Harry Frankfurt e Umberto Bossi

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[…] Detto però che ormai (ma non da ieri) sono caduti tutti gli steccati linguistici, che il sublime e il triviale convivono nel discorso pubblico e che del decoro si riconosce solo il lato stucchevolmente decorativo, persino quando si tratta delle istituzioni (celebre è l’uso igienico che Bossi disse di voler riservare alla nostra bandiera); detto pure che al prossimo giro c’è da attendersi che qualcuno tiri in ballo anche le mamme e le sorelle – perché questo è il livello al quale Bossi ha portato la dialettica politica – forse non s’è detto tutto. […]

Leggi tutto l’articolo di Massimo Adinolfi.

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2 Risposte to “Harry Frankfurt e Umberto Bossi”

  1. giorgio fontana Says:

    occhio, giulio, ci sono due refusi nei tag: “harrty” in luogo di “harry” e – credo – quella “i” buttata lì così.

  2. Giulio Mozzi Says:

    Grazie, Giorgio.

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