Quando il “fatto che si commenta da solo” è incommentabile perché non è avvenuto…

by

di giuliomozzi

Segnalo un articolo del quotidiano Il Giornale (edizione in rete). Lo leggete per intero qui. Il titolo è: Emergency, per i 3 liberati rientro con aereo di linea. Polemica sul volo di Stato. L’articolo è diviso in quattro blocchi. Il primo blocco è questo:

Kabul – Dopo le polemiche il gran rifiuto. I tre operatori di Emergency liberati ieri dalle autorità afgane non vogliono tornare in Italia con un volo di Stato. Secondo quanto si è appreso, infatti, Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani sarebbero dovuti rientrare in Italia con il Falcon dell’Aeronautica che sta conducendo in Afghanistan il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, che parteciperà al cambio del comando del contingente italiano, ma i tre hanno rifiutato l’offerta del volo di Stato. Poi la smentita dell’ong e la controsmentita della Farnesina: “Torneranno con un volo commerciale, ma per problemi logistici”.

Ora, la frase: “Non vogliono tornare in Italia con un volo di Stato” non può che voler dire quanto segue:
– che i tre devono o vogliono tornare in Italia;
– che i tre scelgono liberamente di non tornare in Italia con un volo di Stato;
– che la loro scelta è dovuta unicamente al fatto che il volo di Stato è un volo di Stato”.

Si annunciano poi una “smentita dell’ong” (cioè di Emergency) e una “controsmentita della Farnesina” (cioè del ministero degli Esteri).
Non leggiamo oltre, per ora. Siamo dei lettori, e in quanto lettori reagiamo a un testo man mano che lo leggiamo. E ogni anticipazione (gli annunci delle smentite, che si presume saranno raccontate poi nel corso dell’articolo, sono anticipazioni) ci stimola a immaginare noi stessi che cosa leggeremo (se leggeremo fino in fondo) solo poi.
Ora: se Emergency smentisce, che cosa smentirà? Smentirà che i tre debbano/vogliano tornare in Italia? Smentirà che i tre abbiano scelto liberamente di non tornare in Italia con un volo di Stato? Smentirà che la loro scelta sia dovuta unicamente al fatto che il volo di Stato è un volo di Stato?

Il contenuto della smentiita, noi – che siamo i lettori – possiamo immaginarlo sulla base della (anch’essa anticipata, e più ampiamente) “controsmentita” del ministero degli Esteri: “Torneranno con un volo commerciale, ma per problemi logistici”. Possiamo ricavarne solo questo: Emergency non smentisce che il tre debbano/vogliano tornare in Italia, non smentisce che i tre abbiano scelto di non tornare in Italia con un volo di Stato, smentisce che la scelta dei tre sia dovuta al fatto che il volo di Stato è un volo di Stato”.

Quindi: il ministero degli Esteri dice che non è vero che i tre abbiano scelto di non tornare in Italia con un volo di Stato unicamente perché un volo di Stato è un volo di Stato. Pertanto l’affermazione contenuta nelle due prime frasi dell’articolo (“Dopo le polemiche il gran rifiuto. I tre operatori di Emergency liberati ieri dalle autorità afgane non vogliono tornare in Italia con un volo di Stato”) è dichiarata falsa dal ministero degli Esteri.

Leggiamo quanto segue:

Crosetto sdegnato – “Non ho parole, è un fatto che si commenta da solo”. Lo dice il sottosegretario Crosetto confermando la notizia che i tre operatori di Emergency liberati ieri si sono rifiutati di tornare in Italia con il suo volo di Stato. Crosetto sta raggiungendo l’Afghanistan per partecipare al cambio del comando del contingente italiano: con il suo stesso Falcon sarebbero potuti essere rimpatriati gli italiani, “ma loro – ha affermato il sottosegretario – si sono rifiutati. Credo che si commenti da solo – ha aggiunto – il fatto che tre cittadini italiani si rifiutino di salire su un aereo che è stato messo a loro disposizione da quello stesso Stato che li ha fatti tornare liberi. Non ho parole, si commenta da solo”.

