (la frase corretta è: “La coalizione che vede in Berlusconi il proprio capo ha vinto le elezioni”, o qualcosa del genere).

    Andrea D’Onofrio: no, non ho visto “L’infedele”. Per la precisione, credo di non aver visto nessun programma televisivo d’informazione (Tg ecc.) o di approfondimento (Porta a porta, Infedele, Annozero ecc.) mandato in onda negli ultimi quindici anni. non ho voglia di perdere tempo.

  23. lorella Says:

    Grazie Giulio. Quindi se la coalizione che vede in berlusconi il proprio capo ha vinto le elezioni, non dovrebbere essere la stessa (coalizione) ad essere la responsabile del proprio capo?Le pressioni o le richieste di cambiamento al vertice del governo non andrebbero indirizzate alla coalizione e non verso berlusconi o i cittadini che costituzionalmente sono impossibilitati a votarlo come invece si vorrebbe far credere? l.

  24. Giulio Mozzi Says:

    Ma, Lorella: il sistema elettorale vigente fa sì che, di fatto (benché non, come tu noti, di diritto), insieme alla coalizione venga votato il futuro capo del governo.
    Ciò detto: se una coalizione ritiene che il proprio capo sia ormai diventato inutile, dannoso o impresentabile, non può che sensatamente decidere di liberarsene. Ma, evidentemente, non è questo il pensiero della coalizione della quale SB è capo.

  25. federica sgaggio Says:

    Repubblica e Corriere giocano allo stesso gioco – se così, minimizzando, posso dire – a cui gioca Bagnasco: prendere parole singolarmente inequivoche e inserirle in un contesto equivoco.
    In questo modo, chi vuole trovarci una cosa ce la troverà; chi vuole trovarci l’opposto, pure.

    Al di là della questione relativa al linguaggio vescovile – che magari nasce, chissà, in un sistema consolidato di inevitabili ambiguità da giustificare se non da perseguire in ragione del monopolio interpretativo della dottrina riconosciuto ai sacerdoti – resta che i giornali non servono a dare le notizie, ma a riunire intorno a sé frammenti da ricondurre a «comunità».

    Non interessa la precisione della notizia, non interessa la ricerca di una sorta di «interpretazione autentica» dei fatti (ove mai possibile…), o una concatenazione logica nella quale si conservi almeno l’apparenza di un ragionamento che abbia argomenti e coerenza interna.
    Servono parole d’ordine, flash nei quali riluca un abbaglio di identificazione.
    E questo è tutto.

    Quando ci ritroveremo orfani di Berlusconi, secondo me scopriremo che i padri, le madri, i patrigni e le matrigne che abbiamo perduto erano in numero enormemente superiore a uno.

  26. Mascia Says:

    Giulio, condivido la tua analisi: dei tre il titolo sicuramente più corretto è quello del Giornale perchè Bagnasco non ha scomunicato SB, nemmeno tra virgolette. L ‘affondo di cui parlano Repubblica e Corriere non c’è stato, ma a me pare, più che una falsificazione, una sorta di “pensiero magico” messo nero su bianco, come se scrivere che la chiesa affonda contro SB potesse farlo accadere veramente. Un mantra, insomma, una profezia che cerca disperatamente di autoavverarsi.
    Certo, i giornali devono informare e non esprimere sogni e speranze ma – come già è stato detto – quello di Bagnasco è stato un discorso che ognuno può interpretare a piacere: Repubblica e Corriere hanno voluto con tutte le loro forze vedere un affondo lì dove c’è appena uno sfioramento e – hai ragione – una derubricazione.
    Ciononostante io continuo a ritenere Repubblica un giornale autorevole e non dimentico – giusto per andare un po’ fuori tema – che vent’anni fa era l’unico giornale che metteva in prima pagina le ruberie di Milano prima ancora che se ne accorgesse il Pool di mani pulite e quando tutti parlavano ancora della “Milano da bere”.
    Tornando alla chiesa, io non mi aspettavo niente di più di questo discorso a libera interpretazione e mi sono sembrati di un’ingenuità fuori misura i tanti che in questi giorni ho sentito dire “ora la chiesa lo scarica”, “ora la chiesa non può proprio più fare finta di niente”, e via dicendo.
    Ma veramente potevano credere che la chiesa si sarebbe messa contro chi continua a non farle pagare l’ICI per 800 milioni di euro l’anno sugli immobili nei quali svolge attività a tutti gli effetti commerciali, nonostante le numerose sentenze contrarie della Cassazione e nonostante la procedura avviata contro l’Italia da Bruxelles per aiuti di Stato?
    Che si sarebbe messa contro chi continua a dirottare soldi pubblici dalle scuole pubbliche, ormai allo stremo, alle loro madrasse?
    Chiudo con un’ultima considerazione: inutile attendere aiuti “divini”, per liberarci di SB l’unica via è che nessuno lo voti più.

  27. Giulio Mozzi Says:

    Indubbiamente, Mascia, “La Repubblica” era un quotidiano autorevole vent’anni fa.
    Non mi sembra che quello di Bagnasco sia “un discorso che ognuno può interpretare a piacere”. Mi sembra un discorso che può essere interpretato in un modo solo, e non nel modo proposto da “La Repubblica” e il “Corriere della sera”.
    Questa è l’opinione che mi son fatto, dopo aver letto e riletto il discorso stesso.

  28. Mascia Says:

    Io ho letto solo qualcosa qua e là, ma voglio capire: la tua opinione è che sia una sorta di assoluzione di SB?

  29. Barbara Says:

    I vertici della Chiesa cattolica italiana sono stati costretti a pronunciarsi sulla questione in oggetto per dare il contentino ai cattolici più seri, però l’hanno fatto in modo da non scontentare quelli per niente seri.
    Questo tentativo di non interferire più di tanto nella vicenda è un po’ sospetto, non mi pare che in altre occasioni certi esponenti della Chiesa cattolica italiana abbiano avuto la stessa riservatezza e delicatezza.
    Così è venuto fuori quel discorso disossato del Cardinal Bagnasco. Anche perché passata la tempesta, hai visto mai che non possano alzare la posta ricordando a chi di dovere il loro non-intervento.

  30. Giulio Mozzi Says:

    Mascia, la mia opinione è quella scritta nell’articolo.

  31. Paola Zan Says:

    ricevo regolarmente e con piacere il bollettino di vibrisse, ma a questo dibattito arrivo in ritardo… (mica solo!)

    il clero non poteva sottrarsi ad un intervento, atteso e più volte evocato, e lo ha fatto con evidente fastidio, cerchiobottizzando la vicenda.
    i suoi rappresentanti si muovono con sospetta (comprensibile) circospezione in una selva di specchi. se non sono avulsi, bensì parte di questa collettività, a cosa volgono il loro sguardo con sgomento? e …cosa si respira sotto la tonaca?

    una bella sgrullata ai maggiori quotidiani nazionali che ‘si spengono’ è altamente opportuna ma non sono così convinta che arriverà a colpire più di una punturina di una zanzara passeggera…

  32. dmuriano Says:

    Io provo un senso di fastidio invece per tutto il sentimento scandalistico che questa vicenda ha suscitato, soprattutto da parte di intellettuali di sinistra con alle spalle una cultura profondamente diversa da quella dello scandalo e dell’indignazione per i comportamenti sessuali altrui. Ho detto la mia qui. “Una persona che si scandalizza è una persona profondamente incerta”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...