C’è qualcosa di nuovo sul predellino, anzi d’antico

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[…] Berlusconi ha rinunciato da tempo sia a fingere di essere il nuovo De Gasperi che a proporre nuovi disegni istituzionali: gli è molto più confacente inventarsi un Predellino ogni paio d’anni, e riproporsi ogni volta come il Nuovo: siccome è il Nuovo, passa inosservato che del Nuovo è l’eterno ritorno, da vent’anni o giù di lì. La Lega può invece essere antica, perché è nuovo quel che propone: il federalismo. Essendo irrealizzato e forse irrealizzabile, il nuovo resta sempre nuovo di zecca, anzi mai usato, e alla Lega va (elettoralmente) bene così. [..]

Leggi tutto l’articolo di Massimo Adinolfi.

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Una Risposta to “C’è qualcosa di nuovo sul predellino, anzi d’antico”

  1. vbinaghi Says:

    Sostanzialmente daccordo, con un’aggiunta. Italiano e legale. Non solo contro la corruzione della classe dirigente berlusconiana, ma per dichiarare una guerra vera all’illegalità diffusa e al sottogoverno mafioso del sud. E’ lì il nodo di tutto: il secessionismo mascherato da federalismo della Lega trae consenso dall’oggettiva sudditanza del sud a un’economia criminale. Se si vuole scongiurare la spaccatura del paese bisogna decidersi a fare quello che nè Giolitti, nè Mussolini nè De Gasperi nè Craxi o Berlusconi hanno voluto o potuto fare, limitandosi a patteggiare con la mafia.
    Si chiama guerra.

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