Impegnare sul porno

by

di giuliomozzi

“La Cina apre al porno online”, titola La Repubblica (qui). E nell’articolo si legge tra l’altro:

Le autorità [cinesi] prendono atto di un Paese che sulle questioni morali viaggia più rapidamente dei suoi leader e l’ala progressita del partito comunista pensa che impegnare sul porno milioni di internauti, mostrando spiragli di democrazia, possa distogliere la loro attenzione da questioni più delicate.

Qualcuno spieghi all’attuale capo del governo che, sulla questione della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti ai fini delle indagini, gli conviene cedere. Ma gli conviene proprio.

La fotografia in alto viene da qui. La fotografia in basso viene da qui.

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7 Risposte to “Impegnare sul porno”

  1. Livia Says:

    Un parere in merito alla pornografia (Wislawa Szymborska)

    Non c’è dissolutezza peggiore del pensare.
    Questa licenza si moltiplica come gramigna
    su un’aiuola per le margheritine.

    Nulla è sacro per quelli che pensano.
    Chiamare audacemente le cose per nome,
    analisi spinte, sintesi impudiche,
    caccia selvaggia e sregolata al fatto nudo,
    palpeggiamento lascivo ditemi scabrosi,
    fregola di opinioni – ecco quel che gli piace.

    In pieno giorno o a notte fonda
    si uniscono in coppie, triangoli e cerchi.
    Poco importa il sesso e l’età dei partner.
    I loro occhi brillano, gli ardono le guance.
    L’amico travia l’amico.
    Figlie snaturate corrompono il padre.
    Il fratello fa il ruffiano per la sorella minore.

    Preferiscono i frutti
    dell’albero vietato della conoscenza
    alle natiche rosee dei rotocalchi,
    a tutta questa pornografia in definitiva ingenua.
    I libri che li divertono non sono illustrati.

    Il loro unico svago – particolari frasi
    segnate con l’unghia o a matita.
    E spaventoso in quali posizioni,
    con quale sfrenata semplicità
    l’intelletto riesca a fecondare l’intelletto!
    Posizioni sconosciute perfino al Kamasutra.

    Durante questi convegni solo il tè va in calore.
    La gente siede sulle sedie, muove le labbra.
    Ognuno accavalla le gambe per conto proprio.
    Un piede tocca così il pavimento,
    l’altro ciondola liberamente nell’aria.
    Solo ogni tanto qualcuno si alza,
    si avvicina alla finestra
    e attraverso una fessura delle tende
    scruta furtivo in strada.

    Appunto: “tutta questa pornografia in definitiva ingenua”.
    Livia

  2. andrea barbieri Says:

    ‘Pornografia’ pare abbia la stessa radice del latino ‘pre-zium’, insomma il ‘porno’ è alienazione, commercio.
    E’ interessante. Senza commercio le immagini non sono mai ‘pornografiche’, sono soltanto erotiche. Non trovandosi su un’unico piano, il famoso confine tra pornografia e erotismo non è davvero un confine: è un rapporto. L’erotismo sta sempre dentro l’immagine, mentre la pornografia (o non pornografia) è sempre fuori, nello scopo (il commercio o l’espressione – se artistica o no, non fa differenza).

  3. federica sgaggio Says:

    Mi domando una cosa, per pura curiosità.
    Ma davvero il giornalista ha trovato fonti («le autorità cinesi», «l’ala progressista del partito comunista») che gli hanno detto che sarebbe utile distogliere i cinesi da questioni più importanti?

    Non che qualcuno di noi possa avere la risposta.
    Però farebbe la differenza.

  4. Temitope.A Says:

    Secondo me è solo una “interpretazione” dell’autore del brano. Una conclusione logica e provocatoria.

  5. andrea barbieri Says:

    Nella frase citata da Mozzi non si rimanda alla fonte, e mi pare anche incongrua. Per tutto l’articolo l’autore sostiene che il Partito non riesce a controllare tutta la rete, quindi deve lascare su certi settori. Poi arriva quella frase a dire che non è una ritirata, ma una strategia per controllare più efficacemente.
    Però è curioso: Wikipedia se vengono pubblicate asserzioni senza fonte o poco chiare pone in evidenza la cosa agli utenti; uno dei più grandi quotidiani italiani, che dovrebbe muoversi in base a un rigoroso codice deontologico a tutela della professionalità, spande cose dubbie – e a volte sciocchezze – senza autocontrollo. C’era una pubblicità di pneumatici che diceva: Power is nothing without control.

  6. vibrisse Says:

    E’ vero quel che dici, Andrea. Per questo Wikipedia è ritenuta inaffidabile. g.

  7. paolo della sala Says:

    La Repubblica rappresenta un paradosso stampato ogni giorno, essendo insieme il “collettivo di pensiero” più bacchettone e il più demolitore, il più trasmutante tutti i valori.

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