Non si può dar torto al sottosegretario Crosetto. Peccato che, secondo il ministero che paga lo stipendio al sottosegretario Crosetto, il “fatto che si commenta da solo” sia un fatto non avvenuto. (In altri termini: o il sottosegretario Crosetto era male informato nel momento in cui ha dichiarato quanto il Giornale riporta, o il sottosegretario Crosetto ha spacciato per avvenuto, commentandolo, un fatto mai avvenuto).

Peccato però che il fatto non avvenuto commentato dal sottosegretario Crosetto sia spacciato per avvenuto nelle prime due righe dell’artiolo.

Andiamo avanti.

Emergency: “E’ un equivoco” – “Si tratta soltanto di un equivoco: non è vero che i tre operatori di Emergency si sono rifiutati di viaggiare con un aereo di Stato”. Lo ha dichiarato Rossella Miccio del direttivo di Emergency ai giornalisti presenti all’ospedale dell’associazione a Kabul. “Stiamo valutando tutte le possibilità di rientro con l’ambasciatore Massimo Iannucci che è qui con noi. È ovvio che i noti problemi meteorologici non aiutano un rientro più rapido possibile”.

Questa è dunque la smentita annunciata già nel primo blocco. La prima frase è importante: smentisce che i tre si siano rifiutati di volare su un aereo di Stato unicamente perché un aereo di Stato è un aereo di Stato. Non smentisce, anzi conferma, che i tre non voleranno su un aereo di Stato – non almeno su quello sul quale pensava di farli volare il sottosegretario Crosetto. E fa capire, citando l’ambasciatore Massimo Iannucci, che Emergency non ignora le istituzioni, anzi si relaziona con loro. Peccato che da queste frasi non risulti chiaramente perché i tre e/o Emergency “stiano valutando tutte le possibilità di rientro”, escludendo però il volo di Stato del quale parla il sottosegretario Crosetto. I “noti problemi meteorologici” esistono tanto per i voli di Stato quanto per gli altri voli. Dovremo dedurne che il sottosegretario Crosetto è all’oscuro dei “noti problemi meteorologici”?

In effetti, nel sito di Emergency si trova un comunicato stampa (qui) che accenna a tali problemi, e non contiene nessun rierimento a questioni di voli di Stato:

Emergency sta lavorando insieme con l’ambasciata italiana a Kabul per organizzare il rientro in Italia di Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. I tre operatori rientreranno nei prossimi giorni, non appena superate le attuali difficoltà del trasporto aereo.

Ma vediamo dunque l’ultimo blocco dell’articolo del Giornale:

La Farnesina: “Tornano con un volo commerciale” – I tre operatori di Emergency rilasciati in Afghanistan rientreranno “entro domani” con un volo commerciale accompagnati dall’inviato speciale del ministero degli Esteri, Massimo Iannucci. Lo rende noto il capo del servizio stampa della Farnesina, Maurizio Massari. Massari ha chiarito che l’ipotesi di rientrare con un volo di Stato approfittando della presenza del sottosegretario alla Difesa era “di difficile realizzazione e causa dell’irregolarità del traffico areeo dovuta alla nube” di cenere vulcanica. Tra l’altro l’aereo di Stato con a bordo Crosetto è arrivato a Herat e non a Kabul e per questo i tre hanno preferito un volo di linea.

Tutto chiaro, a quanto pare (a parte le motivazioni del sottosegretario Crosetto). E, tanto per chiarire ancora di più, invito ad osservare la distanza tra Herat e Kabul:

Tuttavia, proprio non è chiaro perché questa dichiarazione del capo servizio stampa della Farnesina sia una “controsmentita”. Rileggiamo la frase iniziale:

Poi la smentita dell’ong e la controsmentita della Farnesina: “Torneranno con un volo commerciale, ma per problemi logistici”.

