Veronica Tomassini, “Sangue di cane”

by

Marcin era morto. Io avevo i pidocchi. Cioè successe nello stesso momento, Marcin cagava sangue, stava morendo, beveva e cagava sangue. Io invece avevo prurito ovunque, dietro la nuca soprattutto. “C’hai la rogna”, mi diceva Tano, il pescatore, l’amico di Ivona. Ma Ivona stava con Marcin e Marcin stava morendo perché cagava sangue. Io stavo con Slawek, Slawek Raczinski di Radom, Polonia. Mi ci portò Slawek in quel posto di merda, una casa a due piani, zona residenziale, bordello con mignotte dell’est, cuscini a forma di cuore, camere personalizzate, condom personalizzati, fellatio personalizzate. I pidocchi li presi prima comunque. Ero una ragazzina nei modi, e forse anche una donna. Perché avevo ventidue anni. Statura media, carina, sguardo acquoso, gambe fragiline, magre troppo magre, taglia seconda di reggiseno. Capelli lunghi. Scuri. Graziosa. Italiana. Di Siracusa. Stavo con un polacco di nome Slawek, professione: semaforista.

La storia di questo romanzo ve la racconto un’altra volta. Per me è un romanzo importante. L’ho visto nascere, bello e fragile, patetico e orgoglioso. Racconta una storia d’amore matto e disperatissimo. Auguri all’editore, che sta muovendo i primi passi. Io sono, in qualche modo, della partita. I libri saranno in libreria il 10 settembre.

Tag:

5 Risposte to “Veronica Tomassini, “Sangue di cane””

  1. Stefano Says:

    Anche secondo me il libro di Veronica è importante. Ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima, ma non vedo l’ora di rileggere il volume fatto e finito.

  2. Giovanni Cocco Says:

    Grande romanzo, grande scrittura.
    La cosa che più stupisce non è il RITMO (lo si legge tutto d’un fiato, come per i romanzi “magnetici” di Avoledo o del Morozzi mainstream), non è la capacità di contaminazione, non è la disperata storia d’amore.
    E’ il primo romanzo italiano scritto da una DONNA che sembra essere scritto da un UOMO.
    Detto da un misogino incallito dovrebbe suonare come un grandissimo complimento.

  3. Giovanni Cocco Says:

    stato

  4. Ingrid Says:

    Bello, lo sto leggendo. Ma secondo me non sembra scritto da un uomo, anzi ci trovo una passione tutta femminile, nel pensiero e nella penna.

  5. Giulio Mozzi Says:

    Condivido, Ingrid.
    Ovviamente non condivido la misoginia di Giovanni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...