Risposta alla domanda: “Giulio, come va?”

by

di giuliomozzi

[Una seconda stesura del medesimo sonetto, posteriore di quasi quattro anni, è leggibile qui].

Rosso e squamoso nel deserto vaso
il pesciolino gira e gira a vuoto
e ripercorre il suo sentier ben noto
mai da imprevisti o da sorprese invaso.

Mai nella vita egli incontrò l’ignoto,
mai fu turbato il viaggio suo dal caso:
uguale ogn’alba ad ogni uguale occaso,
il vano suo girar è un moto immoto.

Il sole, incatenato dal superno
potere alla sua ellissi, estate e inverno
produce a noi nel suo girar sul perno:

ma più assomiglia a quel vagare stanco
senza costrutto la mia vita (un bianco
angelo muto mi si stringe al fianco).

Per i più distratti: vedere qui. Per i più laici: sì, lo so, è la terra a girare attorno al sole. Chi fosse interessato a prendere sul serio questo sonetto, è pregato di cliccare sul pesce.

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15 Risposte to “Risposta alla domanda: “Giulio, come va?””

  1. Antonio La Malfa Says:

    Mi spiace, Giulio

  2. ramona Says:

    Giulio, è tanto che sei nei miei pensieri, e questa domanda ce l’ho da molto in punta alle dita. Mi hai risposto prima che te la facessi….

    Vorrei però precisare che il pesce non è sempre stato nel vaso, l’ignoto lo ha conosciuto più volte (quando è nato, chissà dove, quando è arrivato dal negoziante, o al luna park, o dovunque fosse prima di finire nel vaso). E soprattutto non è detto che tutto per lui si limiti a girare inutilmente in tondo. La vita è piena d’imprevisti: potrebbe capitargli in acqua una mosca o un’altra ghiottoneria; potrebbe arrivargli una compagna (o un compagno); potrebbe vedere il suo spoglio ambiente arricchito da una preziosa conchiglia con cui giocare. Il pesce gira intorno, ma non si stanca mai di vivere.
    Oh… dimenticavo: occhio al gatto, anche lui è una sorpresa possibile….
    Un abbraccio

  3. fabio bussotti Says:

    E’ un bel sonetto. Proprio bello.

  4. Luca Tassinari Says:

    be’, almeno non ti senti un pesce fuor d’acqua.

  5. viola Says:

    a tutti accade, a ognuno

  6. vibrisse Says:

    Be’, è semplicemente una parodia. Quasi solo una parodia. giulio

  7. Luca Massaro Says:

    Provo a peggiorar la situazione (e il sonetto)

    Verde e rognoso nell’umido fosso
    il rospo salta solo a più non posso
    cercando il luogo per mangiar l’insetto,
    ma questo ha l’ali e lui fame poveretto

    Rimane lì egli a bocca asciutta
    incerto sul da farsi; e allora guada
    per veder se vi fossero di pastasciutta
    o di pane avanzi gettati sulla strada.

    Il sole s’è eclissato ormai da un pezzo
    e il rospo soddisfatto si rilassa
    e non ripiglia lesto la via del prato.

    Al calor dell’asfalto non è avvezzo
    così dolce che riscalda tutta la sua massa;
    ma un’auto passa e, plof!, si trova spiattellato.

  8. Giulio Mozzi Says:

    Mamma mia.

  9. Isa Says:

    E se tu la smettessi di mettere le cose importanti fra parentesi?

  10. Giulio Mozzi Says:

    Be’, l’ho messa alla fine. E’ pur sempre un posto di rilievo. g.

  11. Giovanni Says:

    Sonetto molto leopardiano. Bello e leopardiano.

  12. bgeorg Says:

    giulio, che memoria! (e che mal di testa…)

  13. Giulio Mozzi Says:

    Be’, i motori di ricerca aiutano.

  14. liliana Says:

    Mi rifiuto di credere che l’abbia scritto Giulio Mozzi. liliana

  15. Giulio Mozzi Says:

    E perché mai, Liliana?

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