Si presume, mi pare, che una “controsmentita” debba smentire la “smentita”. Invece questa “controsmentita” del ministero degli Esteri dice esattamente le stesse cose della “smentita” di Emergency. In sostanza, non c’è nessuna “controsmentita”, e il sottosegretario Crosetto è stato smentito due volte: da Emergency e dal ministero che gli paga lo stipendio.

A questo punto, domandiamoci:
– che cosa capisce di questa storia il lettore che legga solo il primo blocco?
– che cosa capisce il lettore che legga il primo e il secondo blocco?
– che cosa capisce il lettore che legga il primo, il secondo e il quarto blocco?
– che cosa capisce il lettore che legge tutto l’articolo?

Risposta: ciascuno capisce una cosa diversa.

E: il giornale può sostenere di aver data la notizia completa e veritiera. Peccato che l’abbia data in un ordine tale da confondere i lettori.

Per carità: le edizioni in rete dei quotidiani fanno quello che possono; gli articoli vengono continuamente riscritti, aggiornandoli via via; e confusioni di questo tipo mi sembrano perfettamente spiegabili con questo modo di lavorare.

Tuttavia è curioso che tanto spazio sia rimasto alla dichiarazione, evidentemente disinformata, del sottosegretario Crosetto. Ed è curioso che ciò avvenga in un quotidiano che non ha brillato per la solidarietà con i tre italiani.

(Vorrei sapere, però, quale quotidiano ha messo nel dovuto risalto il fatto che con i tre italiani sono finiti in galera anche alcuni collaboratori afghani di Emergency. Ora liberati anch’essi).

Guardate un po’ la stessa notizia in altri quotidiani:

La Stampa.

La Repubblica.

Corriere della sera.

Come vedete, in nessuno di questi tre quotidiani il fatto non avvenuto è spacciato per avvenuto. E nessuno di questi tre quotidiani ha ritenuto di dover riportare in lungo e in largo la dichiarazione, a commento del fatto non avvenuto, del sottosegretario Crosetto. Sarà perché sono quotidiani meno filogovernativi?

(O non sarà che, esibendo meno la brutta figura del sottosegretario Crosetto, sono in realtà più filogovernativi del quotidiano di famiglia dei Berlusconi?).

Tag: , , ,

5 Risposte to “Quando il “fatto che si commenta da solo” è incommentabile perché non è avvenuto…”

  1. Annalisa Says:

    Ah, se potessi portare questo post in classe, insieme all’articolo, per far veder come qualcuno fa funzionare a suo uso e consumo la lingua italiana…

    (perchè non posso portarlo in classe? Perché sarei accusata di fare politica. E anche se ho già spiegato ai miei alunni che si fa politica anche quando si mangia la pastasciutta, meglio non esagerare…)

  2. Federico Platania Says:

    sul blog di Luca Sofri (www.wittgenstein.it) c’è una rubrica chiamata “Notizie che non lo erano” dedicata a episodi simili

  3. ndr Says:

    @ Annalisa: e portare i 4 articoli, ritagliati? Anzi. Copincollare gli articoli dalla rete, e stamparli a casa? Non porteresti i giornali, e gli studenti potrebbero solo supporre da dove sono stati presi. Potrebbe anche essere una specie di gioco “Secondo voi questo articolo in che giornale era?”

    A parte questo, anche 5 afghani sono stati liberati. Non credo però che il governo italiano abbia fatto qualcosa anche per loro. Almeno, non mi risulta abbiano detto di essersi attivati anche per loro. Mah. Avranno avuto spontaneamente un occhio di riguardo anche per loro? Loro, dico, gli afghani presi. Oppure il governo afghano ha fatto gli accertamenti del caso, e visto che non c’erano prove a carico, ha rilasciato chi doveva rilasciare a tempo debito?

  4. Marco Says:

    A un certo punto ho cominciato a ridere e non ho piu’ smesso.

  5. marcello manente Says:

    ci sino intere pagine di cronaca prive di fatti reali, di vidende vere. rimanzi venduti come giornalismo. di peggio sa fare solo la televisione. ottima analisi, complimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: