Leopardi e Wittgenstein (ancora sulla “qualità”)

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[…] Comunque questa storia del valore estetico pesato col bilancino è assurda. Perché di Leopardi non si cita piuttosto quel passo dello Zibaldone in cui le possibilità di giudizio su un’opera vengono messe seriamente in discussione, perché troppo legate allo “stato di salute” dell’immaginazione del lettore nel momento della lettura? […]

Leggi tutto l’articolo di Daniele Muriano.

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3 Risposte to “Leopardi e Wittgenstein (ancora sulla “qualità”)”

  1. alcor Says:

    nella catena dei rimandi mi è sfuggita una cosa e non riesco a trovarla:

    chi è quel matto che pesa il valore estetico col bilancino?

    poiché mi sembra la premessa al post, la sua ragion d’essere, mi piacerebbe che mi venisse indicata la fonte. Grazie

  2. alcor Says:

    la definizione dei concetti di qualità è un discorso di “potere” è questo l’interrogativo che striscia sotto tutti questi post?

    se lo si chiedesse a me risponderei di sì, è “anche” un discorso di potere, tutto è anche un discorso di potere e di poteri.

    ma non lo è “oggi”, lo è sempre stato, in tutti i campi, la cultura latina si è imposta nel mondo perché Roma ha vinto, la cultura greca non ha sempre vinto, ma finché ha vinto è stata egemone, e continuiamo a considerarla una delle basi della nostra civiltà in forza di quella originaria vittoria, la cultura occidentale si è imposta nel mondo perchè i paesi che la rappresentano sono potenti e hanno vinto, la cultura americana si è imposta in Europa perchè è più potente, la fiction si è imposta sulla poesia perchè è più potente, la letteratura commerciale si è imposta su ogni altro modello perché è più potente

    le ragioni e le declinazioni di questa potenza e di questo potere sono variegate, come credo sappiamo tutti

    chi si attacca alla parola “qualità” per contestare le persone che hanno ideato quella giuria, non si accorgono che volenti o nolenti difendono un prodotto vincente a sfavore di chi cerca almeno di sparigliare un poco le carte?

    non credo che se ne accorgano, perché anche loro combattono, spero sapendolo, una micro battaglia all’interno di una battaglia un po più grande, all’interno di una battaglia ancora un pochino più grande, ma tutto piuttosto in piccolo, finora, a mio avviso

  3. sergio garufi Says:

    grazie a giulio per avermi fatto conoscere l’ottimo blog di muriano, mi sembra molto interessante, l’ho messo fra i preferiti.

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