Un libro ti cambia

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3 Risposte to “Un libro ti cambia”

  1. Laura Omero Says:

    Quando sono confusa, quando sono annoiata, quando son disperata e spaventata, mi avvicino alla libreria e faccio scorrere lo sguardo sul dorso dei libri: leggo i titoli, faccio riaffiorare dalla memoria le trame… e ne prendo uno. Ho il vizio di pasticciare, sottolineare, riportare nella pagina iniziale una frase, una parola, un concetto. Vado alla ricerca di quelle frasi, come un uomo caduto in mare potrebbe andare alla ricerca di un salvagente. Cerco saggezza, quella che nasce dalla cultura e sposandosi con la fantasia partorisce sostegno, aiuto e comprensione. E, anche se può sembrare strano, trovo risposte alle domande più difficili, trovo calore in quelle giornate in cui il freddo dell’anima gela anche i pensieri, trovo… pace.

  2. Gerardo Pepe Says:

    Ho appena letto l’articolo di Giulio Mozzi apparso sul Sole 24ore nell’inserto della Domenica dal titolo Per favore, niente snobismi e salta agli occhi subito un’evidente incongruenza ed anche una piccola cattiveria. Perchè far credere all’esordiente scrittore di aver letto il suo dattiloscritto e di averlo scartato perchè di bassa qualità quando è rimasto, invece, intonso nella sua bella busta di plastica e dopo qualche tempo cestinato? Non si spiegherebbe, infatti, l’esperimento, comparso anni addietro sempre sull’inserto domenicale del Sole, che consisteva nell’aver inviato a varie case editrici l’incipit di romanzi di Nobel per la Letteratura firmati da esordienti e tutti regolarmenti rifiutati. Capisco che non si può trascorrere la vita leggendo centinaia di manoscritti per questo a volte è meglio, però, rivelare la verità: non posso leggere tutto, c’è anche della qualità ma non sempre riesco ad inviduarla nel coacervo di posta che mi arriva. Non potete immaginare cosa c’è dietro ad un rifiuto o peggio dietro al silenzio assoluto delle case editrici e dei loro piccoli imperatori.

  3. Alessandra Says:

    Si, si, sono d’accordo, nondimeno in certe situazioni ho pensato che sarebbe stato meglio se avessi letto meno libri, altre volte penso che mi farebbe meglio smettere di leggere del tutto, ma ormai ho preso il vizio. Non bevo, non fumo, non mi drogo, sesso quanto basta, e almeno i libri, si, almeno quelli per evadere, ci vogliono.

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